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Top 5 dei piatti ride: la selezione definitiva per affinare il tuo tocco

Con la sua progettazione complessa, la cymbale ride offre una grande ricchezza di sonorità. Leghe specifiche sviluppate dai produttori, peso, diametro, curvatura della spalla, dimensione della campana, finitura grezza o lucida, intensità e densità della martellatura… tanti criteri che si sono evoluti e affinati nel corso dei secoli, per arrivare a uno degli strumenti più antichi ancora usati oggi.

Non sorprende, quindi, che la scelta di una nuova ride possa sembrare delicata. Questa guida è qui per aiutarti a trovare quella che si adatta perfettamente al tuo modo di suonare!

20 "|20 "|20 "|21 "|20 "
B8|MS63|Ottone|B20|B20
Lucido, medio|Luminoso, chiaro e potente|Lucido|Dark, medio|Dark
Il controllo del volume|Il rapporto qualità-prezzo imbattibile|Il rapporto qualità-prezzo|La grande versatilità|Il controllo della potenza
Il crash morbido e non troppo invadente|Il calore del ping, ricco di bei medi bassi|La campana fatta per gli accenti|Il tocco un po' dark|La cesellatura della ride
Il prezzo||Il wash controllato|L'aspetto|La morbidezza del crash
La mancanza di riserva dinamica della spalla|La mancanza di ampiezza dinamica|Un modo di suonare da controllare in contesti soft|Il prezzo…|Gli ambiti d'uso più limitati di una cymbale smorzata

Arrivata a sostituire la serie ZBT, la I-Family sviluppa un'ampia gamma di cymbale prodotte a macchina, quindi particolarmente accessibili, pur beneficiando del know-how leggendario del produttore in materia di trattamento di stampaggio e lega. Realizzata in B8, la serie propone modelli con un suono moderno e abbastanza brillante, con poche armoniche scure, e questa ride da 20" è un ottimo esempio della filosofia armonica della « Famiglia ». Essa diffonde infatti un ride cesellato e raffinato, grazie alla sua costruzione Media che agisce fortemente sul volume generale di tutta la spalla, dal bordo alla campana, quest'ultima integrandosi perfettamente con il suono complessivo. Così, il volume aumenta molto poco, anche se si insiste sul ping. Puoi quindi lasciarti andare sull'ampiezza senza invadere tutto, il che sarà ideale se devi suonare a basso volume, in prova o in un piccolo club. Al contrario, non avrai una gamma dinamica troppo ampia, la cymbale canta sempre con una voce precisa ma modesta. Nello stesso registro, la sua leggerezza offre a questa ride un crash morbido il cui attacco, come quello del ping, è perfettamente controllato. Approfitti così di un attacco sufficientemente definito per offrire punteggiature decise e, parallelamente, di una tenuta che non si estende troppo… Un equilibrio piacevole che conferisce alla cymbale una buona versatilità.

Punti di forza

  • Il controllo del volume
  • Il crash morbido e non troppo invadente
  • Il prezzo

Punti deboli

  • La mancanza di riserva dinamica della spalla

Questa PST3 è la cymbale meno costosa del nostro Top 5, offrendo i suoi 20" per appena una sessantina di euro! Un'impresa realizzata dal produttore svizzero grazie a nuove tecnologie sviluppate nelle sue fabbriche tedesche! Sono proprio questi metodi di produzione, completamente automatizzati, che hanno dato il nome alla serie, poiché PST non è altro che l'abbreviazione di « Paiste Sound Technology ». Grazie a loro, il ottone usato qui, una lega comunque economica, viene potenziato per offrire migliori proprietà acustiche. Si ottiene così un piatto molto corretto, con belle frequenze medio-alte che aggiungono calore alla relativa aggressività del ping. La potenza è omogenea, senza mai esagerare, il che è pratico per non prendere troppo spazio nel mix, anche se sei un principiante e non controlli ancora bene le dinamiche. Questa solida prestazione è coronata da una campana secca, equilibrata, che si integra bene con la ride, portando accenti più scintillanti che la renderanno ideale per poliritmie morbide e melodiche.

