Se pensate che tutte le batterie acustiche siano uguali, vi sbagliate! In realtà, molti fattori le differenziano: il tipo di legno, lo spessore dei fusti, il taglio dei bordini, o ancora gli accessori come l’hardware. Questi dettagli influenzano direttamente il suono e le prestazioni del kit senza dimenticare gli accessori, che possono anch’essi fare la differenza. Scoprite la nostra selezione delle 5 migliori batterie acustiche e i nostri consigli per scegliere al meglio il vostro futuro kit, che siate principianti o esperti.

Mapex Comet Fusion 20″ Dark Black
Scelta 1
VANTAGGI
- Ottimo rapporto qualità-prezzo
- Bordini SONIClear
- suono rotondo e caldo
SVANTAGGI
- Piatti in ottone forniti, un po’ carenti di musicalità

Pearl Drums Export Fusion 20 Jet Black
Scelta 2
VANTAGGI
- Eccellente risonanza e ricchezza tonale
- Pedale Demonator P-930 ultra preciso
- Hardware robusto
SVANTAGGI
- Sgabello non incluso

Mapex Venus Stage 22 Steel Blue Metallic + B400 + T-shirt
Scelta 3
VANTAGGI
- Kit ultra completo
- Ottimo rapporto qualità/prezzo
- Hardware cromato
SVANTAGGI
- Piatti in ottone con i loro limiti

Tama Superstar Classic Maple Stage 22 Indigo Sparkle
Scelta 4
VANTAGGI
- Proiezione potente e timbro caldo
- Risposta precisa e accordatura stabile
- Design vintage
SVANTAGGI
- Fornito senza hardware né piatti

Gretsch Drums New Energy Stage 22 Black + Cymbals Paiste 101
Scelta 5
VANTAGGI
- Look curato, un po’ vintage
- Tom basso 16″ x 16″ molto rotondo
- Attacco tom splendido ed efficace
SVANTAGGI
- Ganci della cassa rudimentali
La Tama Superstar Classic Maple Stage 22 incarna l’eleganza e la potenza sonora con una costruzione 100% acero, pensata per offrire ai batteristi uno strumento performante. Con la sua estetica Indigo Sparkle e le finiture retrò, unisce il fascino degli anni '70 a innovazioni moderne come il sistema Star-Mount.
Punti di forza:
I fusti in acero 100% (6 strati per i tom, 8 per la cassa) offrono una proiezione potente e un timbro caldo, adatti sia al live che allo studio.
Il sistema di sospensione Star-Mount garantisce una migliore risonanza e stabilità, anche durante i colpi più intensi.
Il design vintage, con il badge a T e le cuffie sobrie, rende omaggio alle Superstar originali modernizzandone le linee.
Le pelli Power Craft II e i cerchi triple-flange assicurano una risposta precisa e un’accordatura stabile fin dai primi utilizzi.
Punto debole:
Il kit è fornito senza hardware né piatti, il che richiede un investimento aggiuntivo per ottenere un setup completo.
Punti di forza
- Proiezione potente e timbro caldo
- Risposta precisa e accordatura stabile
- Sistema di sospensione Star-Mount
- Design vintage
Punti deboli
- Fornito senza hardware né piatti
Tama Superstar Classic Maple Stage 22 Indigo Sparkle
La Tama Superstar Classic Maple Stage 22 incarna l’eleganza e la potenza sonora con una costruzione 100% acero, pensata per offrire ai batteristi uno strumento performante. Con la sua estetica Indigo Sparkle e le finiture retrò, unisce il fascino degli anni ’70 a innovazioni moderne come il sistema Star-Mount. Punti di forza: I fusti in acero 100% (6 strati per i tom, 8 per la cassa) offrono una proiezione potente e un timbro caldo, adatti sia al live che allo studio. Il sistema di sospensione Star-Mount garantisce una migliore risonanza e stabilità, anche durante i colpi più intensi. Il design vintage, con il badge a T e le cuffie sobrie, rende omaggio alle Superstar originali modernizzandone le linee. Le pelli Power Craft II e i cerchi triple-flange assicurano una risposta precisa e un’accordatura stabile fin dai primi utilizzi. Punto debole: Il kit è fornito senza hardware né piatti, il che richiede un investimento aggiuntivo per ottenere un setup completo.
- Punti di forza
- Proiezione potente e timbro caldo
- Risposta precisa e accordatura stabile
- Sistema di sospensione Star-Mount
- Design vintage
- Punti deboli
- Fornito senza hardware né piatti
Tama Superstar Classic Maple Stage 22 Indigo Sparkle
Come scegliere bene la propria batteria acustica
Kit componibile o prefabbricato?

