Una corretta accordatura della chitarra permette di ottenere un suono puro e intonato, indispensabile per qualsiasi chitarrista degno di questo nome! Con i numerosi metodi e strumenti oggi disponibili, ognuno può trovare l’approccio più adatto a sé. Ecco una guida completa per imparare ad accordare una chitarra 🎸

Perché accordare la chitarra è indispensabile
Una chitarra scordata non rende giustizia ai brani che suoni, perché le note risultano imprecise e talvolta dissonanti. Il legno, l’umidità e le corde costantemente in tensione fanno sì che le variazioni di accordatura siano frequenti. Accordare regolarmente lo strumento aiuta a mantenere una qualità sonora uniforme e ad adattarsi ai cambiamenti dovuti alle variazioni dell’aria o all’usura delle corde. Una chitarra ben accordata contribuisce a un’esperienza di gioco appagante, sia per il musicista che per chi ascolta.
Accordatura standard: Mi–La–Re–Sol–Si–Mi / EADGBE
L’accordatura più usata per la chitarra resta il Mi–La–Re–Sol–Si–Mi (notazione francese) o EADGBE (notazione anglosassone). Questo standard offre una base ideale per suonare un’ampia gamma di brani, ed è quindi indispensabile per i chitarristi di qualsiasi livello. Ecco le note di ogni corda in questa accordatura:
- 6ª corda (la più grave): Mi (E)
- 5ª corda: La (A)
- 4ª corda: Re (D)
- 3ª corda: Sol (G)
- 2ª corda: Si (B)
- 1ª corda (la più acuta): Mi (E)
Questa accordatura ti permetterà di affrontare facilmente numerosi stili, dal folk al rock, passando per jazz e pop. Conoscerla e padroneggiarla è un pilastro fondamentale per tutti i chitarristi!
Quali strumenti usare per accordare la chitarra?
Oggi esistono molti strumenti che semplificano e ottimizzano l’accordatura, ognuno con le proprie specificità:
a. L’accordatore elettronico

Gli accordatori elettronici sono dispositivi precisi che rilevano il suono della corda e mostrano se è giusta, troppo bassa o troppo alta. Basta suonare una corda e seguire le indicazioni del dispositivo per raggiungere la nota corretta. Per esempio, per accordare la 6ª corda in Mi (E) la fai risuonare e regoli finché l’indicatore non è centrato. Questo tipo di accordatore è ottimo sia in casa sia all’aperto, con una precisione notevole. Tra gli accordatori elettronici distinguiamo i modelli a vibrazione e quelli a suono.
Accordatori a vibrazione: si fissano direttamente alla paletta e rilevano le vibrazioni delle corde. Sono particolarmente utili in ambienti rumorosi, perché non dipendono dai suoni esterni. Molto popolari tra i musicisti live, offrono un’ottima precisione.
Accordatori a suono: utilizzano un microfono per captare il suono delle corde. Sono molto efficaci in ambienti tranquilli, ma possono essere influenzati dai rumori esterni. Ideali per l’uso domestico o in studio.
b. Le app per smartphone
Ottime applicazioni come GuitarTuna o Fender Tune semplificano l’accordatura usando il microfono dello smartphone. Pratiche e precise, permettono di accordarsi ovunque, senza attrezzatura aggiuntiva: avvia l’app, suona la corda e segui le istruzioni a schermo.

c. L’accordatore a diapason

Il diapason, metodo classico e molto formativo, è un piccolo accessorio metallico che produce un La (A) a 440 Hz quando lo percuoti. Una volta accordata la 5ª corda (La / A) come riferimento, puoi regolare le altre corde basandoti su questa nota. Metodo più impegnativo, ma sviluppa l’orecchio ed è apprezzato dai musicisti più puristi.
d. Accordare a orecchio
Accordare a orecchio significa armonizzare ogni corda rispetto alle altre, usando punti di riferimento, spesso posizionando il dito al 5° tasto. Pur richiedendo più pratica, questo metodo è molto formativo per l’orecchio musicale e allena a riconoscere l’intonazione corretta.
Il metodo del 5° tasto: accordare senza strumenti esterni

Il metodo del 5° tasto è una tecnica molto diffusa per accordare la chitarra senza attrezzatura specifica. Si basa sulle corrispondenze tra corde adiacenti per ottenere l’accordatura standard Mi–La–Re–Sol–Si–Mi / EADGBE.
- Accorda la 5ª corda (La / A) usando un diapason o un altro riferimento per partire da una nota precisa.
- Per la 6ª corda (Mi / E): premi al 5° tasto e confronta con la 5ª corda finché il suono non è identico.
- Per la 4ª corda (Re / D): fai lo stesso premendo il 5° tasto della 5ª corda (La / A).
- Per la 3ª corda (Sol / G): premi il 5° tasto della 4ª corda (Re / D).
- Per la 2ª corda (Si / B): regolala premendo il 4° tasto della 3ª corda (Sol / G).
- Per la 1ª corda (Mi cantino / E): premi il 5° tasto della 2ª corda (Si / B) e regola finché ottieni lo stesso suono.
Grazie a questa tecnica, ogni corda viene accordata rispetto a una base comune, così da mantenere un’armonia globale.
Esplorare accordature alternative per ampliare il tuo playing
Per alcuni generi o brani specifici, i chitarristi utilizzano accordature alternative che cambiano la sonorità dello strumento donandogli un colore unico. Ecco alcuni esempi popolari:

- Drop D: DADGBE / Re–La–Re–Sol–Si–Mi. Abbassando la 6ª corda da Mi a Re, questa accordatura produce suoni più gravi e potenti, molto usati nel rock e nel metal.
- Open G: DGDGBD / Re–Sol–Re–Sol–Si–Re. Permette di suonare un accordo di Sol semplicemente plettrando le corde a vuoto. È apprezzata in blues e folk per il suo carattere naturale e accessibile.
- DADGAD: Re–La–Re–Sol–La–Re. Frequentissima nella musica celtica, offre ricchezza armonica e un carattere suggestivo.
Queste varianti, sebbene meno convenzionali, possono dare una nuova dimensione al tuo playing e colori sonori originali: ideali per uscire dalla comfort zone.
Consigli pratici per una chitarra sempre ben accordata
Le chitarre sono sensibili alle variazioni di temperatura e all’usura: per questo è utile adottare alcune accortezze per mantenere una buona accordatura nel tempo. Per prima cosa, accorda spesso: anche se non suoni ogni giorno, un controllo rapido aiuta a mantenere la stabilità.
Inoltre, cambia regolarmente le corde: le corde usurate perdono tensione e precisione. Sostituirle in base alla frequenza d’uso garantisce una sonorità precisa.
Evita poi sbalzi termici: riponi sempre la chitarra in una custodia rigida e valuta l’uso di un umidificatore in ambienti secchi; aiuterà a stabilizzare legno e corde.
Errori comuni da evitare per mantenere l’accordatura
Alcuni errori, per quanto innocui possano sembrare, incidono sull’accordatura e riducono la vita delle corde. Dopo aver montato corde nuove, è normale che si assestino: prenditi il tempo di riaggiustarle regolarmente nei primi giorni per una stabilità duratura. Infine, anche durante la sessione ricordati di ricontrollare l’accordatura: il calore delle mani e l’intensità del tocco influenzano l’intonazione, soprattutto durante prove o performance prolungate.

