
- U2 ha pubblicato il 18 febbraio 2026 (Ash Wednesday) un EP a sorpresa di 6 brani intitolato Days of Ash.
- L’EP contiene 5 nuove canzoni inedite e una poesia, con featuring di Ed Sheeran e del cantante ucraino Taras Topolia.
- Il progetto è un manifesto politico sui conflitti attuali: ICE negli Stati Uniti, guerra in Ucraina, Iran, Cisgiordania.
- Un album completo con nuovo materiale è atteso per fine 2026.
Seguo molto da vicino l’attualità rock, e l’uscita di Days of Ash mi ha colta completamente di sorpresa — come un bel ceffone in piena faccia, un mercoledì mattina. Bono e i suoi compari non avevano lasciato trapelare nulla. Nessuna campagna marketing, nessun teaser, nessun singolo promozionale. Solo sei canzoni lanciate direttamente sulle piattaforme, in un giorno di mercoledì delle Ceneri. Gli U2 hanno sempre avuto il senso del simbolo. Analisi di un ritorno tanto inaspettato quanto impegnato.
Nove anni di silenzio (creativo) interrotti da sei brani
Per cogliere bene l’importanza dell’evento, bisogna ricordare il contesto. Gli U2 non pubblicavano canzoni inedite dai tempi di Songs of Experience nel 2017 — ovvero da quasi nove anni. Da allora, il gruppo aveva inanellato raccolte di cover e outtake (Songs of Surrender nel 2023, i bonus di How to Dismantle an Atomic Bomb nel 2024), senza mai proporre vero materiale nuovo. Il tour Sphere di Las Vegas, concluso nel marzo 2024, aveva segnato una pausa.
E poi… Days of Ash. Sei brani prodotti dal loro fedele collaboratore Jacknife Lee, registrati nel più grande segreto nel corso dell’ultimo anno. Bono l’ha detto senza mezzi termini: questi pezzi erano «impazienti di essere nel mondo» e non potevano aspettare l’album.
Days of Ash è uscito il 18 febbraio 2026, giorno del mercoledì delle Ceneri — una data scelta deliberatamente per richiamare il titolo dell’EP. È la prima uscita del gruppo su Island Records con brani interamente originali dai tempi di Songs of Experience (2017).
Sei canzoni, sei ritratti di un mondo in fiamme
Ciò che colpisce immediatamente in Days of Ash è la precisione chirurgica dei temi affrontati. Gli U2 non restano nel vago o nel simbolismo nebuloso: ogni brano è ancorato a una realtà concreta, spesso tragica.
- «American Obituary» — Per Renée Good, madre di famiglia di Minneapolis uccisa da agenti ICE (la polizia dell’immigrazione americana) nel gennaio 2026.
- «Song of the Future» — In omaggio a Sarina Esmailzadeh, studentessa iraniana di 16 anni uccisa dalla «polizia morale» durante la rivolta del 2022.
- «One Life at a Time» — Per Awdah Hathaleen, palestinese ucciso in Cisgiordania da un colono israeliano. Era consulente del documentario vincitore dell’Oscar No Other Land.
- «The Tears of Things» — Un brano più introspettivo, il cui nome deriva da un libro di Richard Rohr pubblicato nel 2025.
- «Wildpeace» — La lettura di una poesia del poeta israeliano Yehuda Amichai, da parte della musicista nigeriana Adeola, su musica degli U2 e Jacknife Lee.
- «Yours Eternally» — Il brano finale, con Ed Sheeran e il cantante ucraino Taras Topolia, soldato-musicista incontrato da Bono e The Edge durante il loro viaggio a Kyiv poco dopo l’invasione russa.
Quest’ultimo brano sarà accompagnato da un documentario dell’ucraino Ilya Mikhaylus, la cui uscita è prevista per il 24 febbraio — quarto anniversario dell’invasione russa.
Per approfondire l’universo dell’EP, gli U2 hanno riportato in vita Propaganda, la loro fanzine ufficiale lanciata nel 1986. Questo numero da collezione di 52 pagine (disponibile in digitale e in edizione cartacea limitata) contiene i testi di ogni brano, note personali dei quattro membri del gruppo e interviste legate al film Yours Eternally. Un must per i fan.
U2 e impegno: una storia che dura nel tempo
Per chi segue gli U2 dai loro esordi dublinesi, non c’è nulla di nuovo. Il gruppo ha sempre navigato tra rock e attivismo — Amnesty International, Greenpeace, ONE Campaign… Larry Mullen Jr. l’ha espresso sobriamente nel comunicato: «il modo in cui è il mondo in questo momento sembra essere il momento giusto». Lucido e senza fronzoli.
E dopo? Un album in arrivo nel 2026
Days of Ash viene esplicitamente presentato come un’opera autonoma, distinta dal prossimo album in studio atteso per fine 2026. Bono precisa che i due progetti sono radicalmente diversi nel tono: l’EP è composto da «canti di sfida e lamento», mentre l’album in arrivo sarà più orientato alla celebrazione.
Gli U2 hanno scelto di riversare l’urgenza del presente in questo EP per lasciare spazio a qualcosa di più luminoso in seguito — una logica catartica che fa venire voglia di ascoltare il seguito.
In sintesi
Days of Ash è molto più di un EP di transizione: è un forte atto artistico e politico, all’altezza di un gruppo che non ha mai avuto paura di mettere la propria arte al servizio del mondo reale. Dopo nove anni senza nuovo materiale, il ritorno degli U2 è tutt’altro che insignificante. Aspettiamo l’album con impazienza.
Fonti
- Rolling Stone — Gli U2 pubblicano a sorpresa l’EP politicamente impegnato ‘Days of Ash’
- U2.com — Days of Ash, nuovo EP ora disponibile (ufficiale)
- RTÉ — Gli U2 pubblicano l’EP politicamente impegnato Days of Ash
- Ultimate Classic Rock — Gli U2 pubblicano a sorpresa il nuovo EP ‘Days of Ash’
- American Songwriter — Gli U2 pubblicano a sorpresa un EP ricco di «Songs of Defiance and Dismay»

