Dalla semplice kit per principianti fino alle configurazioni professionali ultra-sofisticate, la gamma di scelta offerta dai diversi marchi nel campo della batteria elettronica si è notevolmente ampliata negli ultimi dieci anni. Molto pratiche per suonare a casa senza disturbare i vicini, ma anche particolarmente attraenti per collegarsi alla banca suoni mondiale tramite computer e MIDI, questi kit sono oggi adottati dalla maggior parte dei batteristi, anche i più fedeli all’acustica. Per aiutarvi a scoprire questo universo, ecco una selezione di cinque delle migliori batterie elettroniche per groovare al meglio…
La ALESIS Nitro Max Kit si distingue per il suo eccellente rapporto qualità/prezzo e un design incentrato sulla versatilità. Questo kit elettronico monta pelli mesh ultra-silenziose, ideali per esercitarsi a qualsiasi ora senza disturbare chi vi sta intorno, mantenendo una sensazione di suono naturale. Il rullante a doppia zona da 10 pollici permette una maggiore espressività, e i 32 kit ispirati alla libreria BFD offrono una grande ricchezza sonora, coprendo molti stili musicali. Con le sue funzioni Bluetooth integrate, gli strumenti didattici completi (sequencer, metronomo, registratore) e gli abbonamenti offerti a Drumeo e Melodics, diventa un vero coach digitale. Facile da montare, piegare e trasportare, il Nitro Max è perfetto per ambienti ristretti come studi casalinghi o camere da studenti.
Punti di forza
- Pelli mesh di alta qualità, silenziose e reattive, perfette per la pratica a casa
- Suoni professionali dalla libreria BFD, che offrono realismo ed espressività
- Bluetooth integrato per suonare i tuoi brani preferiti tramite smartphone o tablet
- Strumenti didattici completi, con accesso gratuito a Drumeo e Melodics per imparare al proprio ritmo
Punto debole
- Il pack di espansione (tom e piatto aggiuntivi) è venduto separatamente, limitando l’evoluzione immediata del kit
Pensato come il modello superiore del Nitro Max, l'ALESIS Nitro Pro Kit offre un’esperienza ancora più completa per i batteristi in cerca di sensazioni realistiche, flessibilità e longevità nella pratica. Con le sue pelli mesh a doppia zona su tutti i fusti, garantisce una risposta naturale e un eccellente comfort di gioco, sia per esercitarsi sui rudimenti sia per esprimersi liberamente. Il pad della cassa è compatibile con doppia pedaliera, un grande vantaggio per gli amanti del rock o del metal.
Ciò che distingue davvero il Nitro Pro è la ricchezza del suo modulo. Include 52 kit registrati con BFD, dal jazz morbido alle grosse casse potenziate degli anni 2000, con oltre 500 suoni espressivi. Le funzionalità di allenamento integrate (sequencer, metronomo, registratore) e l’abbonamento gratuito di 90 giorni a Drumeo aiutano efficacemente batteristi principianti e avanzati. Si apprezza anche la connettività Bluetooth, l’ingresso ausiliario e l’interfaccia USB/MIDI per suonare, fare streaming o registrare facilmente.
Il rack robusto ed ergonomico si adatta a tutte le morfologie, e i piatti smorzabili (crash e ride) contribuiscono a creare un gioco più espressivo e vicino a una batteria acustica.
Punti di forza
- Pelli mesh a doppia zona su tutti i fusti per un gioco più espressivo
- Compatibilità con doppia pedaliera per performance rock/metal
- 52 kit dalla libreria BFD, coprendo tutti gli stili
- Modulo completo con Bluetooth, registratore, effetti e connettività USB/MIDI
- Rack rinforzato e aste regolabili per un miglior comfort di gioco
- Accesso a Drumeo per progredire al proprio ritmo con i migliori insegnanti
Punto debole
- Nessun elemento aggiuntivo incluso (come un secondo crash o tom extra), che potrebbe deludere chi desidera una configurazione più ampia fin da subito
La batteria elettronica TD-07DMK è il modello d’ingresso della prestigiosa gamma TD-07, che concentra tutta l’eccellenza di Roland e le prestazioni inimitabili delle V-Drums. Compatta e accessibile, è perfetta per i principianti ma permette una progressione nel tempo, poiché dispone dell’essenziale delle funzioni professionali della sua gamma. Così, le funzioni creative integrate offrono grandi possibilità, includendo fino a 50 kit e 143 strumenti. Il metronomo integrato e la funzione coach rendono questo kit un vero gioiello didattico. Infine, come tutte le mie referenze della gamma, la TD-07DMK dispone di una connettività USB dedicata all’esportazione verso software di editing musicale su computer.
