
- L’ukulele è uno degli strumenti più accessibili: 4 corde, accordi semplici e risultati rapidi.
- Il modello soprano o concert è ideale per iniziare, a seconda della dimensione delle tue mani.
- Con solo 4 accordi (C, G, Am, F), puoi già suonare decine di brani famosi.
- Una accordatura regolare (G-C-E-A) e una pratica quotidiana di 15 minuti sono sufficienti per progredire rapidamente.
Quando qualcuno arriva da Woodbrass dicendo « non ho mai toccato uno strumento, da dove inizio? », nove volte su dieci gli mettiamo un ukulele in mano. In pochi minuti, suona il suo primo accordo e se ne va con un sorriso impossibile da togliere. È la magia di questo piccolo strumento a 4 corde: rende la musica accessibile, immediatamente. In questa guida, ti spieghiamo come scegliere il tuo primo ukulele, imparare le basi e suonare i tuoi primi brani.
Perché l’ukulele è perfetto per iniziare

A differenza della chitarra con le sue 6 corde, l’ukulele ne ha solo 4. Gli accordi sono più semplici, le dita soffrono meno e la curva di apprendimento è molto più dolce. Lo strumento è leggero, compatto e poco costoso. Puoi portarlo ovunque. È anche un ottimo trampolino verso la chitarra: sviluppa l’orecchio, il senso del ritmo e la coordinazione. E soprattutto, dopo poche ore di pratica, sei già in grado di suonare un brano intero.
Scegliere il primo ukulele
Il primo riflesso: scegliere la dimensione giusta. Esistono diverse grandi famiglie di ukulele, dal più piccolo al più imponente.
Il soprano (scala ~33 cm) è il formato classico: suono brillante, tipicamente hawaiano, ideale per le mani piccole. Il concert (~36 cm) offre più spazio tra i tasti e un suono leggermente più rotondo. È il formato più raccomandato per gli adulti principianti. Il tenore offre ancora più volume, apprezzato dai musicisti intermedi. Il baritono si avvicina alla chitarra con un’accordatura diversa (D-G-B-E). E per i bassisti curiosi, l’ukulele basso combina il formato compatto del uke con corde spesse in poliuretano, accordate come un basso classico (E-A-D-G). Uno strumento sorprendente e molto divertente da suonare.

Per quanto riguarda i materiali, un ukulele in mogano offrirà un suono caldo e rotondo, mentre un modello in abete sarà più brillante e proiettato. Per iniziare, uno strumento in legno laminato ben regolato è più che sufficiente. Non serve spendere una fortuna fin da subito.
Accordare il proprio ukulele: la base assoluta
Prima di suonare, il tuo ukulele deve essere accordato. L’accordatura standard è G-C-E-A (Sol-Do-Mi-La). Una particolarità che sorprende i chitarristi: la corda di Sol (la 4ª) è più acuta della corda di Do. È l’accordatura re-entrant, che dà all’ukulele quel suono saltellante così riconoscibile.
Lo strumento più affidabile? Un accordatore cromatico a clip. Si fissa sulla paletta, cattura le vibrazioni e ti indica se sei troppo alto o troppo basso. Ricordati di controllare l’accordatura prima di ogni sessione: le corde nuove si allentano rapidamente.
Dopo aver cambiato le corde, tira leggermente ogni corda verso di te più volte, poi riaccorda. Questa manipolazione accelera la stabilizzazione. Senza questo, rischi di passare i primi giorni a riaccordare ogni dieci minuti.
I primi accordi da conoscere