Decidere per un kit di batteria acustica completo, comprensivo di accessori e eventualmente di piatti, oppure optare per la scelta di ogni singolo elemento della propria configurazione, questo è il primo punto su cui decidere al momento dell’acquisto, soprattutto se è il primo. Infatti, se avete già un kit o qualche elemento, probabilmente vorrete cambiarne alcuni aggiungendone altri. Al contrario, se si parte da zero, la soluzione pronta all’uso può rivelarsi astuta. Infatti, il prezzo totale sarà generalmente più basso, molte marche offrono soluzioni particolarmente economiche. Inoltre, si avrà anche maggiori possibilità di ottenere una configurazione studiata da specialisti con l’obiettivo di offrire la migliore coerenza sonora e materiale possibile. Se si è quindi completamente principianti, si sarà sicuri di non commettere un grosso errore. Inoltre, si potrà sempre correggere il tiro in base ai propri progressi e all’affinamento del proprio stile.
Legno e compagnia…

Molto pubblicizzato dai costruttori che si sfidano in originalità nella ricerca delle essenze di legno e nella composizione dei loro fusti, il legno è considerato una componente essenziale della qualità sonora di un kit. Si troveranno quindi molti alberi trasformati in strati, e molteplici miscele, la moda oggi, come per le automobili, è l’ibrido, che per la batteria consiste in un’alternanza di strati di diversi legni. Qui si confrontano due scuole principali: betulla o acero? Il primo è considerato più percussivo e dinamico, il secondo più caldo e versatile. A questo si può aggiungere la quercia, che apporta una nota morbida di basse frequenze, o il mogano e il bubinga, legni duri che offrono una tonalità più profonda. Seguono legni meno nobili come il tiglio o il pioppo, spesso usati nei kit economici, ma che non per questo a volte non producono fusti molto performanti! Tuttavia, in questo campo è bene relativizzare! Perché se l’acero è stato principalmente usato per i fusti vintage leggendari, e rimane oggi un riferimento per la maggior parte dei batteristi, è essenzialmente perché era l’albero meno costoso nei luoghi di produzione delle prime batterie americane, così come il faggio lo fu per le batterie tedesche! Sappiamo quindi che molti altri fattori entrano in gioco nella composizione del suono, come la dimensione e la forma dei bordini, il materiale della pelle, e soprattutto, lo spessore dei fusti, che sarà determinante. Così un fusto sottile offre più risonanze basse ma meno proiezione di un fusto spesso.
I cromati della vostra batteria acustica

Dal lato metallo, bisognerà prestare particolare attenzione alla performance dei diversi meccanismi con cui i vostri fusti sono equipaggiati, perché se è possibile affinare il suono cambiando le pelli e facendo una buona accordatura, non si potrà sostituire un grilletto troppo rigido, un farfalla poco confortevole o dei tiranti con filettatura mal lavorata. In generale, bisognerà considerare prima di tutto l’uso che si farà del proprio kit. Se è destinato a essere spesso smontato (prove, concerti…) si sarà particolarmente prudenti nella manipolazione degli accessori, che dovrà essere comoda ed efficace… Se siete costretti a prendere una pinza per assicurare l’attacco tom, lasciate perdere! Quando acquistate un supporto per piatti, prevedete anche la dimensione e il peso del piatto che dovrà sostenere, perché un’asta troppo leggera non resisterà agli assalti ritmici davanti a un ride da 24″!

