
- 4 accordi (Do, Sol, La minore, Fa) bastano per suonare i 5 brani di questo articolo.
- L’accordatura standard (Sol-Do-Mi-La) è il passaggio critico prima di tutto: un ukulele mal accordato rende frustrante qualsiasi apprendimento.
- L’errore da evitare: voler suonare veloce prima di suonare giusto — la regolarità del ritmo conta più della velocità.
- Risultato atteso: eseguire questi 5 brani senza esitazioni sui cambi di accordo dopo qualche settimana di pratica regolare.
Abbiamo accompagnato parecchi principianti che appoggiavano per la prima volta un ukulele sulle ginocchia, spesso con la stessa esitazione: da dove iniziare? La buona notizia è che imparare l’ukulele non richiede anni di solfeggio. Con solo quattro accordi ben posizionati, si apre la porta a centinaia di brani conosciuti.
In questo tutorial ti proponiamo 5 canzoni popolari, accessibili già dalle prime settimane di pratica, per progredire senza scoraggiarti. Ti serve solo un ukulele accordato, un po’ di pazienza e dieci minuti al giorno. Ti spieghiamo tutto, passo dopo passo.
Prima di iniziare: l’attrezzatura per imparare l’ukulele con serenità
Non serve un’attrezzatura complicata per iniziare. Ecco cosa ti occorre:
- Un ukulele soprano o concert: i due formati più adatti a un principiante. Un modello come il Lâg Tiki Tku8C Ukulele Concert permette di iniziare senza spendere una fortuna, mantenendo comunque un suono eccellente.
- Un accordatore: indispensabile per non suonare stonato senza saperlo. La nostra selezione di accordatori copre i modelli a pinza, semplici da usare quotidianamente.
- Un metodo di apprendimento (facoltativo ma utile): struttura la progressione oltre i 5 brani di questo articolo.
Tra soprano e concert, la differenza riguarda soprattutto la dimensione delle mani e il suono ricercato. Il soprano è più piccolo, più leggero, con un suono chiaro e un po’ più percussivo: è spesso il formato storico dell’ukulele. Il concert guadagna qualche centimetro, il che lascia più spazio tra i tasti per le dita, e offre un suono leggermente più rotondo e più grave. Nessuno dei due è oggettivamente migliore per iniziare: se hai mani grandi o porti già anelli spessi, il concert ti metterà più a tuo agio fin dalle prime settimane.
L’accordatura standard dell’ukulele è Sol-Do-Mi-La (G-C-E-A in inglese), dal grave all’acuto. A differenza della chitarra, la corda più grave non è necessariamente quella in cima al manico: su un ukulele, la 4a corda (Sol) suona spesso più acuta della 3a (Do). È quella che si chiama accordatura rientrante, una particolarità che dà all’ukulele il suo timbro così riconoscibile.
Il trucco che cambia tutto: 4 accordi, decine di brani
Molti successi pop e folk si basano sulla stessa sequenza di accordi: Do (C), Sol (G), La minore (Am), Fa (F). È questa progressione, a volte soprannominata la “sequenza dei quattro accordi”, a rendere l’ukulele così accessibile per imparare l’ukulele rapidamente senza passare mesi sulla teoria musicale.
- Do (C): un solo dito, l’anulare sulla 1a corda, 3o tasto. L’accordo più semplice di tutti.
- Sol (G): tre dita posizionate a triangolo sui primi 3 tasti. Richiede un po’ più di allungamento all’inizio.
- La minore (Am): anche qui un solo dito, l’anulare sulla 4a corda, 2o tasto. Molto simile al Do come posizione.
- Fa (F): due dita, spesso il più delicato da eseguire all’inizio dell’apprendimento, ma indispensabile.
Lavora sui cambi di accordo prima di cercare di suonare a ritmo. Posiziona la mano su Do, poi Fa, poi Sol, poi La minore, in loop, senza pizzicare le corde. Una volta che le tue dita trovano la posizione senza esitare, aggiungi lo strumming (il gratté ritmico). È questo ordine che evita il classico blocco del principiante.
5 brani per allenarti e progredire velocemente
Ecco la nostra selezione, dal più semplice al leggermente più impegnativo. Tutti usano la stessa logica di accordi, il che ti permette di passare dall’uno all’altro senza dover reimparare tutto.
