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Novità

Benvenuto nel nuovo sito Woodbrass

Top selezione delle artiste femminili che rivoluzionano le regole

Cosa ricordare
  • Una selezione 100% femminile, organizzata per universi strumentali — chitarra, basso, sax, percussioni, voce e altro ancora.
  • Artiste che suonano, compongono, producono — e che infrangono le regole senza chiedere permesso.
  • Molte di loro hanno fatto un Tiny Desk NPR: i link sono nelle bio, vai direttamente.
  • Per ogni profilo, uno strumento da esplorare su Woodbrass se il loro suono ti ispira a iniziare.

L’8 marzo è la Giornata internazionale dei diritti delle donne, e per l’occasione volevo condividere alcuni dei miei colpi di cuore musicali degli ultimi mesi. Spoiler alert: ci sarà parecchia indie pop… e probabilmente un rapporto un po’ alto di bassiste (sì, sto imparando il basso, quindi il mio feed è leggermente di parte 😌). L’idea qui non è fare una lista perfetta o esaustiva, ma piuttosto immergervi in nuovi universi.

Queste musiciste, produttrici e creatrici infrangono le regole, ognuna a modo suo. Sperando che questo articolo vi ispiri a scoprirle… e magari anche ad innamorarvi di un nuovo strumento nel frattempo. 🎸✨

Chitarra

Saya Gray — l’ovni indie

Instagram: @sayagray

Ho dovuto mandare messaggi privati a metà ufficio con la sua sessione Tiny Desk dicendo “Devi assolutamente ascoltare questo!”. Saya Gray è una musicista nippo-canadese di Toronto che fa pop sperimentale, indie, folk, R&B alternativo e allo stesso tempo niente di tutto ciò. Suo padre è un trombettista che ha suonato con Ella Fitzgerald e Aretha Franklin. Sua madre ha fondato una scuola di musica a Toronto. Lei ha iniziato a suonare in una chiesa pentecostale giamaicana, poi ha girato come bassista per Daniel Caesar e come direttrice musicale per Willow Smith.

Il suo primo album ufficiale SAYA (2025) conferma tutto. Passi da un folk introspettivo e poetico a grandi riff grunge psichedelici. È il tipo di artista ibrida che fa musica con le viscere e crea mix che non avremmo mai osato, con un senso del groove e una musicalità che la rendono affascinante.

Per avvicinarti al suo stile, scegli la Lâg Tramontane T118D-Blk Dreadnought Black.

Grace Bowers — la ragazza che suona meglio di tutti (e lo sa)

Instagram: @grace__bowers

A 19 anni, questa chitarrista di Nashville ha già suonato ai Grammy Awards al fianco di Chris Martin dei Coldplay, firmato un endorsement Gibson, debuttato al Grand Ole Opry il giorno del suo 18° compleanno, ed è stata nominata Strumentista dell’anno dall’Americana Music Association nel 2024. Onestamente, è indecente.

Il suo genere è il blues, soul, funk e classic rock, con un feeling old school che dà l’impressione di ascoltare qualcuno con 40 anni di tournée alle spalle. Rolling Stone l’ha definita “la nuova eroina della chitarra di Nashville”. Adoro la sua freschezza e il modo in cui ha una vera conversazione con il suo strumento invece di limitarsi a suonare note una dopo l’altra.

Consiglio

Grace suona una Gibson SG rosso ciliegia — leggera, manico sottile, suono mordente con doppio humbucker. Il tipo di chitarra che ti porta direttamente nel blues-rock senza fronzoli.

🎸 La sua chitarra di riferimento — la Gibson SG Standard Heritage Cherry:

Fatoumata Diawara — libera, impegnata, elettrica

Instagram: @fatoumata_diawara__

Fatoumata Diawara. Cantante, compositrice, chitarrista e attrice maliana, ha lasciato il suo paese a 19 anni per proseguire la sua vita artistica in Francia, sfuggendo anche a un matrimonio combinato. Il suo primo album Fatou (2011), cantato in bambara, è stato eletto miglior album di world music dell’anno dal Sunday Times. Da allora ha continuato a costruire un universo che mescola tradizioni wassoulou maliane, influenze contemporanee e texture elettriche.

