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Dopo aver scelto Jul per la copertina, l’ex caporedattore di TRAX vede dimettersi diversi colleghi

Immersione nella serie Tales – un format dedicato agli artigiani del suono

Nella musica, spesso si tende a mettere in luce il risultato finale. I volti, le voci, i palchi illuminati da riflettori troppo caldi. E questo a discapito del processo. Quasi ci si dimentica che dietro ogni riff che resta in testa, ogni beat che gira in loop, esiste una costellazione di artigiani. Persone che scolpiscono il suono, che prendono decisioni invisibili, che lavorano fino a tardi, che a volte hanno dei dubbi, ma che vanno avanti perché sanno che un dettaglio può cambiare tutto.

È per loro che abbiamo immaginato Tales.

Un format che valorizza chi fa la musica: gli ingegneri del suono che salvano una ripresa all'ultimo momento, i manager che individuano una scintilla prima di tutti, i direttori artistici che danno una direzione quando un progetto sta ancora cercando la propria forma, i tecnici che montano un palco in tempo record, i musicisti che accompagnano, rassicurano, esaltano.

Simon Clair – in alcuni progetti

Per questo primo episodio, abbiamo passato il microfono a Simon Clair, giornalista musicale, autore e documentarista. Ex caporedattore di Trax Magazine, oggi continua a esplorare le evoluzioni del suono per Arte, in particolare con la sua serie Auto-Tune. Ripercorre con noi il suo percorso, gli esordi tra dischi jazz e dibattiti in famiglia, il suo rapporto con la scrittura e le trasformazioni del mestiere.

L'intervista Tales

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