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Come Cambiare le Corde alla Chitarra Elettrica: Guida Passo dopo Passo

Cosa devi ricordare
  • Lo strumento indispensabile: una pinza tagliente e un tirapieghe per corde (string winder) per andare tre volte più veloce.
  • Il passaggio critico: avvolgere bene ogni corda attorno alla meccanica per mantenere l’accordatura stabile nel tempo.
  • L’errore da evitare: tagliare le corde usate troppo vicino al capotasto o dimenticare di stirare le corde nuove prima di suonare.
  • Il risultato atteso: un cambio di corde per chitarra elettrica completo in 20-30 minuti, con un’intonazione che tiene.

Abbiamo accompagnato parecchi chitarristi alle prime armi, e cambiare le corde resta spesso la prima riparazione che temono, mentre in realtà è la manutenzione più semplice e formativa che esista. Una volta imparato il gesto, non dipenderai mai più da nessuno per questo.

Questa guida ti spiega come procedere al cambio delle corde della chitarra elettrica, passo dopo passo, qualunque sia il tipo di ponte (tremolo, tune-o-matic o corde passanti). È rivolta sia al principiante che non ha mai toccato una chiave per meccaniche, sia al chitarrista che vuole semplicemente affinare la propria tecnica. Metti in conto una ventina di minuti, un po’ di pazienza e il materiale elencato qui sotto.

Prima di iniziare: il materiale necessario

Non serve un’officina completa per iniziare. Ecco cosa ti serve davvero:

  • Un set di corde per chitarra elettrica adatto al tuo diapason e alla scalatura che usi abitualmente (generalmente 09-42 o 10-46).
  • Una pinza tagliente (va bene anche una pinza universale, ma un modello dedicato taglia in modo più netto).
  • Un tirapieghe per corde (string winder), non obbligatorio ma decisamente comodo per svitare le meccaniche rapidamente.
  • Un panno in microfibra e, se necessario, un prodotto per la manutenzione della tastiera: è il momento ideale per pulirla.
  • Un accordatore, a pinza o a pedale, per la messa a punto finale.
Da sapere

Non cambiare mai tutte le corde in una volta su una chitarra con vibrato flottante senza pensarci: togliere tutta la tensione insieme può sbilanciare il ponte e disallineare il vibrato. Su questo tipo di montaggio, procedi corda per corda (togli la vecchia, monta la nuova, poi passa alla successiva).

Fase 1: rimuovere le vecchie corde

Allenta ogni corda girando la meccanica finché non è completamente floscia: il tirapieghe velocizza notevolmente questa fase. Una volta allentata, taglia la corda a metà del manico con la pinza tagliente: riduci così il rischio di essere colpito da un pezzo di corda che si distende bruscamente.

Rimuovi poi i due pezzi: la parte lato meccanica svolgendola, e la parte lato ponte a seconda del sistema di fissaggio (passante, tune-o-matic con cordiera, o blocco diretto sul vibrato). Approfittane per controllare lo stato delle molle e dei punti di contatto se la tua chitarra è dotata di vibrato.

Fase 2: pulire la tastiera e il corpo

Senza corde d’intralcio, è il momento migliore per passare un panno sulla tastiera (fretboard), rimuovere la polvere accumulata sotto i tasti e, se la tastiera è in legno non verniciato (palissandro, ebano), applicare un po’ di olio o di prodotto dedicato. Una tastiera pulita mantiene meglio il proprio tocco ed evita l’accumulo di residui delle dita nel tempo.

Controlla anche che le meccaniche girino liberamente e che nulla si inceppi sul capotasto (nut): un capotasto lavorato male è una causa frequente di disaccordatura dopo un cambio di corde.

Fase 3: installare le corde nuove

Inizia dalla corda più grossa (Mi basso) oppure procedi corda per corda se hai un vibrato flottante. Inserisci l’estremità lato ponte nel suo punto di ancoraggio, poi fai passare l’altra estremità nel foro della meccanica corrispondente lasciando un po’ di gioco.