Ha collaborato con Gorillaz, Disclosure, Paul McCartney e Nicolas Jaar. Ha suonato a Glastonbury. E il suo Tiny Desk Home Concert NPR, registrato con i suoi musicisti fedeli, è un momento di grazia assoluta. Nel tour di Lamomali di -M-, la sua aura mistica incanta il pubblico ogni volta che canta.

Che piacere scoprire la sua Epiphone SG signature, naturale estensione della sua identità scenica: vibrante, impegnata, singolare.

Basso

Adi Oasis — la bassista badass

Instagram: @adioasis

Oltre a essere splendida e badass, Adi Oasis incarna totalmente il sexy feeling del suo strumento, il basso. Il suo feed è miele per gli occhi e le orecchie. Franco-caribica residente a Brooklyn, cantante, bassista e produttrice, fonde soul, funk e R&B con una produzione retro-futuristica che suona sia come gli anni ’70 che come il domani. Suona il basso con un’energia fisica vicina a Prince, pur tracciando linee di una delicatezza assoluta quando serve.

Il suo album Lotus Glow (2023) ha avuto successo in tutto il mondo con quasi 200 milioni di stream globali. Ha girato con Anderson .Paak, Gregory Porter, suonato al London Jazz Fest. E l’aneddoto che adoro: dopo aver perso la valigia in aeroporto prima di un live, ha girato diversi video in accappatoio e asciugamano d’hotel. Un incidente diventato quasi una direzione artistica a sé stante — minimalista, spontanea e totalmente in linea con il suo universo. Nulla la ferma, e tutto ciò che tocca diventa cool.

🎸 Il suo basso di riferimento — il Fender Precision Bass Player II:

Voce

Noga Erez — la nonchalance incisiva

@nogaerez

Noga fa rap, canta, si esibisce con un flow e un carisma che occupano tutto lo spazio, immersa nei suoi completi oversize che sono diventati una vera firma visiva. Con il suo compagno nella vita e sul palco, il produttore Ori Rousso, costruisce architetture sonore che groovano con precisione chirurgica.

I suoi album Off the Radar (2017), KIDS (2021) e The Vandalist (2024) hanno ognuno imposto un universo diverso, senza mai perdere questa forte identità. Billie Eilish e Missy Elliott sono fan. Ha suonato a Coachella, Primavera Sound, Lollapalooza. Ha collaborato con Missy Elliott su “Nails” nel 2022. Non sai cosa mettere per una serata? È una certezza. Non ci si stanca mai.

Ellie Dixon — la paladina DIY dell’indie pop

Instagram: @elliedixonmusic

Suona il piano da quando aveva 7 anni, canta, produce e compone tutto da sola e ha costruito un universo indie pop completamente suo. Ellie Dixon è la definizione di DIY elevato a genio (sì, sono fan).

Scoperta dalla BBC, firmata con Decca Records, oltre 18 milioni di stream, non ha avuto bisogno di una grande etichetta per farsi un nome. Cosa adoro di lei? La libertà TOTALE che si concede. Nelle sue produzioni, nei suoi video, nel suo universo visivo. Può passare da una direzione artistica medievale iper pop completamente folle a una ricerca da cowgirl in versione cartoon, poi vagare travestita da dinosauro in tuta. E funziona.

Parla di ansia, dubbi, piccole battaglie quotidiane, con metafore azzeccate e un umorismo che smorza tutto. Si sente che scrive prima di tutto per darsi la carica e proprio per questo ci tocca così tanto. Futuro icona, chiaramente.

Consiglio

Ellie Dixon produce tutto dal suo home studio — è il suo superpotere. Se come lei vuoi iniziare a creare la tua musica, un buon equipaggiamento da home studio è l’investimento che cambia tutto. Scopri la nostra selezione di materiale home studio su Woodbrass.