Punti di forza
- Sensazioni degne delle migliori referenze della gamma TD-07DMK, grazie ai pad Roland con pelli Mesh
- Ingombro ridotto
- Esportazione possibile e lavoro con cuffie
Punto debole
- Pad più piccoli rispetto ad altre referenze
Il DTX6K-X è costruito attorno al nuovissimo modulo Yamaha DTX6, la cui progettazione segna una tappa decisiva nella filosofia del costruttore giapponese in materia di batteria elettronica. Infatti, ispirato dal successo del modulo EAD-10, progettato in modalità ibrida per adattare l’elettronica all’acustica, il modulo del DTX, pur essendo completamente elettronico, riprende però l’aspetto dei grandi pulsanti rotativi analogici e un motore audio focalizzato sulla produzione diretta e rapida, che permette di ottenere sonorità potenti e realistiche, ma numerosissime, in appena due o tre giri di manopola… Ambiente, Compressione e FX, tutto è qui direttamente accessibile! Si scoprono così 40 kit versatili, i cui fusti acustici sono stati registrati nei più grandi studi del pianeta, per poterli arricchire con tracce di ambientazioni reali, un must nel mixaggio. La macchina permette naturalmente di importare i propri campioni, e dispone persino di una connessione USB che consente di usare un’app dedicata per registrare le proprie performance mentre ci si filma con lo smartphone, per poi mixare direttamente sul telefono… Dal produttore al consumatore! L’app è anche in grado di sincronizzare un click (non sempre preciso, certo!) su qualsiasi brano musicale, per perfezionare il proprio timing! Per quanto riguarda i fusti, si dispone di tre tom in gomma, ma di un rullante con superficie di battuta in silicone, una tecnologia sviluppata da Yamaha per fornire un tocco sensibile e molto vicino a quello di una vera pelle, mantenendo però un gioco totalmente silenzioso. Si hanno inoltre due piatti a tre zone e un charleston con controllo a pedale, ma si può anche scegliere una configurazione più costosa con un pad mobile montabile su una vera pedaliera…
Punti di forza
- Il pad rullante in silicone
- La potenza e la rapidità del trattamento delle ambientazioni
- I suoni acustici splendidi
Punto debole
- L’imprecisione del click dell’app su alcuni brani con transienti complessi
Yamaha DTX6K-X
Il DTX6K-X è costruito attorno al nuovissimo modulo Yamaha DTX6, la cui progettazione segna una tappa decisiva nella filosofia del costruttore giapponese in materia di batteria elettronica. Infatti, ispirato dal successo del modulo EAD-10, progettato in modalità ibrida per adattare l’elettronica all’acustica, il modulo del DTX, pur essendo completamente elettronico, riprende però l’aspetto dei grandi pulsanti rotativi analogici e un motore audio focalizzato sulla produzione diretta e rapida, che permette di ottenere sonorità potenti e realistiche, ma numerosissime, in appena due o tre giri di manopola… Ambiente, Compressione e FX, tutto è qui direttamente accessibile! Si scoprono così 40 kit versatili, i cui fusti acustici sono stati registrati nei più grandi studi del pianeta, per poterli arricchire con tracce di ambientazioni reali, un must nel mixaggio. La macchina permette naturalmente di importare i propri campioni, e dispone persino di una connessione USB che consente di usare un’app dedicata per registrare le proprie performance mentre ci si filma con lo smartphone, per poi mixare direttamente sul telefono… Dal produttore al consumatore! L’app è anche in grado di sincronizzare un click (non sempre preciso, certo!) su qualsiasi brano musicale, per perfezionare il proprio timing! Per quanto riguarda i fusti, si dispone di tre tom in gomma, ma di un rullante con superficie di battuta in silicone, una tecnologia sviluppata da Yamaha per fornire un tocco sensibile e molto vicino a quello di una vera pelle, mantenendo però un gioco totalmente silenzioso. Si hanno inoltre due piatti a tre zone e un charleston con controllo a pedale, ma si può anche scegliere una configurazione più costosa con un pad mobile montabile su una vera pedaliera… Punti di forza Punto debole
- Punti di forza
- Il pad rullante in silicone
- La potenza e la rapidità del trattamento delle ambientazioni
- I suoni acustici splendidi
- Punti deboli
- L’imprecisione del click dell’app su alcuni brani con transienti complessi
Yamaha DTX6K-X
Come scegliere bene la propria batteria elettronica
A causa delle diverse tecnologie di costruzione, molti parametri entrano in gioco quando si deve decidere l’acquisto di un kit elettronico. Materiale dei pad, dimensione della configurazione, connettività, dimensione della banca suoni, funzioni didattiche… tante domande che cercheremo di affrontare insieme.
