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Come accordare una chitarra elettrica? La guida completa

I punti da ricordare
  • L’accordatura standard di una chitarra elettrica è Mi-La-Re-Sol-Si-Mi, dalla corda più grave a quella più acuta.
  • Un accordatore elettronico (a clip, a pedale o tramite app) resta il metodo più affidabile per partire con il piede giusto.
  • Sali sempre verso la nota target (mai scendere) per evitare che la corda si allenti mentre suoni.
  • Uno strumento ben regolato (capotasto, manico, ottava) resta accordato più a lungo e suona intonato su tutto il manico.

In negozio ne abbiamo visti passare di chitarristi, e c’è una domanda che ricorre parecchio: « Perché la mia chitarra suona strana anche se faccio gli accordi giusti? » La risposta, nove volte su dieci, è un problema di accordatura. Buona notizia: è un’abitudine che si acquisisce in pochi minuti e, una volta presa, non suonerai mai più con una chitarra che stona. In questo tutorial passiamo in rassegna tutti i metodi per accordare una chitarra elettrica, dal principiante assoluto al chitarrista che vuole esplorare altre accordature.

L’accordatura standard della chitarra elettrica

Quando tiri fuori una chitarra elettrica dalla scatola, è in accordatura standard. È la base, quella su cui si fonda il 95% dei brani che ascolti ogni giorno, dal blues al metal passando per il pop. Ecco le sei corde, dalla più grave (in alto quando suoni) alla più acuta:

  • 6ª corda, Mi grave: 82,41 Hz
  • 5ª corda, La: 110 Hz
  • 4ª corda, Re: D 146,83 Hz
  • 3ª corda, Sol: G 196 Hz
  • 2ª corda, Si: B 246,94 Hz
  • 1ª corda, Mi acuto: E 329,63 Hz

Per memorizzare l’ordine, il trucco mnemonico più noto in inglese: « Eddie Ate Dynamite, Good Bye Eddie ». In italiano puoi usare una frase come « Mi La Re Sol Si Mi » ripetuta finché non ti resta in testa. Scegli quello che ti viene più naturale.

Buono a sapersi

L’accordatura standard prende come riferimento il La 440 Hz. Alcune band scendono volontariamente di un semitono (Eb standard, alla Hendrix o Slash) per guadagnare in calore o facilitare il canto. Da tenere a mente se suoni su delle backing track.

Quale attrezzatura per accordare la chitarra elettrica?

Esistono tre grandi famiglie di accordatori, e ciascuna ha i suoi casi d’uso.

L’accordatore a clip

Il più pratico nell’uso quotidiano. Lo agganci sulla paletta della chitarra, capta le vibrazioni direttamente dal legno e mostra la nota in tempo reale. Nessun cavo, nessuna app, funziona anche in una stanza rumorosa. Modelli come il Korg Pitchclip 2 o il D’Addario NS Micro costano una ventina di euro e durano anni.

I pedali accordatori

Indispensabile non appena suoni amplificato, soprattutto in prova o sul palco. Ci colleghi la chitarra, taglia il suono quando attivi il pedale e accordi in silenzio davanti al pubblico. Il Boss TU-3 è diventato uno standard del settore, e il TC Electronic PolyTune 3 permette persino di accordare tutte e sei le corde in un colpo solo grattando un unico accordo.

Le app per smartphone

Pratiche per togliersi dai guai, gratuite nella maggior parte dei casi. GuitarTuna, Fender Tune o BOSS Tuner fanno benissimo il loro lavoro. Piccolo neo: restano meno precise di un accordatore dedicato, soprattutto in ambienti rumorosi.

Pro Tips

Per la massima precisione, punta su un accordatore con visualizzazione in cent (centesimi di semitono) con una tolleranza di ±1 cent. È quello che fanno i pro in studio: oltre i 5 cent di scarto, inizia già a suonare « strano » in gruppo.

Il metodo passo passo per accordare la chitarra

Hai il tuo accordatore in mano, si parte. Ecco come procedere:

  1. Inizia dalla 6ª corda (Mi grave). Suona la corda a vuoto e guarda il display. Se la nota è troppo bassa, gira la meccanica per alzare il suono. Troppo alta? Scendi al di sotto della nota, poi risali.
  2. Sali sempre verso la nota target. Se ci arrivi dall’alto, la corda si allenterà naturalmente nei minuti successivi. È la regola d’oro che in molti dimenticano.
  3. Passa alla corda successiva (La, Re, Sol, Si, Mi acuto). Stessa logica per ciascuna.
  4. Fai un altro giro completo. Tendendo le corde gravi, allenti leggermente quelle acute. Un secondo passaggio è quasi sempre necessario.
  5. Verifica suonando un accordo. Un Mi maggiore o un La aperto. Se qualcosa stona, isola la corda incriminata e ricomincia.
Suggerimento

Se hai appena cambiato le corde, prevedi due o tre sessioni di accordatura ravvicinate nelle prime ore. Puoi accelerare il processo tirando delicatamente ogni corda (al centro del manico) tra un’accordatura e l’altra.

