
- Il Drop D consiste nell’abbassare la corda di Mi basso di un tono fino a un Re, senza toccare le altre cinque corde.
- Permette di suonare un power chord di Re con un solo dito (barré su tre corde).
- È l’accordatura preferita del grunge, metal, rock alternativo e persino del folk moderno.
- Un buon accordatore cromatico basta per farlo in trenta secondi, senza cambiare le corde.
Da Woodbrass, c’è una domanda che torna spesso nel negozio chitarre: «Cos’è quella cosa dove suoni Rage o Soundgarden con un solo dito?». La risposta sta in due lettere: Drop D. Questa accordatura alternativa è la più semplice da impostare, eppure apre la porta a migliaia di brani cult. Vediamo perché piace così tanto, come farla correttamente e quali pezzi potrai finalmente affrontare stasera.
Cos’è esattamente l’accordatura Drop D?
In accordatura standard, la tua chitarra è accordata su Mi–La–Re–Sol–Si–Mi (dalla più grave alla più acuta). Il Drop D è una modifica minima ma potente: abbassi solo la sesta corda (Mi basso) di un tono intero per ottenere un Re. La tua accordatura diventa Re–La–Re–Sol–Si–Mi.
Questa piccola regolazione cambia due cose. Prima di tutto, la corda grave suona più pesante, più profonda, con quel lato quasi cavernoso che adoriamo nei riff saturi. Poi, soprattutto, puoi suonare un power chord (fondamentale + quinta + ottava) semplicemente posando un dito in barré sulle tre corde basse. Non serve più la forma a tre dita del power chord standard.
Il Drop D non è nato con il grunge. Se ne trovano tracce già nella musica classica del XIX secolo, ed è stato adottato nel folk e nel blues molto prima che Nirvana, Soundgarden e Alice in Chains ne facessero esplodere la popolarità.
Perché passare al Drop D? Le vere buone ragioni
Se così tanti chitarristi usano questa accordatura, non è un caso. Ecco i principali vantaggi:
- Power chord istantanei: un dito in barré su tre corde e hai il tuo accordo.
- Un suono più pesante e grave: perfetto per il metal moderno, il grunge o lo stoner rock.
- Nuove possibilità armoniche: la corda di Re basso offre una tonica potente per suonare in Re minore o maggiore.
- Una transizione ultra rapida: ritorno allo standard in dieci secondi, a differenza del Drop C o dell’Open G.
- Compatibile con tutte le chitarre: classica, folk, elettrica, 7 corde.
Come accordare la tua chitarra in Drop D, passo dopo passo
Ci sono due metodi affidabili per passare al Drop D. Te li spieghiamo entrambi: scegli quello che si adatta al tuo livello.
Metodo 1: con un accordatore cromatico (il più sicuro)

È il metodo che consigliamo se sei alle prime armi. Un accordatore cromatico (a clip, pedale o app) rileva la nota suonata e ti indica se sei troppo alto o troppo basso. Ecco come fare:
- Inizia con la tua chitarra accordata in standard (Mi–La–Re–Sol–Si–Mi). Controlla che tutto sia a posto.
- Suona a vuoto la sesta corda (il Mi basso, la più spessa).
- Gira la meccanica corrispondente in senso di allentamento.
- Guarda l’accordatore: deve mostrare D (Re) e non più E (Mi). Regola finché l’ago è centrato.
- Controlla pizzicando la quarta corda (il Re): entrambe devono suonare all’ottava.
Metodo 2: ad orecchio (per i più esperti)

Questa tecnica ti servirà per tutta la vita. Il principio: usare la corda di Re (la quarta) come riferimento per accordare la sesta corda un’ottava più bassa.
- Suona a vuoto la quarta corda (Re). Lasciala risuonare, tieni la nota in mente.
- Poi suona a vuoto la sesta corda e allentala gradualmente.
- Le due note devono suonare all’ottava: stesso nome, due ottave di distanza.
- Trucco per verificare: suona la sesta corda al 12° tasto. Deve suonare esattamente come la quarta corda a vuoto.
Suonare un power chord in Drop D: la tecnica che cambia tutto
Ecco il momento della verità. In accordatura standard, un power chord classico richiede almeno due dita su due tasti diversi. In Drop D, posi semplicemente un solo dito in barré sulle tre corde basse, allo stesso tasto. Per esempio:
- Barré tasto 0 (corde a vuoto) = power chord di Re
- Barré tasto 2 = power chord di Mi
- Barré tasto 3 = power chord di Fa
- Barré tasto 5 = power chord di Sol
- Barré tasto 7 = power chord di La
È questa facilità che ha reso il Drop D imprescindibile nel metal moderno e nel rock alternativo. Puoi concatenare riff veloci e ritmici senza preoccuparti della posizione di ogni dito.
Con molta saturazione, pensa a smorzare leggermente le corde con il palmo della mano destra (palm mute) vicino al ponte. È ciò che dà quel suono “compresso” caratteristico di Tool, Rage Against the Machine o System of a Down.
I brani cult da suonare in Drop D
Per esercitarti, ecco una manciata di brani emblematici che usano questa accordatura:
- “Everlong” — Foo Fighters
- “Killing in the Name” — Rage Against the Machine
- “Moby Dick” — Led Zeppelin
- “Harvest Moon” — Neil Young (versione acustica e dolce)
- “Dear Prudence” — The Beatles
- “Slither” — Velvet Revolver
In sintesi: un’accordatura semplice ma universale
Il Drop D è un po’ il coltellino svizzero delle accordature alternative. Facile da impostare, compatibile con tutti gli stili, ti apre un repertorio enorme senza investimenti in attrezzatura. In trenta secondi, la tua chitarra cambia carattere e puoi suonare riff che non avresti mai osato affrontare in standard. Allora prendi il tuo accordatore, abbassa quella corda di Mi basso e vai a esplorare.