Il silenzio è d’oro

Molti batteristi, sia principianti che professionisti, decidono di avventurarsi nel mondo elettronico con in mente un aspetto fondamentale: la pace sociale che può garantire un suono silenzioso! Infatti, se non si è ancora optato per il telelavoro in una fattoria ristrutturata nel bosco, e si vuole rispettare chi abita nell’appartamento accanto, la scelta di una batteria acustica non sarà sempre ideale, mentre un kit elettronico permetterà di esercitarsi con molta più libertà! Il problema è che i kit elettronici non sono tutti ugualmente silenziosi. Quindi, se il livello sonoro è decisivo per il vostro comfort, sceglierete piuttosto dei pad con pelli mesh, soprattutto per il rullante, come ormai offrono molti costruttori. Il silicone è anche un materiale che offre una battuta silenziosa. I pad in gomma tendono a essere più aggressivi, e quindi meno discreti in termini di decibel. Fate attenzione soprattutto ai piatti, perché in questo campo la differenza può essere impressionante, con alcuni modelli molto rumorosi… Comunque, niente panico, perché i kit elettronici restano sempre molto più discreti dei veri fusti, e tutto dipenderà dalla sensibilità dei vostri vicini per guidare la scelta.
Farsi strada ovunque e viaggiare leggeri

Il secondo motivo, sempre legato al luogo in cui si suona, è la dimensione del set. Un kit elettronico occupa generalmente molto meno spazio di un kit tradizionale, anche se molti costruttori oggi propongono sempre più configurazioni imponenti costruite attorno a veri fusti in legno. Queste sono infatti principalmente destinate al palco, dove l’aspetto “dischi volanti” dei pad in plastica non è ancora apprezzato da tutti! Ma se l’eleganza non è la vostra priorità, e volete davvero risparmiare spazio, optate per rack compatti, la cui ampiezza può essere modulata in base al luogo in cui si desidera installare il set. Alcuni kit per principianti sono addirittura pieghevoli in pochi secondi, molto pratici per riporre lo strumento in un armadio dopo aver finito di suonare! Ci sono anche modelli montati su un rack a tre piedi, che offrono la massima compattezza. Pensate anche che più il kit sarà piccolo, più sarà facile da trasportare, e un kit pieghevole potrà anche partire per un weekend senza essere smontato!
I diversi ambiti di utilizzo del modulo

Per quanto riguarda il modulo, anche se si dispone di una maggiore omogeneità di progettazione, sarà importante precisare bene il tipo di utilizzo per cui si sceglie un kit elettronico. Se si è principianti, si privilegeranno infatti i modelli che offrono funzioni didattiche sviluppate e playback realistici, che permetteranno di affinare la tecnica e il timing con più efficacia. Per quanto riguarda la ricchezza dei kit, qui bisognerà capire se si userà soprattutto la batteria in modo autonomo, o piuttosto in un ambiente di produzione e home studio. Infatti, se si desidera che il kit resti principalmente indipendente, in prove o in concerto, si sceglierà un modulo dotato di campioni di qualità e di funzioni di sound design sviluppate, che permetteranno di modellare la personalità del proprio suono in ogni circostanza. In questa stessa ottica, si preferirà anche una macchina capace di importare i propri campioni. Se invece si lavora con un computer, la qualità e la quantità delle banche suoni non avranno più molta importanza, poiché si disporrà di tutti gli strumenti virtuali dedicati alla batteria, proposti dagli editori di campioni. Basterà così collegarsi in USB a un sequencer (DAW) per godere della gigantesca banca mondiale VSTi, e un kit economico andrà benissimo per far partire tutto!

