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Viaggiare con la chitarra: tutto quello che devi assolutamente sapere

Viaggiare con la propria chitarra può trasformarsi rapidamente in un rompicapo se non si anticipano i vincoli dei trasporti, soprattutto in aereo o in treno. Eppure, che si sia amatori o musicisti in tournée, è assolutamente possibile trasportare lo strumento in sicurezza, a patto di seguire alcune semplici regole e investire in una buona protezione. Questa guida offre una panoramica completa delle precauzioni da adottare, dei tipi di custodie da privilegiare e di consigli pratici tratti dall’esperienza della community dei chitarristi!

Viaggiare in aereo con la chitarra

Il viaggio in aereo è senza dubbio il mezzo più temuto dai musicisti. Le compagnie aeree hanno politiche molto variabili per quanto riguarda gli strumenti musicali. Se le grandi compagnie autorizzano spesso una chitarra acustica o classica di formato ridotto in cabina (sotto i 115 cm), le compagnie low-cost impongono frequentemente il bagaglio in stiva con supplemento. Può quindi essere preferibile consultare le regole esatte del proprio volo e informare in anticipo la compagnia.

Chitarra in cabina: è possibile?

La possibilità di portare la chitarra in cabina dipende sia dalle sue dimensioni, dal tipo di custodia utilizzata, dal numero di bagagli con cui viaggi, sia – ahimè – dalla buona volontà del personale di terra. La regola dei 115 cm di lunghezza totale è uno standard spesso applicato. Una chitarra folk o classica può rientrare in questa categoria, soprattutto se trasportata in una borsa morbida.

Tuttavia, se hai già un normale bagaglio a mano, il tuo strumento dovrà sostituirlo. In altre parole, viaggiare con una chitarra in cabina significa rinunciare al trolley. È quindi essenziale viaggiare leggeri o prevedere il check-in in stiva per il resto dei bagagli. Per le chitarre più ingombranti o le custodie rigide che superano le dimensioni standard, ci sono due alternative: l’acquisto di un posto aggiuntivo o il bagaglio in stiva.

L’acquisto di un posto è una soluzione costosa ma efficace per garantire che il tuo strumento viaggi accanto a te, ben fissato. Può sembrare eccessivo, ma per una chitarra vintage o un pezzo di liuteria di alto livello, rappresenta talvolta l’unica vera garanzia di sicurezza.

Un piccolo trucco per aumentare le probabilità di trovare posto in cabina: fai il check-in online appena si apre, scegli un posto che imbarchi per primo e segnala la tua chitarra appena arrivi al gate d’imbarco.

Un buon rapporto con l’equipaggio, un sorriso e una richiesta cortese possono fare la differenza. In alcuni casi, una chitarra può persino essere sistemata in un guardaroba riservato alle giacche di prima classe!

Da notare

esistono regolamenti ufficiali a tuo favore. Negli Stati Uniti, il FAA Modernization and Reform Act del 2012 obbliga le compagnie ad accettare a bordo i piccoli strumenti, e l’Unione Europea ha adottato nel 2016 una misura simile. Nella pratica, però, queste regole talvolta vengono ignorate. Ecco perché è importante arrivare presto, mantenere la calma e portare con sé una copia dei testi in caso di contestazioni al banco.

Chitarra in stiva: precauzioni prima del decollo

Se, nonostante tutti gli sforzi, la chitarra deve viaggiare in stiva, è fondamentale raddoppiare le precauzioni. Non è una fatalità, ma una situazione da preparare con rigore… Una volta registrato, il tuo strumento viene trattato come un bagaglio ordinario, soggetto ai nastri trasportatori e a una movimentazione spesso poco delicata.

Primo imperativo: utilizzare una custodia rigida o un flight case certificato per l’aereo. Bisogna evitare a tutti i costi le borse morbide in stiva. Un buon astuccio in ABS o in legno proteggerà efficacemente da urti e schiacciamenti. Ricorda anche di segnalare lo strumento come “fragile” al banco del check-in e di applicare adesivi ben visibili sulla custodia. Non garantisce una manipolazione delicata, ma è una precauzione in più.

Prima del volo, allenta leggermente le corde. Le variazioni di pressione e temperatura possono generare una tensione eccessiva sul manico della chitarra, con possibili danni irreversibili. Un’accordatura abbassata di uno o due toni ridurrà il rischio.

