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Il favoloso destino di Buffet Crampon

Le altre marche possono provarci (e infatti non si fanno pregare), ma il regno della clarinetto alto di gamma è quasi esclusivamente il terreno di gioco del marchio francese Buffet Crampon. Non solo l’eredità è colossale, ma non hanno mai smesso di affinare i loro modelli fino ad arrivare a una produzione attuale che non ha nulla da invidiare ai metodi di un tempo. Ripercorriamo il percorso impeccabile di una maison storica.

Buffet crampon vent

La storia di Buffet Crampon è una vera saga che attraversa più generazioni, per il semplice fatto che l’azienda è antichissima: l’anno prossimo festeggerà i 190 anni, un traguardo che pochissimi costruttori possono anche solo avvicinare. Quando Denis Buffet-Auger apre la sua bottega parigina a due passi da Les Halles, nel 1825, lo strumento a cui si dedica è ancora molto giovane. Il clarinetto a 13 chiavi (che consente l’accesso all’intera gamma cromatica) era stato sviluppato dall’estone Iwan Müller nel 1812. Tredici anni dopo, il francese riprende dunque quella formula e si guadagna un’ottima reputazione per la qualità dei suoi strumenti.

Direzione Mantes

Il marchio Buffet Crampon appare nel 1836, quando il figlio del costruttore Denis, Jean-Louis Buffet, sposa Zoé Crampon. Il logo della marca nasce otto anni più tardi. Sì, si sono presi il loro tempo per concepirlo, ma è un logo che serve da 170 anni: ne è valsa la pena… L’ultima pietra dell’edificio arriva con il trasferimento dell’azienda nel 1850: Mantes-la-Ville (78, a Ovest di Parigi) diventa la nuova culla del marchio e dei suoi atelier, la cui dimensione permette di far fronte alla domanda crescente. Le clarinetti Buffet Crampon sono ancora prodotte a Mantes-la-Ville 160 anni dopo. Nonostante diversi passaggi di proprietà, i vari proprietari hanno avuto l’intelligenza di non spostarsi da questo luogo storico.

L’era dei sax

Nel 1866, il brevetto di Adolphe Sax, il geniale inventore belga, cade nel pubblico dominio. Il saxofono, strumento allora ventenne, diventa una priorità per Buffet Crampon. Il principale concorrente nel settore, Selmer, si insedierà a sua volta a Mantes nel 1919. Evette e Schaeffer rilevano il marchio nel 1885 e lanciano poi il Buffet Serie III. Il nome Evette viene utilizzato anche dal 1918 per una serie di sax dallo studio. Buffet Crampon viene riconosciuto come marchio di primissima fascia in occasione dell’Esposizione Universale del 1889, che assegna diversi premi agli atelier di Mantes, all’ombra della Torre Eiffel appena costruita. Selmer si prenderà la rivincita con una medaglia d’oro all’Esposizione Universale del 1904 a St. Louis, negli Stati Uniti.

L’ingresso nel XX secolo

Il Buffet Serie IV vede la luce nel 1903; poi, con la guerra e il dinamismo economico statunitense che segue, Buffet Crampon conquista il mondo come leader indiscusso del clarinetto. Questa supremazia viene rafforzata dall’arrivo in azienda dell’acustico Robert Carrée. Entra come apprendista nel 1921 e sale i gradini fino a diventare il padre del modello R13 nel 1955. Questo modello è tra i riferimenti leggendari del marchio, al punto da essere ancora oggi a catalogo, e ha trovato soprattutto il suo pubblico negli Stati Uniti. L’americano Benny Goodman riceve infatti la sua Buffet Crampon in ebano nel 1967. Nel 1975 Carrée progetta il clarinetto che porta il suo nome, la RC, che sarà l’ispirazione dei modelli Festival e Prestige.

La storia in marcia

Nel 1981 il marchio cambia mano quando viene acquistato da Boosey & Hawkes, casa editrice britannica specializzata in musica classica. Nel 1994 Buffet Crampon traghetta il mercato verso il futuro presentando la Green Line, una serie i cui strumenti sono composti al 95% da ebano ricostituito e al 5% da fibra di carbonio. Si ritrova il suono tipico dell’ebano, ma senza il costo ecologico e senza il rischio di fessurazioni. Nel 2004, le clarinetti Tosca riaffermano il posizionamento del marchio al primo posto di questo strumento e, nel 2008, si amplia l’entry-level e permette ai principianti di fare pratica su un eccellente strumento made in France con la E11. Oggi, la E13 e la E12 sono subentrate seguendone lo stesso principio. La storia recente di Buffet Crampon mostra una progressione impressionante, con due nuovi stabilimenti (uno nell’Eure e l’altro in Germania) e l’acquisizione dei marchi Antoine Courtois, B&S, Hans Moyer e Besson, che fanno del neorinominato Groupe Buffet il secondo produttore di strumenti musicali al mondo. Il segreto di una grande marca è restare attuale rispettando la propria eredità, equilibrio mai semplice da trovare. La presentazione del loro clarinetto basso Tosca al Musikmesse 2014 è la prova che Buffet Crampon continua a tracciare la via, anche dopo 190 anni di storia.

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