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Ace Frehley e la sua Gibson Les Paul: il glam che ha definito i Kiss

Cosa ricordare
  • Ace Frehley ha dato a Kiss il suo suono di chitarra: assoli pentatonici cantabili, suonati forte, su una Les Paul collegata a un muro di Marshall.
  • La sua Les Paul Custom a tre pickup è diventata un vero e proprio accessorio da palco, capace di fumare, accendersi e persino sparare razzi.
  • Dietro il trucco dello Spaceman, un chitarrista autodidatta ha ispirato un’intera generazione, da Dimebag Darrell agli adolescenti degli anni 80.
  • Gibson gli ha dedicato due modelli signature, nel 1997 e poi con la Budokan del 2011, a dimostrazione che la chitarra conta tanto quanto il personaggio.

Molti hanno imparato la chitarra massacrandosi Shock Me nella loro stanza (mi dichiaro colpevole). Quel riff semplice, quell’assolo che sembra a portata di mano fino al momento di suonarlo davvero: è la firma di Ace Frehley. Il primo chitarrista di Kiss, scomparso nell’ottobre 2025 a 74 anni, lascia un’immagine che nessun fan dimentica. Stivali argentati, un volto dipinto a stella, e tra le mani una Gibson Les Paul che sputa fumo. Spesso si è ridotto Kiss a uno spettacolo di pirotecnica. Si dimentica che sotto il trucco c’era un vero suono, e che quel suono veniva in gran parte da un ragazzo del Bronx e dalla sua chitarra. Vuoi capire come un chitarrista senza formazione ha definito l’hard rock degli anni 70? Devi partire dalla Les Paul.

Dal Bronx allo Spaceman: la nascita di Ace Frehley

Paul Daniel Frehley nasce il 27 aprile 1951 nel Bronx, a New York. Riceve una chitarra elettrica a Natale, verso i tredici anni, e non la lascia più. Niente conservatorio, niente insegnante: impara a orecchio, smontando i dischi di Jimmy Page, Jeff Beck, Hendrix e degli Who. Per tutta la vita rivendicherà questo lato autodidatta. Non leggeva la musica, la sentiva, e si sente in ogni assolo.

Alla fine del 1972, Paul Stanley e Gene Simmons cercano un chitarrista solista tramite un annuncio sul Village Voice. Frehley arriva all’audizione con una scarpa rossa e una arancione. Collega la sua chitarra, suona, e la band capisce subito. Kiss ha trovato il suo quarto membro. Si disegna da solo il suo personaggio: lo Space Ace, un extraterrestre caduto da un altro pianeta. Il trucco argentato e gli stivali con la zeppa faranno il resto.

Buono a sapersi

Il primo album di Kiss esce nel febbraio 1974 e vende quasi nulla. È Alive!, nel 1975, a cambiare tutto: un doppio album live che cattura finalmente l’energia del palco. Ci trovi Cold Gin, un brano scritto da Ace Frehley e cantato da Gene Simmons, perché Ace non osava ancora prendere il microfono.

Perché Ace Frehley ha scelto la Les Paul Custom

Nella galassia delle chitarre, la Les Paul Custom ha sempre avuto uno status a parte. Finiture curate, intarsi in blocchi di madreperla, ferramenta dorata: è la Les Paul da gala, quella soprannominata «Black Beauty». Ace la adotta all’inizio degli anni 70 e ne fa il suo strumento principale, soprattutto nella versione a tre pickup humbucker. La scelta si adatta al personaggio: una chitarra chic, appariscente, che brilla sotto i riflettori quanto i costumi.

Ma non è solo una questione di look. Il mogano e il manico spesso della Les Paul danno un grave fermo e un sustain generoso (la capacità di una nota di durare a lungo). Per un chitarrista che suona bending marcati e un vibrato ampio, è lo strumento ideale. Oggi, le riedizioni del Gibson Custom Shop riprendono queste misure d’epoca, dal profilo del manico alle meccaniche Kluson.

Dégradé tabacco, segnatasti trapezoidali, filetti crema e humbucker scoperti con bobine bianche: questa Les Paul Standard 50s Double Trouble somiglia molto alla sunburst che Ace teneva dietro le quinte. I suoi Burstbucker 1 e 2 con magneti Alnico 2 offrono un manico rotondo e cantabile e un ponte più mordente per i riff.

Il corpo in mogano non alleggerito e la tavola in acero figurato danno una base calda, densa di medi. La lacca nitrocellulosica Vintage, leggermente scolorita, apporta questo aspetto già invecchiato, e il cablaggio fatto a mano con condensatori Orange Drop risponde in modo progressivo ai potenziometri di volume.

Punti di forza

  • Burstbucker 1 e 2 con bobine Double Classic White
  • Finitura Vintage Tobacco Burst in nitro lucida
  • Cablaggio fatto a mano, condensatori Orange Drop

Punti deboli

  • Corpo non alleggerito, quindi un peso consistente

Una Les Paul che fuma, che brilla e che spara razzi

In Kiss, la chitarra non si limita a suonare. Durante il suo assolo, Ace fa uscire una nuvola di fumo dalla sua Les Paul: una cartuccia fumogena è nascosta in una cavità del pickup, e il pubblico crede di vedere la chitarra prendere fuoco sotto le sue dita. L’effetto diventa un momento atteso di ogni concerto, al pari del sangue sputato da Gene Simmons.

