
- Alex Van Halen sta lavorando a un album di canzoni incompiute di Eddie Van Halen, registrate prima della morte del chitarrista nel 2020.
- Ha collaborato con Steve Lukather (Toto) per completare gli arrangiamenti e colmare i «tessuti connettivi» mancanti.
- La batteria di Alex, la chitarra di Eddie e il basso di Wolfgang Van Halen sono già stati registrati — manca solo un cantante.
- Paul Rodgers (Bad Company) era stato preso in considerazione, ma ha rifiutato; Robert Plant è stato indicato come il candidato ideale.
Abbiamo consigliato parecchie chitarre a giovani che volevano suonare come Eddie Van Halen. Questo dà la misura dell’impatto del personaggio. Quindi, quando suo fratello Alex conferma che è in lavorazione un album postumo, con le vere tracce di chitarra di Ed registrate prima della sua morte nel 2020, inutile dire che abbiamo drizzato le orecchie.
A più di cinque anni dalla scomparsa del chitarrista leggendario, questo progetto rappresenta molto più di una semplice pubblicazione d’archivio: è il completamento di un disco che Van Halen non ha mai avuto il tempo di finire. Vediamo cosa sappiamo.
Registrazioni conservate dal 2020
In un’intervista rilasciata al canale YouTube brasiliano KazaGastão, Alex Van Halen ha svelato lo stato di avanzamento del progetto. Questi brani inediti non sono semplici demo o jam in studio catturate casualmente. Sono pezzi pensati e costruiti, destinati a comporre il prossimo album dei Van Halen. La batteria di Alex, le chitarre di Eddie e il basso di Wolfgang Van Halen — il figlio di Eddie — sono già presenti, intatti.
Alex è chiaro sulle sue intenzioni: è fuori discussione pubblicare questo materiale in uno stato grezzo, «embrionale», per usare le sue stesse parole. Per lui, queste canzoni devono raggiungere il livello qualitativo che Van Halen ha sempre preteso. Non si tratta di svendere l’eredità.
Eddie Van Halen è morto il 6 ottobre 2020 a causa di un cancro alla gola, all’età di 65 anni. È considerato uno dei chitarristi più influenti nella storia del rock, in particolare per la sua tecnica di tapping (suonare con entrambe le mani sul manico) che ha rivoluzionato la chitarra elettrica.
Steve Lukather: «la colla» del progetto
Per portare a termine questo lavoro colossale, Alex si è circondato di un complice di primo piano: Steve Lukather, il chitarrista dei Toto, grande amico di Eddie quando era in vita. Lukather non è lì per sostituire nulla: il suo compito è apportare ciò che Alex chiama «la colla» o lo «spackle»: gli elementi di raccordo, gli overdub, gli strati armonici che danno a una registrazione la sua texture finale.
Una scelta sensata. Lukather è rinomato per la sua assoluta versatilità: capace di suonare in qualsiasi stile, dal rock potente al pop sofisticato, passando per il jazz fusion. È esattamente il profilo necessario per completare arrangiamenti concepiti da Eddie senza tradirne la visione.
Steve Lukather è uno dei turnisti più presenti in studio nella storia della musica. Lo si ascolta in migliaia di album, da Michael Jackson a Paul McCartney, passando per Elton John. Una garanzia di serietà e flessibilità artistica per questo progetto estremamente delicato.
Il grande assente: un cantante
È IL grande punto interrogativo che aleggia sull’intero progetto. Alex e Lukather sono attivamente alla ricerca di un cantante principale. Il primo candidato preso in considerazione era Paul Rodgers, l’iconica voce dei Free e dei Bad Company: una scelta logica, vista la sua potente estensione e il suo radicamento nell’hard rock degli anni ’70-’80. Ma problemi di salute lo hanno costretto a rifiutare.
Alex ha citato anche Robert Plant come profilo ideale, prima di precisare che il cantante dei Led Zeppelin è attualmente in tour e quindi non disponibile. Gli ex frontman dei Van Halen — David Lee Roth, Sammy Hagar e Gary Cherone — non sono stati menzionati nell’intervista.
La filosofia di Alex è limpida: cerca qualcuno che condivida la stessa esperienza musicale, la stessa generazione, la stessa cultura sonora. A 72 anni, non vuole un cantante che si limiti a piazzare delle note: gli serve qualcuno che capisca visceralmente cosa rappresentavano i Van Halen.
L’universo sonoro dei Van Halen è prima di tutto una chitarra elettrica dal suono crunchy e saturo, una batteria potente e riff coinvolgenti. Se questa notizia ti fa venire voglia di iniziare (o migliorare), scopri la nostra selezione di chitarre elettriche e di amplificatori rock su Woodbrass: tutto ciò che serve per ritrovare quello slancio Van Halen nel tuo modo di suonare.
Un progetto carico di emozione e di posta in gioco
Questo futuro album, se tutto andrà in porto, sarà molto più di una semplice pubblicazione postuma in più. È la conclusione di un capitolo incompiuto, un ultimo regalo di Eddie ai suoi fan — confezionato con cura da suo fratello e complice di sempre. Alex Van Halen sembra determinato a non affrettare nulla, a non fare le cose a metà. E per i milioni di fan dei Van Halen in tutto il mondo, questa pazienza vale ampiamente l’attesa.
Fonti
- Ultimate Classic Rock — Alex Van Halen conferma che sta completando materiale dei Van Halen per un nuovo album
- YouTube KazaGastão — Intervista completa ad Alex Van Halen (sottotitoli)
- Yala.fm — Alex Van Halen racconta il suo lavoro su un nuovo album
- Yala.fm — Fred Durst candidato per cantare nel prossimo Van Halen