All’interno della custodia, assicurati che la chitarra non si muova. Usa vestiti, asciugamani o spugne per bloccare lo strumento, soprattutto all’altezza della paletta e del manico. Inserisci un panno morbido tra corde e tastiera, specie se lo strumento potrebbe vibrare. E rimuovi ogni accessorio potenzialmente dannoso (capotasto metallico, chiavi a brugola, ecc.).

Infine, controlla di aver etichettato correttamente la custodia e verifica le condizioni della tua assicurazione. In caso di smarrimento, rottura o furto, ti verrà richiesta una fattura d’acquisto o un certificato di valore recente. E se nella tua chitarra sono presenti legni protetti (come il palissandro), ricorda di ottenere un certificato CITES se viaggi fuori dall’UE.

Scegliere la borsa o la custodia giusta per viaggiare

La scelta dell’imballaggio dipende dal tipo di trasporto e dal valore della chitarra:

  • Borsa morbida (Gig Bag): ideale per tragitti brevi o per la cabina. Compatta, leggera, perfetta per l’uso in treno o per una chitarra da viaggio. Protezione limitata.
  • Custodia rigida: offre una migliore resistenza agli urti, indispensabile in stiva. Meno comoda da trasportare ma più sicura.
  • Flight case: il massimo livello di protezione. Consigliato per le tournée o i voli frequenti. Molto pesante, costoso, ma quasi indistruttibile.

    Ogni soluzione ha il suo contesto ideale. Una chitarra di fascia alta merita una custodia rigida, mentre un modello da studio o un ukulele può essere sufficiente con una borsa.

Viaggiare in treno con la chitarra

Il treno resta il mezzo più semplice per i musicisti. La SNCF autorizza strumenti fino a 130×90 cm, il che include tutte le chitarre. Puoi salire a bordo con una valigia, una chitarra e una borsa piccola senza supplemento, a condizione di sistemare correttamente lo strumento.

Regolamento SNCF: cosa è permesso e cosa è vietato

Una chitarra è classificata come “bagaglio speciale” dalla SNCF, al pari di un violoncello o di un liuto. Deve essere in borsa/custodia ed etichettata con il tuo nome. In caso di mancato rispetto dei limiti di bagaglio, rischi una multa forfettaria. Attenzione alle regole specifiche di OUIGO: occorre acquistare l’opzione “bagaglio voluminoso”, altrimenti si paga un supplemento in stazione.

Consigli pratici per il trasporto in treno

  • Sistema il tuo strumento negli spazi per i bagagli appena sali a bordo.
  • Se possibile, tienilo vicino a te.
  • In inverno, lascia che la chitarra si acclimati prima di aprirla per evitare shock termici.
  • Una custodia rigida offre una protezione migliore contro le cadute, ma una borsa imbottita può bastare se rimani vicino al tuo strumento.

    Pensa anche al comfort degli altri viaggiatori: non bloccare i corridoi e non occupare un sedile con la tua chitarra se non ne hai diritto.

Trucchi da musicisti: esperienze ed errori da evitare

Questi consigli, tratti da esperienze reali, ti torneranno utilissimi!

  • Anticipa: chiama la compagnia per segnalare la presenza di uno strumento.
  • Usa una seconda chitarra per le vacanze o i viaggi più a rischio.
  • Umidifica o deumidifica la custodia in base alla destinazione.
  • Identifica chiaramente la tua custodia per evitare scambi.

Anche i musicisti più esperti talvolta adottano misure estreme, come legare la tracolla della chitarra al polso durante i treni notturni. Prevenire è meglio che curare! 

Amministrazione e dogana

In viaggio internazionale, porta con te la fattura e il numero di serie della tua chitarra. Se contiene legni rari, in particolare palissandro di Rio, serve un certificato CITES (CIM) per dimostrarne la conformità ai controlli doganali. Questo punto è cruciale per evitare sequestri o sospetti di contrabbando.


Conclusione

Viaggiare con la propria chitarra richiede preparazione, ma ripaga con il piacere di non separarsi dal proprio strumento. Con una buona custodia, le giuste abitudini e un pizzico di attenzione, potrai attraversare il mondo con la tua sei-corde senza brutte sorprese.
Buon viaggio e, soprattutto, buon divertimento!

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