Spinge l’idea oltre con una Les Paul luminosa, il cui corpo si illumina al ritmo del suo gioco, poi con una chitarra capace di sparare razzi dalla sua paletta. Teatro puro? Sì, e dichiarato. Ma il teatro regge perché il gioco regge. Ace non sbaglia i suoi assoli per fare spettacolo, fa spettacolo con i suoi assoli.

Shock Me, o la leggenda nata da un incidente

Il 12 dicembre 1976, a Lakeland in Florida, Ace posa la mano su una ringhiera metallica mal collegata a terra e riceve una scossa elettrica in pieno palco. Cade, si rialza e finisce il concerto. Dall’incidente nasce una canzone: Shock Me, sull’album Love Gun del 1977. È il primo brano di Kiss che canta lui stesso. Nel frattempo, firma uno dei suoi assoli più imitati.

Il suono di Ace Frehley: una Les Paul, un Marshall, e basta

Il suo modo di suonare si basa su una ricetta quasi minimalista. Scale pentatoniche (le cinque note base del blues e del rock), un vibrato ampio, bending che cantano, e frasi che si possono canticchiare. Ace non cercava la velocità, cercava la melodia. Ecco perché i suoi assoli restano in testa tanto quanto i ritornelli.

Sul fronte dell’attrezzatura, la catena è corta. La Les Paul, spesso equipaggiata con pickup DiMarzio più potenti come il DiMarzio Super Distortion, entra direttamente in testate Marshall spinte al massimo. Il muro di amplificatori dietro i Kiss non era solo una scenografia. Una testata a valvole da 100 W come la Marshall 1959HW Handwired incarna ancora quel suono brillante, dinamico, che risponde al volume della chitarra.

Il consiglio Woodbrass

Per avvicinarti al suono di Ace, parti dalla mano destra piuttosto che dall’attrezzatura. Un humbucker al ponte, un ampli a valvole crunchy, il volume della chitarra al massimo per gli assoli e un po’ più basso per i ritmi. Il resto si gioca nel vibrato: ampio, regolare, mai nervoso.

Per lavorare le sue parti nota per nota, le tablature di Kiss Alive II restano un prezioso punto di partenza. Si capisce quanto ogni assolo sia costruito come una piccola canzone, con inizio, apice e caduta.

1978, l’album solista che ha spazzato via tutto

Nel 1978, i quattro membri dei Kiss pubblicano ognuno un album solista lo stesso giorno. Tutti puntano su Paul Stanley o Gene Simmons. Vince Ace: il suo disco vende di più tra i quattro, trainato da New York Groove, una cover del gruppo inglese Hello che scala la top 20 americana. Lui suona le chitarre e fa conoscere un batterista, Anton Fig, che ritroveremo poi nell’ombra degli album dei Kiss.

L’euforia non dura. Tensioni con Stanley e Simmons, eccessi, stanchezza: Ace lascia la band nel 1982. Riparte da solo con Frehley’s Comet nel 1987, poi torna per il tour di reunion truccato nel 1996, uno dei più redditizi dell’anno. Nel 2014, i quattro membri originali entrano insieme nel Rock and Roll Hall of Fame.

Le Les Paul signature di Ace Frehley

Nel 1997, durante la reunion, Gibson gli dedica una Les Paul Custom signature. Tre pickup DiMarzio, top in acero fiammato, finitura cherry degradé, intarsi a fulmini sulla tastiera e il logo di Ace sulla paletta. Prodotta in quantità limitata fino al 2001, è stata a lungo l’unico modo per avere in mano una Les Paul pensata dallo Spaceman in persona.

Nel 2011, il Custom Shop torna alla fonte con la Budokan Les Paul Custom, 300 esemplari ispirati alla Custom 1974 a tre pickup che Ace suonava durante i cinque concerti dei Kiss al Budokan di Tokyo, nel 1977. Alcune sono state invecchiate a mano e firmate dal chitarrista. Oggi sono pezzi da collezione.

Buono a sapersi

Dimebag Darrell, il chitarrista dei Pantera, portava tatuato sul petto il volto di Ace Frehley. Ace vi ha apposto la sua firma, che Dimebag si è poi fatto tatuare sopra. Difficile trovare un omaggio più sincero da un chitarrista a un altro.

Quello che lo Spaceman lascia ai chitarristi

Ace Frehley non era né il più veloce né il più tecnico della sua generazione. Ha fatto di meglio: ha fatto venire voglia. Migliaia di ragazzi hanno preso in mano la loro prima chitarra dopo aver visto una Les Paul fumare sulla copertina di un disco dei Kiss, e molti suonano ancora oggi. Il suo lascito sta in questa idea semplice: un assolo deve poter essere cantato, e una chitarra può essere allo stesso tempo uno strumento e un personaggio. La prossima volta che ascolti Shock Me, presta attenzione all’assolo. C’è tutto.

Fonti