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Chitarra classica o folk: quali differenze?

Cosa devi ricordare
  • La chitarra classica usa corde in nylon, offre un tocco morbido e un suono rotondo, ideale per iniziare e per il repertorio classico, flamenco o bossa.
  • La chitarra folk è dotata di corde in acciaio, ha un suono più brillante e potente, perfetta per pop, rock, country e per accompagnare il canto.
  • Il manico, la cassa e le tecniche di esecuzione differiscono radicalmente tra i due strumenti.
  • La scelta dipende dallo stile musicale a cui punti, dal comfort che cerchi e dal budget, non dal livello dell’allievo.

Lo vediamo praticamente ogni settimana in negozio: un genitore che vuole regalare una prima chitarra, un adolescente che ha guardato tre tutorial su YouTube, o un adulto che riprende in mano lo strumento. E sistematicamente la stessa esitazione: classica o folk? Abbiamo finito per sviluppare un vero e proprio riflesso per orientare ciascuno verso lo strumento giusto, perché sbagliare scelta in questa fase significa spesso avere la garanzia di riporre la chitarra nell’armadio dopo tre mesi. Tieni a mente una cosa: non esiste una chitarra “migliore” tra le due. Solo una che corrisponde meglio a ciò che vuoi suonare e alla sensazione che cerchi sotto le dita.

Due strumenti, due filosofie

La chitarra classica e la chitarra folk condividono la stessa silhouette generale, sei corde e una cassa di risonanza in legno. Ma l’analogia si ferma più o meno qui. Tutto il resto, dalla scelta dei legni alla tensione delle corde, risponde a logiche sonore e tecniche diverse.

La classica discende direttamente dalla chitarra spagnola ereditata dal XIX secolo, resa popolare dal liutaio Antonio de Torres. È pensata per il fingerpicking, il repertorio colto e le musiche tradizionali mediterranee e latinoamericane. La folk, invece, è nata all’inizio del XX secolo negli Stati Uniti, su impulso di costruttori come Martin e Gibson, per accompagnare la voce con più volume e mordente. Due storie, due usi, due strumenti distinti.

Buono a sapersi

A volte si parla di “chitarra acustica” per indicare indistintamente classica e folk: è un’abbreviazione da musicista per dire “chitarra acustica non amplificata”. Nella pratica professionale e nei negozi si distinguono sempre le due famiglie, perché non suonano allo stesso modo e non si suonano allo stesso modo.

Le corde: nylon contro acciaio, la differenza numero uno

È il primo punto da assimilare, e probabilmente il più determinante. La chitarra classica è incordata in nylon (le tre corde basse sono ricoperte di metallo attorno a un’anima in nylon). Il risultato: una tensione bassa, un tocco morbido e un suono caldo, rotondo, leggermente ovattato. Puoi premere le corde senza dolore, anche quando le dita non sono ancora indurite.

La chitarra folk monta corde in acciaio, sotto una tensione nettamente più elevata. Il suono è brillante, squillante, proiettato, con quel sustain e quella definizione che si sentono nella quasi totalità delle produzioni pop, rock, country o blues acustico. In compenso, i primi mesi sono più impegnativi: le dita si scalderanno, si segneranno, poi formeranno i calli. È un passaggio obbligato.

  • Nylon (classica): comfort immediato, suono morbido, ideale per il fingerpicking
  • Acciaio (folk): suono brillante e potente, perfetto per gli accordi strimpellati e il plettro
  • Attenzione: non si montano MAI corde in acciaio su una chitarra classica. La tavola armonica non è progettata per questa tensione e finirebbe per deformarsi o scollarsi.

Manico e cassa: ciò che cambia sotto le tue dita

Il manico di una classica è largo (52 mm al capotasto di serie), piatto e senza riferimenti visivi sulla tastiera. Questa larghezza non è un capriccio: lascia spazio al gioco polifonico con le dita, dove ogni corda deve poter vibrare liberamente senza essere soffocata da un dito vicino. La giunzione corpo-manico avviene classicamente al 12° tasto.

Su una folk, il manico è più stretto (spesso 43 o 44 mm al capotasto), con riferimenti in madreperla o in plastica sulla tastiera, e una giunzione al corpo al 14° tasto. Questa ergonomia favorisce l’esecuzione di accordi col barré, le transizioni rapide e l’uso del plettro. La cassa, invece, varia a seconda del formato: dreadnought per un suono potente e grave, auditorium o grand auditorium per più equilibrio, parlor o folk per un formato compatto e comodo.

Pro Tips

Se sei ancora indeciso e vuoi il compromesso tra comfort e suono moderno, dai un’occhiata alle folk “nylon string crossover” o alle classiche a manico sottile tipo Cordoba o Yamaha NCX. Mantieni la morbidezza del nylon ma con un’ergonomia del manico più vicina a quella della folk.

