Hanno deciso di trasformare i corridoi della metropolitana parigina nella loro sala da concerto e di esibirsi su un palco tra i più difficili, davanti a un pubblico composto da migliaia di viaggiatori di passaggio, che occorre conquistare in pochi secondi. La team Woodbrass è andata a incontrare i musicisti della metro durante le ultime audizioni, per saperne di più su questo progetto lanciato dalla RATP nel 1997 e divenuto oggi un vero trampolino per ogni musicista che desideri far conoscere la propria musica.
Suonare nella metro, come funziona?
Per poter suonare nella metropolitana è necessario avere un badge personale, ottenuto al termine delle audizioni che si svolgono due volte l’anno. Il badge è valido per 6 mesi. Scaduto questo periodo, bisogna ripresentarsi alle audizioni per rinnovarlo.
Sono 300 musicisti (e non gruppi!) ad avere l’autorizzazione a suonare regolarmente nella metropolitana. Alcuni vi si esibiscono solo di tanto in tanto, altri non vi andranno mai, pur avendo ottenuto l’autorizzazione.
La seconda sessione annuale di audizioni si svolgerà fino a ottobre.
Per conoscere le date delle audizioni e iscriversi, inviate un’e-mail a musiciensdumetro@ratp.fr
Selezione di strumenti per attrezzarsi al meglio
Prima di scendere a suonare nella metropolitana, è necessario attrezzarsi bene. Perché nel sottosuolo, ogni musicista deve affrontare un ambiente complesso. Innanzitutto c’è il rumore: quello dei treni che passano, del flusso dei viaggiatori, degli annunci… e un sistema di amplificazione diventa ben presto indispensabile. Un’altra difficoltà: in assenza di alimentazione elettrica, la vostra attrezzatura deve essere autonoma, cioè funzionare a pile o a batteria.
Ecco una selezione di tre prodotti disponibili da Woodbrass.
Questo sistema tutto-in-uno comprende un sistema di amplificazione e due microfoni HD, rendendolo l’attrezzatura ideale per iniziare a suonare nella metro. L’autonomia è garantita da un’alimentazione a batteria. Dispone di diversi ingressi (RCA, microfono, chitarra, aux) e un’uscita mix su RCA. Le ruote integrate e la maniglia estensibile permettono di superare il suo peso considerevole di 16 kg.
Leggero e compatto con i suoi 4,4 kg, questo amplificatore offre tutta la connettività necessaria e un’alimentazione a pile. Abbinato a CUBE Street II Editor, un’app gratuita per iOS e Android, diventa possibile accedere a numerose impostazioni e funzioni non disponibili dal pannello frontale dell’ampli. Un must!
Questo celebre amplificatore da viaggio, amato dai musicisti di strada, si adatta perfettamente all’ambiente sotterraneo grazie al peso di 7 kg e a un’autonomia di 20 ore con otto pile AA.
Questa nuova versione porta numerosi miglioramenti, tra cui più canali di ingresso. Un vero classico!
Alcuni consigli
Se usate un’alimentazione a pile, non dimenticate di acquistare un kit di pile ricaricabili. Con più pile sempre cariche a disposizione, eviterete di rimanere senza suono in piena performance nella metro!
Una volta dotati del vostro sistema di amplificazione, siete liberi – e in base al numero di ingressi disponibili – di arricchire il vostro setup mobile con qualche pedale o looper, come ha fatto Davis (vedi video). Ma attenzione a non suonare troppo forte, per non infastidire o far scappare i viaggiatori!
Un altro consiglio: pensate alle numerose scale e alla vostra schiena, scegliendo un’attrezzatura che non sia troppo pesante. Un carrello su cui fissare l’amplificatore sarà un ottimo compagno di viaggio, per muovervi facilmente verso il successo.
Molti musicisti, come Keziah Jones (vedi intervista qui sotto), Téléphone, Renaud, Ben Harper o Manu Dibango hanno iniziato la loro carriera nella metropolitana parigina! Allora, perché non voi?