Percussioni / Batteria

Sarah Drums — l’indomabile

@sarah_drums

Beh, qui siamo di fronte a una batterista leggermente sovraeccitata. Sarah Drums ha trasformato le sue smorfie in una vera firma visiva. Un’energia pura dietro il kit, un gioco totalmente disinibito, una sorta di Kali moderna che si libera completamente dai codici estetici abituali.

Il suo kit di riferimento 🥁: Pearl Drums Roadshow 18 Bronze Metallic

Lubiana — la maestra della kora

@lubiana_k

Andiamo, cambiamo completamente universo con la dolcezza avvolgente di Lubiana. Se non conosci ancora la Kora, è il momento. Questa arpa-liuto dell’Africa occidentale con 21 corde ha un suono cristallino negli acuti e caldo nei bassi — qualcosa tra l’arpa, il balafon e la chitarra acustica, che ti trasporta all’istante. Lubiana è una delle rarissime donne a suonarla in pubblico, in un universo tradizionalmente riservato agli uomini e trasmesso di padre in figlio tra i griot. La kora l’ha letteralmente scelta: l’ha scoperta a 21 anni per strada, come una evidenza. Toumani Diabaté, uno dei più grandi maestri dello strumento, le ha dato la sua benedizione.

La sua canzone “Farafina Mousso” ha fatto il giro del mondo sui social network.

Sassofono

Lakecia Benjamin — la cometa del jazz

Instagram: @lakeciab

Sassofonista alto, 6 nomination ai Grammy, un’energia scenica che ti inchioda sul posto, Lakecia Benjamin rende il jazz un atto fisico, viscerale, impossibile da ignorare. Il suo album Phoenix (2023) è una dichiarazione d’intenti: bebop, jazz spirituale, funk, soul, spoken word. C’è tutto. Tutto coesiste. È denso, ricco e così vivo.

Un aneddoto che dice tutto sul suo carattere: prima che la sua carriera decollasse, cercava regolarmente di entrare ai concerti di Prince, finché lui non l’ha finalmente invitata a suonare con lui. Ha una mandibola rotta a causa di un incidente d’auto nel suo passato e ha continuato a suonare.

Il suo sassofono di riferimento: Selmer Signature – Alto Mib Verniciato

DJ

POV: Nathy Peluso & Gia Fu ti carjackeranno

@nathypeluso & @_giafu

Mi piace molto Nathy Peluso, cantante-rapper argentino-spagnola, una delle artiste più inclassificabili del momento. Salsa, reggaeton, jazz, tango, hip-hop… naviga da un universo all’altro con una presenza scenica assolutamente magnetica.
Cinque Latin GRAMMYs in bacheca, un album Calambre che ha spaccato tutto, e una creatività visiva nei suoi videoclip che è solo sua. E qui, questo formato DJ con Gia Fu cambia un po’ rispetto a quello che fa di solito.

Il suo controller di riferimento 🎛️: AlphaTheta Pioneer DJ XDJ-AZ

E concludiamo con quelle che appaiono regolarmente nel mio feed

Impossibile non menzionare Rosalia in un articolo come questo. Se per caso vi siete persi questa artista già iconica, recuperate con il nostro articolo, l’ascolto del suo ultimo album sinfonico e la visione del videoclip di Berghain (e sarete perdonati).

I video di @inbarheyman sono così sa-ti-sfa-cen-ti. Zucca, djembé, cajon, asalato, pad elettronico… non importa cosa ha in mano, ne ricava texture sonore ipnotiche che ti fanno doom-scrollare tutto il suo feed.

E infine, l’account della sola e unica @cablequeen.

Ecco, ora non hai davvero più scuse per maltrattare i tuoi cavi.

Per concludere

Questa giornata è soprattutto un pretesto per celebrare la creatività femminile, in tutte le sue forme, in tutti i generi, con tutti gli strumenti. Queste artiste provengono da universi molto diversi, ma hanno tutte una cosa in comune: fanno esattamente quello che vogliono, e si sente.

Fonti

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