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Buon anno! 10 buoni propositi per i musicisti

Andare in palestra, smettere di guardare Facebook ogni tre minuti, salutare la signora e soffiarsi il naso: i buoni propositi di inizio anno sono spesso pie illusioni che non superano lo stadio del desiderio. Ma per un musicista possono essere l’occasione per ripensare a qualche principio capace di cambiare la quotidianità. E nel peggiore dei casi vi daranno la coscienza a posto almeno per una settimana!

1 – Suonate di più
Sembra banale detto così, ma è una lotta quotidiana. C’è sempre qualcosa di più urgente che prendere in mano lo strumento: una mail a cui rispondere, una serie da guardare, una corsa da fare, senza contare il lavoro che prende sempre più spazio… Ma in mezzo a tutto questo è essenziale avere un contatto quotidiano con lo strumento, sentirlo naturalmente sotto le mani senza doverlo riscoprire ogni volta. È un atto di volontà, ma vedrete che suonando anche solo un quarto d’ora al giorno il rapporto cambierà completamente.

2 – Prendete (o riprendete) delle lezioni
Non c’è niente di peggio che avere la sensazione di ristagnare musicalmente. Si finisce per odiare il proprio strumento, per non amare più il suono che producono le nostre dita, ed è un circolo vizioso non sempre facile da spezzare. Il modo migliore è chiedere aiuto a uno specialista esterno, cioè un insegnante. Anche se suonate già molto bene, un insegnante avrà inevitabilmente un punto di vista diverso dal vostro che vi arricchirà. Se siete principianti, vi farà risparmiare molte ore di difficoltà indicandovi scorciatoie preziose. In ogni caso, date un’occhiata alla Woodbrass Music School se cercate insegnanti competenti!

3 – Scoprite nuova musica
L’essere umano è una creatura abitudinaria, ed è molto più semplice riascoltare un disco che amiamo e conosciamo a memoria piuttosto che rischiare di restare delusi da una nuova uscita. Eppure, la vostra musica personale si nutre delle scoperte, ed è indispensabile rinnovare i propri riferimenti per non rimanere indietro rispetto alle nuove ondate musicali. Che scopriate nuova musica sulle piattaforme di streaming o all’antica, seguendo i consigli del vostro negoziante di dischi, poco importa: l’essenziale è che l’ebbrezza musicale arrivi puntuale.

4 – Ascoltate gli altri
Il buon proposito per eccellenza, ma con un reale vantaggio: prestare più attenzione a ciò che suonano i vostri colleghi. Che facciate parte di una band, di un’orchestra, di un coro o di un semplice duo con il vicino, la vera ricchezza di suonare con altri è trarre ispirazione da ciò che fanno per creare il miglior suono collettivo possibile. Le più grandi band funzionano prima di tutto perché ogni musicista conosce perfettamente gli altri e sa reagire a ogni cosa che suonano. Senza pretendere di essere Keith Richards o Bill Bruford, applicare questa massima nella vita musicale quotidiana può cambiare drasticamente il vostro modo di suonare.

5 – Prendetevi cura del vostro materiale
Avete trovato la strumentazione dei vostri sogni? Ottimo passo, ma ora bisogna prendersene cura come si deve! Un set di corde vecchio di 6 mesi su una Telecaster Custom Shop è assolutamente indegno! Che si tratti di nuovi becchi, ance, cavi, pelli di batteria o di una regolazione dal vostro liutaio di fiducia, dare un po’ d’amore alla propria attrezzatura è il modo migliore per riscoprirla.

6 – Attrezzatevi
Non si suona mai tanto quanto nel periodo di luna di miele con un nuovo pezzo di attrezzatura, che sia un nuovo piatto, un nuovo pedale o una nuova drum machine. I più fortunati possono addirittura concedersi un nuovo strumento che permetterà loro di esplorare un’altra sfaccettatura del proprio modo di suonare, ma anche un semplice nuovo plettro o un nuovo paio di bacchette possono essere un ottimo stimolo per ritrovare la voglia di suonare.

7 – Uscite dalla vostra zona di comfort
In fatto di attrezzatura come di ascolti musicali, abbiamo tutti le nostre abitudini e i nostri piccoli rifugi, ma c’è un reale interesse a provare cose che pensavate non fossero per voi: troppo moderne, troppo vintage, troppo care, troppo economiche, che avete scartato senza dar loro una possibilità. Uscire dalla zona di comfort per ritrovarsi a disagio con uno strumento “estraneo” è un ottimo modo per lavorare sulle proprie lacune e tornare al proprio cavallo di battaglia con un approccio più interessante.

8 – Iniziate un nuovo strumento
Iniziare un altro strumento obbliga a pensare in modo diverso e quindi ad adattare il proprio cervello musicale. Potete restare nella stessa famiglia per non ripartire da zero (banjo o mandolino se già suonate chitarra o basso, ad esempio), oppure potete allontanarvi dalla vostra cultura musicale e ricominciare dalle basi in un altro ambito (un sassofonista che inizia la batteria, ad esempio). In entrambi i casi vi accorgerete presto che ogni strumento che imparate vi fa crescere anche sugli altri.

9 – Mettetevi a cantare
Certo, il canto è uno strumento, e quindi questo proposito equivale a iniziare un nuovo strumento, ma il canto è talmente importante che merita un punto a sé. Non solo è uno strumento che tutti possediamo senza dover spendere nulla, ma è anche il più espressivo e vi permetterà perfino di migliorare nell’approccio al vostro strumento originario. Vi siete mai chiesti perché George Benson canta i suoi assoli mentre li suona? Semplicemente perché passa dal vocale prima di arrivare al digitale. Ciliegina sulla torta, troverete anche corsi di canto alla Woodbrass Music School!

10 – Uscite di casa!
La musica appartiene a tutti, è fatta per essere condivisa e vive appieno solo quando viene suonata per altri appassionati in cerca di emozioni forti. Viviamo in un’epoca straordinaria che ci permette di accedere a tutti i concerti del mondo in video dal divano di casa, ma nulla sostituisce l’interazione tra musicista e pubblico. Da musicista, non suonerete mai così bene come con un pubblico ricettivo davanti. Da ascoltatore, non proverete mai tanto quanto con un musicista ispirato davanti. Due ottime ragioni per uscire di casa!

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