Buone notizie: sull’ukulele, la maggior parte degli accordi base richiede solo uno o due dita. Ecco i quattro essenziali.
Do maggiore (C): un solo dito sulla 1ª corda, 3° tasto. È spesso il primissimo accordo che si impara. La minore (Am): anche qui un solo dito, sulla 4ª corda, 2° tasto. Fa maggiore (F): due dita. Indice sulla 2ª corda, 1° tasto, e medio sulla 4ª corda, 2° tasto. Sol maggiore (G): tre dita, è il più « complesso » del gruppo. Ma niente di insormontabile con un po’ di pratica.
Questi quattro accordi — C, G, Am, F — formano quelli che si chiamano gli « accordi magici ». Con questa combinazione, puoi già suonare decine di canzoni popolari. È la chiave dell’ukulele.
Per rendere più fluide le transizioni tra gli accordi, esercitati a collegare due accordi lentamente, senza strumming. Ripeti solo la posizione delle dita. Quando il gesto diventa automatico, aggiungi il ritmo. È la tecnica più efficace per aumentare la velocità.
Lo strumming: dare ritmo
Lo strumming (o raschiatura) è il movimento della mano destra che fa vibrare le corde. Il pattern più semplice: giù-giù-su-su-giù-su. È il famoso ritmo « falò » che funziona su una quantità incredibile di brani.
Usa l’indice o il pollice per raschiare. Mantieni il polso morbido: il movimento viene dall’avambraccio, non dalle dita. Inizia lentamente con un metronomo e aumenta il tempo gradualmente. Un ritmo regolare, anche semplice, suona sempre meglio di una sequenza veloce ma confusa.
5 brani facili per iniziare con l’ukulele
Niente di meglio di veri brani per mantenere la motivazione. Ecco cinque titoli perfetti per le tue prime settimane.
1. Somewhere Over the Rainbow — Israel Kamakawiwo’ole. IL brano emblematico dell’ukulele. Accordi dolci, un arpeggio semplice e un’atmosfera magica. Spesso è il titolo che fa venire voglia di iniziare.
2. Riptide — Vance Joy. Tre accordi (Am, G, C) e un ritmo coinvolgente. Ideale per lavorare sulle transizioni.
3. I’m Yours — Jason Mraz. Quattro accordi e un groove reggae-folk irresistibile. Perfetto per le serate estive.
4. Let It Be — The Beatles. Gli accordi C, G, Am, F sono sufficienti. Il tempo calmo lascia il tempo di posizionare bene ogni posizione.
5. La Vie en rose — Édith Piaf. Un classico francese che suona magnificamente sull’ukulele. Sempre un effetto garantito sul pubblico.
Non cercare di suonare un brano a piena velocità fin dall’inizio. Rallenta il tempo della metà, padroneggia ogni transizione, poi accelera progressivamente. È così che si costruisce una base solida. E soprattutto: canta mentre suoni! L’ukulele è uno strumento di accompagnamento, la tua voce fa parte del gioco.
Routine di pratica per progredire
Non servono sessioni maratona. 15-20 minuti al giorno valgono più di un’ora nel weekend. Inizia con 2 minuti di accordatura, continua con 5 minuti di transizioni di accordi lentamente, poi dedica 10 minuti a un brano. La regolarità è la tua migliore alleata. Anche nei giorni senza motivazione, 10 minuti sono sufficienti per mantenere la memoria muscolare.
Gli errori classici del principiante
Premere troppo forte sulle corde è l’errore numero uno. Sull’ukulele, la pressione necessaria è molto inferiore rispetto alla chitarra. Un’altra trappola: trascurare la posizione del pollice dietro il manico. Deve rimanere centrato per garantire una buona stabilità. Infine, evita di saltare da un brano all’altro senza padroneggiarne nessuno. Scegli un titolo, lavoraci dall’inizio alla fine, poi passa al successivo.
FAQ — Imparare l’ukulele
L’ukulele è davvero più facile della chitarra?
Sì. L’ukulele ha solo 4 corde in nylon, contro 6 corde (spesso in metallo) della chitarra. Gli accordi richiedono meno dita, la tensione delle corde è più bassa e i primi risultati arrivano in poche ore.
Quale ukulele scegliere per un adulto principiante?
Il formato concert è spesso la scelta migliore per un adulto. Il suo manico offre più spazio tra i tasti rispetto a un soprano, mantenendo un suono tipicamente ukulele. Il soprano rimane un’ottima opzione se preferisci un formato ultra compatto.
Quanto tempo ci vuole per imparare l’ukulele?
Con una pratica regolare di 15-20 minuti al giorno, puoi suonare i tuoi primi brani completi in una o due settimane. Dopo un mese, le transizioni tra gli accordi diventano fluide. In tre mesi, sei in grado di suonare un repertorio vario con sicurezza.
È necessario imparare il solfeggio per suonare l’ukulele?
No, non è indispensabile. La maggior parte dei musicisti impara grazie ai diagrammi degli accordi e alle tablature, molto semplici da leggere. Il solfeggio può diventare utile più avanti, ma non è un prerequisito per iniziare.
Il mio ukulele si scorda sempre, è normale?
Sì, soprattutto con le corde nuove. Hanno bisogno di qualche giorno per stabilizzarsi. Anche i cambiamenti di temperatura e umidità giocano un ruolo. Accordati prima di ogni sessione e tira delicatamente le corde nuove per accelerarne il rodaggio.
Andare oltre le basi
Una volta padroneggiati gli accordi, esplora il fingerpicking (suonare con le dita): invece di raschiare tutte le corde, le pizzichi singolarmente per creare melodie e arpeggi. Puoi anche passare all’accordatura Low G (Sol basso) per un suono più caldo, ideale per il fingerstyle o il jazz.
A te la parola
L’ukulele è probabilmente lo strumento più generoso che esista: poco investimento, apprendimento rapido e piacere quasi immediato. Scegli un modello che ti piace, impara i tuoi quattro accordi magici e buttati. La parte più difficile è smettere di suonare. Scopri tutta la nostra selezione di ukulele per trovare quello che fa per te.

