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Novità

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La fisica del suono per principianti

Tutta la vostra vita da musicista passa attraverso uno strumento ultra potente che molti di noi però non conoscono molto bene: l’orecchio!
Una migliore comprensione dei principi fisici di base dietro il suono è un arma preziosa per chi vive per suonare e ascoltare.

L’unità di misura dell’altezza dei suoni è l’hertz (Hz).
Un hertz corrisponde a una vibrazione dell’aria al secondo, e questo numero di vibrazioni determina direttamente ciò che il nostro cervello interpreta come una nota.
Più il valore in Hz è alto, più la nota è acuta.
L’orecchio umano alla nascita percepisce suoni compresi tra 20Hz e 20kHz, poi progressivamente gli estremi si deteriorano con l’età, e le aggressioni sonore (feedback, concerto molto forte) possono creare dei “buchi” situati su una frequenza precisa.
Per confronto, l’orecchio del cane percepisce suoni fino a 45kHz, da cui il fatto che sentano i fischietti a ultrasuoni che noi non percepiamo affatto.

Vamos a la playa

Distribuiamo le bande di frequenza come segue:

  • sotto i 20Hz: infrasuoni,
  • tra 20 e 200 Hz: bassi,
  • tra 200Hz e 2kHz: medi,
  • tra 2kHz e 20kHz: acuti,
  • oltre i 20kHz: ultrasuoni.

Questi sono ovviamente riferimenti molto ampi e spesso si distingue più finemente tra medio-alto e medio-basso, ma queste cinque bande (di cui tre udibili dall’uomo) sono sufficienti per immaginare la posizione dei suoni sulla scala delle frequenze.
Per ottenere l’ di una frequenza, si moltiplica il suo valore per 2.
Per l’ottava inferiore, si divide per 2.

Il mio grande pianoforte

Ogni strumento ha una estensione di note corrispondente a delle frequenze, che vanno per esempio da 27,5Hz per il primo tasto di un pianoforte a 4186Hz per l’88ᵃ.
Tra i due, tutti i musicisti conoscono il valore del La della terza ottava: è il famoso La 440, situato quindi a 440Hz.
Naturalmente, questo valore rappresenta solo la nota fondamentale, poiché molte armoniche si aggiungono a questa nota per formare il suono caratteristico di ogni strumento.
Per questo motivo lo stesso La della terza ottava non suonerà allo stesso modo su un pianoforte e su una chitarra, o anche su due pianoforti.

Adattabile

E qui tutto diventa molto pratico: due strumenti che suonano la stessa nota avranno un contenuto armonico più ricco in acuti o in bassi.
Prendete per esempio una Gibson Les Paul, avrà armoniche più cariche di bassi rispetto a una Fender Telecaster quando entrambe suonano la stessa nota.
Allo stesso modo, un basso Hofner “violin” avrà un suono più acuto rispetto a una Fender Precision.
Se cercate uno strumento per il vostro gruppo, dovete quindi sceglierlo in funzione degli altri.
Per esempio, se avete una chitarra a 8 corde che spazia bene nei bassi, il vostro bassista dovrà trovare il suo posto in frequenze più acute del normale, con una Ibanez, per esempio.
In un mix, le frequenze sono le vostre migliori alleate.
Ci sono solo due variabili di un suono: la frequenza e la pressione sonora (misurata in decibel).
Di conseguenza, se volete far risaltare uno strumento in un mix, è meglio potenziare una frequenza poco occupata piuttosto che alzare il volume della traccia, rischiando di ottenere un pasticcio sonoro indescrivibile.

A voi!

Questo articolo presenta ovviamente solo una versione elementare dell’aspetto fisico della nostra passione, ma avere consapevolezza di queste nozioni vi aiuterà senza dubbio nel corso della vostra vita musicale.
Non esitate a postare i vostri aggiunte o commenti nella sezione “commenti”, e soprattutto divertitevi!