Strumento mitico, spesso nell’ombra, il basso elettrico è l’anello sonoro indispensabile in una composizione di qualsiasi genere. Se Léo Fender ha posto le basi tecniche nel campo della sua costruzione, imponendo per sempre standard come la Precision e la Jazz Bass, molti altri produttori hanno sviluppato i propri modelli. Ibanez, Cort, Yamaha, Squier, Fender, ecco alcuni costruttori che offrono i migliori bassi elettrici del mercato.
Modello entry-level per principianti della marca giapponese, questa GIO riprende la silhouette e la sagoma dei bassi elettrici della serie SR, senza dubbio la più famosa e venduta da Ibanez. Anche se il suo ponte e le meccaniche non sono i più solidi della produzione, svolgono correttamente il loro compito. Il punto forte di questo produttore, qualunque sia il basso in questione, è il comfort offerto dal manico, superiore alla media in questa fascia di prezzo, che la rende il basso elettrico ideale per iniziare. Perfetto per esercitarsi senza affaticarsi con una vera scorrevolezza! Un altro dettaglio notevole di questo strumento è la presenza di un circuito di bass-boost attivo, chiamato Phat II EQ, oltre alla regolazione del Tone. Leggera e maneggevole, offre un suono contemporaneo relativamente solido nelle basse frequenze. Da notare che molti utenti che hanno iniziato con questo modello sono poi rimasti fedeli a Ibanez.
Punti di forza
- Il manico
- Il circuito Phat II EQ
- L’ergonomia
Punti deboli
- La ferramenta un po’ leggera
Prendi una Fender Jazz Bass classica, donale una finitura usurata (precisamente il termine Road Worn usato da Fender), pickup Vintage'64 Jazz Bass con sonorità classiche e intramontabili, ed ecco fatto… o quasi. Perché questo modello signature, Flea, dal nome del bassista dei Red Hot Chili Peppers, possiede un’elettronica più “dettagliata” rispetto alle versioni standard di questo basso elettrico. Invece di un controllo del volume e uno del tono, questo strumento ha un volume e un tono per pickup (grazie a potenziometri concentrici), che amplia le possibilità sonore, mantenendo però il sapore vintage e la dinamica dell’elettronica passiva. Il suono Jazz Bass con un basso dal look deciso e un vero carattere, capace di ogni prodezza, siamo davvero di fronte a uno dei migliori bassi elettrici attuali.
Punti di forza
- Una vera Jazz Bass
- L’elettronica avanzata
- Il suono
Punti deboli
- Non è il basso più leggero
Il marchio coreano è diventato un vero campione nel campo del rapporto qualità-prezzo grazie a strumenti accessibili ma mai scadenti. Questa fiera rappresentante della serie Action dal design moderno e pulito possiede due tipi di pickup, uno in formato Precision (al centro del corpo), l’altro in formato Jazz Bass (lato ponte). Ma oltre alla sua elettronica attraente a questo prezzo, è il suo peso a fare la differenza. È incredibilmente leggera! Ideale per mettere a proprio agio principianti e chi ha problemi alla schiena. Ben bilanciata, la sua costruzione permette di essere a proprio agio sia con il plettro che con le dita. Molto rock e relativamente moderna nei suoni che produce, può comunque esprimersi senza troppe difficoltà in altri generi. Un modello perfetto di basso elettrico per iniziare e progredire.
Punti di forza
- Il peso
- Il rapporto qualità-prezzo
- La suonabilità
Punti deboli
- Alcuni dettagli di finitura
Come i modelli Ibanez e Cort, questo basso elettrico Yamaha sceglie un design moderno e una costruzione ergonomica che facilita il gioco, con comfort, mettendo a disposizione del musicista due tipi di pickup, Precision e Jazz Bass. Il suo top in mogano gli conferisce un aspetto originale dovuto a questa essenza esotica con la paletta abbinata. Leggera e ben bilanciata, aiuterà i principianti a esprimersi senza difficoltà grazie al suo manico relativamente sottile, e piacerà ai musicisti più esperti con un suono caldo che permette di emergere in molti generi. In effetti, è uno dei migliori abbinamenti di pickup disponibili in questa fascia di prezzo, con un modello Precision che offre un suono profondo e un modello Jazz Bass con un dettaglio ben definito e acuti precisi senza essere aggressivi. Il tipo di strumento con cui si ama iniziare e che spesso si tiene a lungo.
Punti di forza
- La finitura
- Il suono
- L’equilibrio generale
Punti deboli
- Polivalente certo ma comunque moderna
Il basso elettrico ideale a basso costo per i fan di Fender che trovano il suono di una Precision abbastanza limitato e quello di una Jazz Bass più versatile ma non abbastanza incisivo. Prendi un corpo di Precision, leggero e facile da portare per ore, inserisci due pickup, uno Precision e uno Jazz Bass, un pulsante del volume per pickup, un controllo del tono generale ed ecco fatto. Il comfort di gioco è sempre piacevole (attenzione alla regolazione di fabbrica del manico che spesso lascia le corde un po’ alte) e il suono è relativamente ampio grazie al pickup Precision. Se il pickup Jazz Bass non offre molto rilievo usato da solo, apporta invece quel tocco di brillantezza nelle note, molto gradito quando si aggiunge al pickup Precision. Nel complesso, è soprattutto una Precision con un suono più versatile, che rimane prima di tutto un eccellente strumento per gli amanti del rock. Il basso perfetto per i chitarristi che vogliono iniziare con questo strumento o possedere un quattro corde nel loro home studio in caso di necessità.
Punti di forza
- La leggerezza dell’insieme
- Due tipi di pickup
- Il rapporto qualità-prezzo
Punti deboli
- Il pickup Jazz Bass un po’ piatto usato da solo
Come scegliere bene il proprio basso elettrico
Affidarsi agli standard