Punti di forza

  • Il rapporto qualità-prezzo imbattibile
  • Il calore del ping, ricco di bei medi bassi
  • L'aspetto gradevole, con ampie scanalature

Punti deboli

  • La mancanza di ampiezza dinamica

Con la sua serie Planet Z, Zildjian dà all'ottone una voce brillante e sufficientemente densa per dare punch e melodia ai groove dei batteristi principianti. Accessibile dal primo kit alle situazioni più esigenti, la serie cerca l'equilibrio tra presenza e controllo, e serve sia in prova che in backline o su una seconda batteria. Questa ride da 20", di spessore heavy e martellata, riassume bene il suono Planet Z: brillantezza, chiarezza, attacco rapido e wash controllato. Il ping è quindi molto cesellato, ovviamente abbastanza tagliente, e si fa sentire facilmente sopra le chitarre in pop rock, punk o metal. La campana, ben sfruttabile, è perfetta per segnare gli accenti e imporre un buon 4/4 alla nera al tuo chitarrista… Una buona dose di energia senza violenza inutile!

Punti di forza

  • Il rapporto qualità-prezzo
  • La campana scolpita per gli accenti
  • Il wash controllato

Punti deboli

  • Un gioco da gestire in contesti raccolti

Ecco il piatto più costoso e imponente del nostro Top 5, con il suo pollice aggiuntivo, e il grande K tatuato sulla spalla, firma di una delle serie di piatti più prestigiose del pianeta Groove. Riprendendo le caratteristiche principali della Sweet Ride A, uno dei modelli più venduti fino ad oggi, la versione K opta per una tonalità leggermente più scura e complessa, destinata ad aumentare la sua versatilità, e che la rende in particolare più adatta alle musiche jazz, ma sempre sufficientemente aggressiva per adattarsi alle musiche più elettriche. Zildjian tenta quindi qui di mescolare le sue diverse ricette per offrire la ride da sogno a tutti i batteristi da gig che devono assicurare suoni a tutto campo. Si ritrova così il calore del B20 e della martellatura a mano, che offre a questo piatto un ping morbido ma cesellato, che evolve molto progressivamente in un crash sontuoso, incantevole al punto giusto, e di grande flessibilità. Si percepisce qui il metodo di costruzione leggero che spinge l'attacco nell'immediatezza totale senza dover forzare sul bacchetta. Il tutto è coronato da una campana molto espressiva, ideale per le claves elastiche ma consistenti, e un look di grande finezza, che sfoggia un rame dolce e rigonfio per la martellatura artigianale… Un grande capolavoro!

Punti di forza

  • La grande versatilità
  • Il tocco dark
  • Il look

Punti deboli

  • Il prezzo…

Buchi piccoli, buchi piccoli, sempre buchi piccoli! Ultimamente, sembra che tutti i grandi piattisti riprendano in coro questo celebre ritornello del grande Serge! Infatti, oggi è di moda il controllo armonico, e i piatti meno rumorosi sono all'ordine del giorno, probabilmente su richiesta della sicurezza sociale, che sicuramente è stanca di finanziare protesi acustiche… In ogni caso, la serie FRX è la prova che si possono offrire sonorità di grande classe riducendo l'aggressività dell'attacco e la consistenza del sustain. Proponendo modelli esclusivamente trattati con la perforatrice, comunque realizzati nella grande tradizione degli AAX e degli HHX, offre piatti drasticamente smorzati nelle basse frequenze, quelle che tendono a stordire la cesellatura e la precisione del suono. Ovviamente, una ride può solo beneficiare di una tale tecnologia, soprattutto se si vuole mantenere il controllo del ping nei mix ariosi. Ed è il caso di questa 20", che grazie alla lega B20, può conservare le sue armoniche ricche e complesse e la sua spalla dalle risonanze scure e telluriche. Inoltre, la presenza di fori intorno alla campana la rende meno aggressiva e molto omogenea con la spalla, per transizioni più morbide e accenti meglio integrati nella sonorità generale… Una scoperta eccellente!

Punti di forza

  • Il controllo della potenza
  • La cesellatura della ride
  • La flessibilità del crash

Punti deboli

  • I campi d'uso più ristretti di un piatto smorzato

Come scegliere bene il proprio piatto ride

Versatilità o carattere?