Quale stile musicale per quale chitarra?

È probabilmente il criterio più determinante. Prima ancora di pensare al comfort o al budget, chiediti cosa vuoi suonare. Perché una chitarra classica sugli Oasis funziona male. E una folk sul repertorio di Villa-Lobos, ancora meno.

La classica è la scelta ovvia per: il repertorio classico per l’appunto (Bach, Tárrega, Sor, Villa-Lobos), il flamenco, la bossa nova, la canzone francese intimista, e più in generale tutto ciò che si suona con le dita in un registro acustico non amplificato. È anche lo strumento prediletto dei conservatori e delle scuole di musica per il primo anno di apprendimento.

La folk domina senza rivali: pop, rock acustico, country, blues, folk (ovviamente), musica leggera internazionale. Se il tuo obiettivo è accompagnarti cantando Ed Sheeran, John Mayer, Francis Cabrel o Tracy Chapman, è senza esitazione verso questa famiglia che devi orientarti. La resa sonora strimpellata, percussiva e brillante è esattamente ciò che questi repertori richiedono.

E per iniziare, cosa si sceglie?

Vecchio dibattito. La risposta breve: quella che corrisponde alla musica che vuoi suonare. La risposta lunga merita qualche sfumatura. Per decenni si è spinto tutti verso la classica con il pretesto che le corde in nylon fanno meno male alle dita. È vero. Ma se sogni di strimpellare Beatles o Vianney, iniziare con una classica ti allontanerà da ciò che vuoi produrre, e ti demotiverà più in fretta delle vesciche di una folk.

L’argomento del “comfort” per i principianti vale soprattutto per i bambini piccoli (fino a circa 10-12 anni), dove la classica resta il punto di riferimento con i suoi formati ridotti (1/4, 1/2, 3/4) e le sue corde morbide. Per un adolescente o un adulto motivato, la folk è del tutto suonabile fin dall’inizio, a patto di accettare qualche settimana di adattamento e di scegliere un modello con una buona action (altezza delle corde) all’uscita di fabbrica.

Consiglio

Su una folk di fascia base, chiedi che ti regolino l’action prima di portare via lo strumento. Una tastiera ben regolata può letteralmente dimezzare la difficoltà di suonare per un principiante. La maggior parte dei negozi di musica seri offre questo servizio all’acquisto.

Budget: cosa aspettarsi in ogni famiglia

A parità di budget, non si confrontano le stesse cose tra una classica e una folk, ma le fasce di prezzo restano complessivamente simili sul mercato. Per una prima chitarra decente, bisogna mettere in conto a partire da 150-200 €. Al di sotto, si entra nel territorio degli strumenti-giocattolo che si scordano in continuazione e suonano stonati: da evitare, perché disgustano più di quanto incoraggino.

  • Da 150 a 300 €: chitarre da studio solide, marchi di riferimento come Yamaha, Cordoba, Fender, Epiphone o Eastman. Ampiamente sufficienti per i primi anni.
  • Da 300 a 700 €: fascia media con spesso una tavola massello (e non più laminata), grande salto qualitativo sulla resa sonora.
  • 700 € e oltre: strumenti tutto massello, liuteria curata, proiezione e tenuta dell’accordatura superiori. Per chi pratica assiduamente.

Il test definitivo prima di decidere

Sei ancora indeciso? Poniti queste tre domande, in quest’ordine. Primo: quali sono le tre canzoni che sogni di suonare? Vai ad ascoltare gli originali e guarda che tipo di chitarra ci si trova. Secondo: vuoi cantare accompagnandoti? Se sì, la folk ha un vantaggio per la sua proiezione e il suo equilibrio tonale sotto la voce. Terzo: il tocco del nylon ti attira in modo particolare? Alcuni musicisti si innamorano di questa sensazione ovattata e di questo suono intimista, e non tornano mai più indietro.

Se puoi passare in negozio, prenditi un’ora per provarle entrambe. Suona lo stesso accordo (un La minore, o anche solo le corde a vuoto) su una classica e poi su una folk. La differenza è così evidente che il tuo orecchio e le tue dita ti daranno la risposta prima della tua testa.

In conclusione: due strumenti, due mondi

Classica o folk, non è un dibattito di livello né di prestigio. È una questione di repertorio, di tocco e di identità sonora. La classica ti apre le porte del fingerpicking preciso, del flamenco e di tutta una tradizione di musica suonata con le dita; la folk ti proietta nell’universo delle canzoni accompagnate e dei grandi standard del pop-rock. Molti chitarristi finiscono per averne una di ciascuna a casa, perché non coprono le stesse esigenze. Resta da capire quale prendi per prima. Quale musica ti fa vibrare quando chiudi gli occhi? La risposta è probabilmente già lì.

Fonti

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