1. Ho Hey – The Lumineers
È spesso il primo brano consigliato ai principianti, e non a caso: la griglia si limita a Do, Sol, La minore, Fa, su un tempo lento che lascia il tempo di posizionare ogni accordo. Il ritmo è un semplice down-strum (gratté verso il basso) su ogni battuta, senza fronzoli. Ideale per validare i tuoi cambi di accordo in condizioni reali.
2. I’m Yours – Jason Mraz
Il brano che probabilmente ha convertito più chitarristi e ukulelisti amatoriali al pop acustico. Restiamo sugli stessi accordi Do, Sol, La minore, Fa, ma il ritmo si complica leggermente con un motivo ritmico più sincopato (accenti spostati). È un buon passaggio per lavorare sulla tua regolarità, senza cambiare vocabolario di accordi.
3. Riptide – Vance Joy
Un classico quasi obbligatorio del repertorio ukulele, reso popolare sui social network. La versione semplificata usa La minore, Fa, Do, con un motivo percussivo in cui a volte si tamburella sulla cassa dello strumento tra un gratté e l’altro. Puoi iniziare suonando gli accordi con un semplice gratté prima di aggiungere questa dimensione percussiva.
4. Stand By Me – Ben E. King
Questo standard senza tempo introduce un accordo supplementare: il Sol (G) si aggiunge a Do, La minore e Fa, in una progressione molto riconoscibile (I-vi-IV-V per i curiosi di teoria). Il tempo moderato permette di anticipare bene ogni cambio. Un ottimo brano per sentire la logica armonica dietro gli accordi, non solo per memorizzarli a memoria.
5. Somewhere Over the Rainbow – IZ (Israel Kamakawiwoʻole)
Impossibile parlare di ukulele senza citare questo medley cult, diventato la vetrina dello strumento in tutto il mondo. La versione originale concatena più accordi (Do, Mi minore, Fa, Sol, La minore), un po’ più densa dei brani precedenti. Ti consigliamo di tenerlo per la fine di questa selezione, una volta che i 4 accordi di base sono ben radicati nelle dita. Prendilo a piccoli blocchi di due battute invece di volerlo eseguire tutto d’un fiato: è questo metodo, blocco per blocco, che funziona meglio sui brani un po’ più lunghi.
Se vuoi strutturare la tua progressione oltre questi 5 brani, un metodo completo ti aiuta a non procedere a caso. Consigliamo spesso il metodo di ukulele Hal Leonard Vol.1 oppure, per un approccio più francofono e progressivo, il metodo ukulele di C. Lefebvre, fornito con CD di accompagnamento.
Come lavorare su questi brani per imparare l’ukulele in modo efficace
Alcuni errori si ripetono quasi sistematicamente tra i principianti che abbiamo accompagnato. Conoscerli in anticipo evita di perdere tempo.
- Suonare troppo veloce, troppo presto. Rallenta il tempo finché i cambi di accordo non sono puliti, poi accelera progressivamente.
- Trascurare l’accordatura. Un ukulele leggermente scordato suona “quel tanto che basta di stonato” da scoraggiare senza che tu sappia perché. Controllalo prima di ogni sessione.
- Concentrarsi solo sulle dita della mano sinistra. Il ritmo della mano destra (lo strumming) conta per almeno metà del risultato sonoro.
- Voler suonare tutto perfetto al primo colpo. Ti chiedi se il tuo gratté è giusto? Registrati con il telefono: spesso è più rivelatore di quello che senti mentre suoni.
Fissati un obiettivo di 10 minuti al giorno piuttosto che un’ora la domenica. La memoria muscolare delle dita si costruisce con la ripetizione regolare, non con sessioni maratona distanziate. Vale per questi 5 brani come per qualsiasi altro strumento.
Con questi 5 brani e 4 accordi in tasca, ora hai un vero punto di partenza per imparare l’ukulele senza perderti nella teoria. Il passo successivo logico è ampliare il tuo repertorio: una volta padroneggiati Do, Sol, La minore e Fa, centinaia di altre canzoni diventano accessibili con gli stessi gesti. Resta costante, e il click arriverà più in fretta di quanto pensi.
Una volta che questi 5 brani sono ben in mano, prova ad aggiungere un sesto brano a tua scelta, in uno stile diverso (bossa nova, reggae, filastrocca per bambini). È variando i motivi ritmici che diventi davvero autonomo sullo strumento, invece di limitarti a riprodurre una lista.