Accordare la chitarra elettrica a orecchio

È la fase che ti consigliamo caldamente di imparare, non foss’altro che per sviluppare il tuo orecchio musicale. Il metodo classico parte da una nota di riferimento (un La 440 su un pianoforte, un diapason o il tuo accordatore) che riporti sul resto dello strumento.

Il principio: la corda a vuoto deve suonare identica alla corda superiore tastata alla 5ª posizione. Tranne tra il Sol e il Si, dove bisogna tastare alla 4ª posizione. In concreto:

  • 6ª corda tastata alla posizione 5 = 5ª corda a vuoto
  • 5ª corda tastata alla posizione 5 = 4ª corda a vuoto
  • 4ª corda tastata alla posizione 5 = 3ª corda a vuoto
  • 3ª corda tastata alla posizione 4 = 2ª corda a vuoto
  • 2ª corda tastata alla posizione 5 = 1ª corda a vuoto

Quando le due note suonano insieme, a volte senti un effetto di battimento (un « wah-wah-wah » che rallenta man mano che ti avvicini all’intonazione giusta). Quando il battimento sparisce, ci sei.

Perché la mia chitarra non resta accordata?

Se riaccordi ogni dieci minuti, non è (per forza) la tua tecnica il problema. Ci sono diverse possibili cause:

  • Corde vecchie o montate male: se hanno sei mesi e sono nere, cambiale. Nuove ma avvolte male intorno alle meccaniche (meno di 2-3 giri)? Scivoleranno.
  • Un capotasto scanalato male: la corda « si incastra » e si sblocca di colpo. Un po’ di grafite (mina di matita) nella scanalatura risolve provvisoriamente.
  • Meccaniche affaticate: frequente sulle chitarre di fascia base. Passare a meccaniche bloccanti (Grover, Schaller) cambia la vita.
  • Un vibrato squilibrato: su una Stratocaster o un Floyd Rose, la minima sregolatura del ponte manda tutto all’aria. Direzione liutaio.
  • Gli sbalzi di temperatura: il legno lavora. Se tiri fuori la chitarra da una custodia fredda, aspetta 10 minuti prima di accordare.
Il consiglio Woodbrass

Se la tua chitarra suona intonata a vuoto ma stona a partire dalla 12ª posizione, il problema non è l’accordatura ma la regolazione dell’ottava. Un passaggio dal liutaio o un set-up completo sistema tutto in 30 minuti e cambia radicalmente il comfort di gioco.

Le altre accordature da scoprire

Una volta assimilato lo standard, puoi esplorare altre accordature. Aprono nuove sfumature armoniche e sbloccano brani iconici:

  • Drop D (Re-La-Re-Sol-Si-Mi): si abbassa solo la corda di Mi grave di un tono. Re del grunge, del metal e del rock alternativo (Foo Fighters, Rage Against The Machine).
  • Eb standard (Mi♭-La♭-Re♭-Sol♭-Si♭-Mi♭): tutto abbassato di un semitono. L’accordatura di Hendrix, Stevie Ray Vaughan o Guns N’ Roses.
  • Open G (Re-Sol-Re-Sol-Si-Re): le sei corde a vuoto formano un accordo di Sol maggiore. Il terreno di gioco di Keith Richards e dello slide blues.
  • Drop C (Do-Sol-Do-Fa-La-Re): ultra grave, perfetta per il metal moderno e il djent.

Prima di lanciarti nelle accordature molto basse: le tue corde abituali (9-42 o 10-46) rischiano di « ballare » e di mancare di tensione. Passa a una scalatura più spessa (11-52, o addirittura 12-56 per il Drop B) per mantenere un suono definito.

E adesso?

Accordare la chitarra elettrica è il primo gesto da automatizzare prima di ogni sessione. Con un buon accordatore e il metodo che abbiamo appena visto, ti porterà via meno di due minuti. E più ti eserciti, più il tuo orecchio si affinerà, fino a riconoscere una corda stonata solo dal suono di un accordo. È anche questo diventare chitarristi. Il prossimo riff ti aspetta.

Fonti

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