  • Lascia circa due o tre dita di gioco tra il capotasto e la meccanica prima di tagliare l’eccedenza.
  • Avvolgi la corda verso il basso rispetto al foro di fissaggio, in modo che le spire si impilino ordinatamente man mano che tendi la corda.
  • Punta a tre o quattro giri massimo attorno all’asse: troppe spire compromettono la stabilità dell’accordatura, troppo poche riducono l’angolo di pressione sul capotasto.

Ripeti l’operazione per tutte e sei le corde, mantenendo sempre la stessa logica di tensione progressiva. Una volta montate tutte le corde, taglia l’eccesso che sporge dalle meccaniche con la pinza tagliente, lasciando qualche millimetro di margine.

Consiglio

Se usi meccaniche bloccanti (locking tuners), il metodo cambia: non serve avvolgere più giri, ne basta uno solo dato che la corda è bloccata direttamente nell’asse. Risparmi tempo e la stabilità dell’accordatura è ancora migliore.

Fase 4: accordare e stirare le corde

Accorda una prima volta con il tuo accordatore, corda per corda, salendo progressivamente verso la nota target per evitare di romperla per eccesso di tensione. Le corde nuove si allentano naturalmente nei primi minuti: è normale e non significa che il montaggio sia sbagliato.

Per stabilizzare l’accordatura più in fretta, stira ogni corda a mano: posiziona le dita all’altezza del dodicesimo tasto, tira delicatamente verso l’alto su tutta la lunghezza, poi riaccorda. Ripeti l’operazione due o tre volte per corda. Una chitarra appena riincordata che si disaccorda dopo cinque minuti probabilmente non è stata stirata a sufficienza.

Verificare il risultato

Una volta stabilizzata l’accordatura, suona qualche accordo aperto e alcune note lungo tutto il manico. Controlla che nessuna corda faccia buzz (bordone) sui tasti bassi e che l’intonazione resti corretta confrontando una corda a vuoto con la stessa corda suonata al dodicesimo tasto. Se persiste un piccolo scarto, potrebbe essere necessaria una regolazione dell’intonazione a livello del ponte: un argomento a sé, che trattiamo nei nostri altri tutorial di regolazione.

Risoluzione dei problemi: gli errori più comuni

  • La corda si rompe durante l’accordatura: probabilmente stai aumentando la tensione troppo in fretta, oppure il capotasto presenta uno spigolo tagliente da limare.
  • L’accordatura non tiene: troppe spire attorno alla meccanica, oppure stiratura insufficiente delle corde nuove.
  • Compare un buzz dopo il cambio: la scalatura delle nuove corde è diversa da quella precedente (per esempio passando da 09 a 10) e modifica leggermente la tensione sul manico; una piccola regolazione del truss rod può bastare a correggere l’azione.
  • La corda grave suona ovattata: verifica che sia avvolta correttamente verso il basso e che non abbia fatto un giro al contrario attorno all’asse.
Il consiglio Woodbrass

Se hai intenzione di cambiare scalatura delle corde (passare per esempio da un 09-42 a un 10-46), fallo gradualmente e controlla subito la regolazione del manico: una tensione più alta può richiedere una regolazione del truss rod per mantenere un’azione confortevole.

Ogni quanto cambiare le corde?

Non esiste una regola universale: un chitarrista che suona ogni giorno dal vivo cambierà le corde ogni settimana, mentre chi suona occasionalmente può tenere lo stesso set per diversi mesi. I segnali inequivocabili: corde opache, perdita di sustain (durata della risonanza della nota), una sensazione appiccicosa sotto le dita, oppure ossidazione visibile. Nel dubbio, un set nuovo costa poco e restituisce immediatamente brillantezza al suono.

Ora sai come cambiare le corde della tua chitarra elettrica senza dipendere da nessuno. Ripeti il gesto regolarmente e diventerà naturale come accordare il tuo strumento prima di suonare. Il prossimo passo logico: affrontare la regolazione dell’azione e dell’intonazione, per un comfort di suono ancora più preciso.

Fonti

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