Qui si pone la prima domanda pratica: serve una cymbale passe-partout che dovrà adattarsi a diversi stili musicali? In questo caso, sarà utile scegliere una cymbale con una buona potenza, che le permetta di farsi sentire in diversi tipi di mix, da quelli ariosi a quelli più densi. Bisogna però prestare attenzione alla potenza delle risonanze e alla risposta dinamica di queste ultime all’oliva. Infatti, se anche il più piccolo colpo di bacchetta scatena una vibrazione intensa che dura diversi minuti, la ride potrebbe non essere ben accolta in ogni situazione. Quindi, se vuoi puntare sulla versatilità, scegli una cymbale di piccolo diametro, la 20″ è in questo senso la scelta più sicura, anche se esistono alcune 21″. Le cymbale più grandi svilupperanno invece caratteristiche sonore meno versatili e saranno molto più indicate per musicisti che sanno già qual è il loro stile predominante e di cosa hanno bisogno all’interno della loro formazione. Saranno anche più ricche di frequenze basse e più difficili da integrare in una texture musicale particolarmente densa.

Il peso e il metallo

Il peso di una ride è un componente essenziale della sua risposta. Infatti, più il piatto sarà pesante, più l’olive incontrerà resistenza e dovrà articolarsi per ottenere buone variazioni dinamiche. Un certo controllo del tocco, non sempre facile per un principiante, sarà quindi fondamentale per far cantare la cymbal. Al contrario, la precisione del fraseggio e la risposta al rimbalzo saranno migliori e permetteranno una maggiore virtuosità nelle poliritmie e negli accenti. Inoltre, una cymbal leggera sarà più facile da usare come crash, e molti modelli sono infatti etichettati crash/ride, per indicare chiaramente la facilità di doppio utilizzo. Quindi, se preferisci muoverti con un set compatto, opterai per una ride non troppo pesante, che ti permetterà di fare a meno di un secondo crash senza perdere troppo in termini di ricchezza della tua palette sonora.

Notiamo anche che la lega usata per la fabbricazione della ride sarà un fattore parallelo a quello del peso. Così, il B20, che incorpora il 20 % di stagno nel rame, ed è usato esclusivamente nella grande tradizione dei cymbalieri turchi, avrà una tonalità più calda e più complessa rispetto al B12 o al B8, che saranno più aggressivi, ma forse anche più adatti al tuo stile, soprattutto se fai musiche elettriche.

Le specificità di costruzione

Come abbiamo accennato, le specificità di fabbricazione sono numerose e hanno un grande impatto sulla sonorità di una ride. Così, la sua forma, innanzitutto, giocherà un ruolo preponderante sulla tonalità principale della cymbal: più una cymbal avrà una spalla curva, più emetterà frequenze acute. Questa differenza può essere chiaramente illustrata con le rides Zildjian Constantinople, che sono declinate in due versioni, classica e vintage. Infatti, la seconda, essendo nettamente più piatta, offre una sonorità molto più dark, con armoniche basse presenti fin dall’attacco, mentre la prima sarà più scintillante, anche più leggera.

La forma e la dimensione della campana sono anche da considerare al momento dell’acquisto. Infatti, se si desidera realizzare claves con la campana, sarà preferibile sceglierla consistente. Innanzitutto, dal punto di vista pratico, perché una cymbal bombata sarà più comoda da « afferrare » con la spalla della bacchetta per lanciare un accento. Poi, la sua sonorità sarà più potente, sia nell’attacco che nel sustain. Al contrario, sarà meno integrata nell’armonia della spalla. Quindi, se si desidera più progressività con la ride centrale, si preferirà una campana più modesta. Notiamo che esistono anche rides senza campana, chiamate Flat Ride, che offrono così un ping ultra-regolare con una compattezza progressiva dell’attacco su tutta la superficie del piatto.

Infine, notiamo che la finitura della cymbal creerà anche sottili variazioni nella sua risposta. Una cymbal non lucidata, il cui bronzo resta ossidato, opaco e scuro, avrà una sonorità più ombrosa e più secca, come il suo colore. Una superficie lucida, passata con i dischi della lucidatrice, sarà più brillante, più acuta. Esistono inoltre alcuni modelli che mescolano le due finiture su zone diverse del piatto, per aumentare la gamma armonica della ride… Un buon compromesso!


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