Quando si pensa al basso, due grandi modelli si distinguono automaticamente, la Precision e la Jazz Bass, entrambe realizzate da Fender. Oltre alle loro sagome immediatamente riconoscibili, sono anche i loro pickup ad aver contribuito a forgiare la loro identità. Il pickup Precision offre un suono potente, con punch e quella leggera grana che si sposa perfettamente con gli overdrive. I pickup Jazz Bass sono più dettagliati, meno aggressivi in termini di livello di uscita e molto versatili. Si trovano questi tipi di pickup su moltissimi bassi, anche quando il loro design non riprende l’estetica dei corpi dei due modelli mitici. Meglio ancora, alcuni bassi adottano entrambi contemporaneamente.
Elettronica attiva o passiva

Oltre ai due pickup citati in precedenza, l’altra grande costante nel mondo del basso è l’adozione dell’elettronica attiva, più diffusa e generalmente più accettata rispetto all’universo della chitarra. Spesso offre la possibilità di beneficiare di un preamplificatore con un equalizzatore completo (tre bande, o anche semi-parametrico su alcuni modelli) che aiuta a scolpire il suono con grande efficacia e permette di ottenere risultati sorprendenti senza passare per un amplificatore (a volte basta una D.I.). Il suono è più incisivo ma spesso meno vintage e meno dinamico rispetto ai pickup passivi. È una scelta da valutare.
Più di 4 corde

È lontano il tempo in cui uno dei soprannomi del basso era “4 corde”. Il 5 corde si è fatto un bel posto da un quarto di secolo, e il 6 corde sta guadagnando sempre più seguaci, anche se rimane comunque di nicchia. I generi più contemporanei, dal metal all’elettronica, hanno adottato accordature più basse che hanno messo in risalto la famosa corda di Si grave, molto pratica per non dover modificare le regolazioni di un basso tradizionale e mantenere le possibilità offerte dalle altre 4 corde. Se il tuo campo d’azione è più moderno della media, non esitare a considerare questa opzione, generalmente accompagnata da un’elettronica attiva.

