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Scegliere la tua chitarra da viaggio

I giorni belli stanno tornando, le vacanze si profilano all’orizzonte (sì, sì, ve lo giuro, arriveranno!) e gli uccelli cantano per accompagnare i loro giochi. Quali migliori circostanze per suonare sotto un albero o vicino all’acqua? L’unico problema è che non vuoi esporre la tua Martin D-45 o la tua Les Paul ’58 (e il suo stack Marshall) al bagaglio in stiva dell’aereo o alla sabbia della spiaggia… E ti capiamo! Non muoverti, Woodbrass arriva.

edmartin

L’acquisto di una chitarra da viaggio è giustificato da molte ragioni: per avere uno strumento che occupa meno spazio in macchina (o nello zaino), per poter portare la chitarra come bagaglio a mano invece di lasciarla in stiva (nooooo, non farlo mai!), per suonare rilassati in circostanze insolite (in spiaggia, in montagna, in treno…) senza temere di graffiare la tua jumbo preferita, e infine semplicemente perché è una scusa perfetta per aggiungere una chitarra alla tua collezione! Ora sei convinto. Ora la domanda è: una chitarra da viaggio, certo, ma quale?

Mini, mini, mini
La questione è quasi complicata quanto “quale chitarra scegliere per iniziare”, e la risposta è la stessa: quella che ti piace! Quando si parla di chitarra da viaggio, si fa generalmente riferimento alle dimensioni più ridotte rispetto alle chitarre normali. Il corpo è ovviamente meno ingombrante, e il manico è molto spesso più corto, per guadagnare in lunghezza e non solo in apertura. Le tastiere sono quindi più piccole, i tasti più ravvicinati, e le sensazioni di gioco saranno diverse. Con una scala più corta, le corde sembrano più morbide e l’intonazione è un po’ meno precisa: per compensare, si possono montare corde di calibro superiore e/o accordare più acuto rispetto allo standard.

La scelta nella chitarra

La scelta del tipo di chitarra dipenderà dalle tue affinità preesistenti. Se ti piace il nylon, allora esistono molte referenze di modelli classici a cassa ¼, ½ e ¾. Anche se queste dimensioni non sono state originariamente progettate per il viaggio ma piuttosto per permettere ai bambini di iniziare, andranno bene. Sempre lato nylon, ci sono anche le famose guitalélés che si stanno ritagliando tranquillamente la loro fetta da tre anni. Sono chitarre (a 6 corde quindi) di piccole dimensioni accordate due toni e mezzo più alte del normale, e il loro suono si avvicina quindi all’ukulele (a 4 corde). La Yamaha GL-1 è stata la prima sul mercato, ma da allora sono state raggiunte dalla Cretsch G9126 e dalla Guitarrita Eagletone.

Vacanze in acciaio

Lato acciaio, diverse referenze si ispirano alle grandi folk che riproducono in scala ridotta per mantenere i riferimenti senza ingombrare. C’è la celebre Little Martin (uscita recentemente in modello signature di Ed Sheeran, che usa anche la sua chitarra da viaggio sul palco), la Baby Taylor (un altro classico del genere, e come per caso Taylor Swift, amica di Ed Sheeran, ha il suo modello signature), la Fender Newport Traveler o anche la Cort Earth Mini. La Rolls del genere è la Taylor GS Mini che suona davvero come una grande, solo che suona così perché non è poi così piccola! C’è quindi sempre un compromesso da trovare… Il massimo della riduzione del corpo è raggiunto sulle Backpacker Martin e la Rover Washburn, due modelli che sembrano davvero manici allungati senza corpo. Infine, per chi desidera un silenzio assoluto ma non vuole rinunciare alle sensazioni dell’acustica, c’è naturalmente la Silent Yamaha, in versione nylon o acciaio, su cui si collega una cuffia per isolarsi completamente.

Vacanze elettriche
Infine, dato che l’amplificatore non favorisce il nomadismo, le elettriche da viaggio sono meno numerose. Ci sono le Sun State Mini di Eagletone. Ma se non vuoi portarti dietro un amplificatore, allora le Traveler sono la soluzione ideale, poiché hanno un preamplificatore integrato e basta collegare le cuffie ed è fatta! Sulle Silent come sulle Traveler, la scala è quella di una chitarra “normale”, il che ti permetterà di ritrovare i tuoi riflessi più rapidamente.

Come puoi vedere, le possibilità sono moltissime, e conviene riflettere bene per fare la scelta giusta e partire in viaggio con lo strumento giusto. Infine, gli estremisti della piccolezza approfitteranno dell’occasione per mettersi all’ukulele!

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