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Guns N’ Roses: maratona rock di 28 brani per il loro ritorno sul palco negli Stati Uniti

Cosa ricordare
  • Guns N’ Roses ha eseguito 28 brani all’Hard Rock Live di Hollywood, in Florida, il 30 aprile 2026.
  • Primo concerto americano del gruppo dopo quasi tre anni, in apertura del loro World Tour 2026.
  • Una scaletta antologica che mescola Appetite for Destruction, Use Your Illusion e i due nuovi singoli « Atlas » e « Nothin’ ».
  • Oltre tre ore di show, sei cover in programma e un leggendario assolo di Slash.

Seguiamo ogni tour dei Guns N’ Roses dal ritorno di Slash e Duff McKagan nel 2016, e diciamolo subito: questo primo concerto americano del 2026 è uno di quelli che riascoltiamo in loop da Woodbrass. Il 30 aprile, all’Hard Rock Live di Hollywood in Florida, Axl Rose e la sua band hanno rimesso in moto la macchina con 28 brani tratti da quattro decenni di carriera. Tre anni senza vedere il gruppo sul palco negli Stati Uniti. Il verdetto: la macchina è oliata, la voce di Axl regge e Slash resta Slash.

Un riscaldamento in Florida prima dell’assalto mondiale

La scelta dell’Hard Rock Live di Hollywood non è casuale. Questa sala relativamente intima, inserita nel complesso del Seminole Hard Rock Hotel & Casino, ha fatto da rampa di lancio prima degli stadi che attendono il gruppo quest’estate, a pochi giorni dal Welcome To Rockville Festival di Daytona Beach previsto per il 7 maggio. Il pubblico non ha aspettato per accendere la festa, e il gruppo ha ricambiato con una scaletta costruita come una retrospettiva live.

Da sapere

Il concerto è servito anche come riscaldamento prima del Gran Premio di Formula 1 di Miami. Florida + GNR + F1: una combinazione molto americana per iniziare un tour mondiale.

Una scaletta che attraversa quattro decenni

28 brani. Oltre tre ore. Il gruppo ha puntato sul career-spanning, quel formato che pesca in tutta la discografia senza rinnegare nulla:

  • 7 brani da Appetite for Destruction (1987), tra cui l’immancabile « Welcome to the Jungle » in apertura, « Mr. Brownstone », « It’s So Easy », « Sweet Child o’ Mine », « Nightrain » e « Paradise City » in chiusura
  • 9 brani tratti dai due Use Your Illusion (1991): « Estranged », « You Could Be Mine », « Don’t Cry », « Civil War » con il suo outro Hendrix, « November Rain »…
  • 2 inediti suonati live per la prima volta: « Atlas » e « Nothin’ », i due singoli usciti a dicembre 2025
  • 6 cover: « Slither » (Velvet Revolver), « Live and Let Die » (Wings), « Sabbath Bloody Sabbath » (Black Sabbath), « Wichita Lineman » (Jimmy Webb), « Attitude » (Misfits) e il commovente « Knockin’ on Heaven’s Door » di Dylan

Il momento cult della serata? Un assolo di Slash leggendario, preceduto dalle presentazioni della band, che ha fatto impazzire la sala. Quasi tre minuti di bending, tapping e bottleneck davanti a una folla in estasi.

Consigli professionali

Il suono distintivo di Slash sul palco si basa su un trio formidabile: Gibson Les Paul Standard, testate Marshall vintage e pedale wah Cry Baby modificata. Per avvicinarsi al timbro, lavora sul sustain e sull’attacco con il plettro prima di pensare agli effetti.

Axl, Slash, Duff: il nucleo tiene ancora

A 64 anni, Axl Rose resta un caso da manuale. La sua voce, a lungo capricciosa nei tour degli anni 2000, sembra aver trovato una stabilità ritrovata. Gli acuti di « Welcome to the Jungle » e il crescendo di « November Rain » sono passati senza errori. Il pianoforte di « This I Love » ha regalato uno dei momenti più emozionanti della serata.

Dal punto di vista strumentale, Slash e Duff McKagan formano ancora quella coppia che ha definito il suono dell’hard rock anni ’90. Richard Fortus completa con la chitarra ritmica, Frank Ferrer alla batteria, Dizzy Reed alle tastiere.

Parigi nel mirino per luglio 2026

Per il pubblico francese, l’attesa sarà breve. Il World Tour 2026 passerà per l’Accor Arena di Parigi l’1 e il 3 luglio, dopo tappe a Gliwice, Dublino, Donington, Amsterdam, Berlino e Anversa. Il tour nordamericano riprenderà a luglio per concludersi a settembre, con un ritorno molto atteso al Rose Bowl di Pasadena, assente dal percorso dal 1992.

Se la scaletta di Hollywood prefigura ciò che attende i fan europei, è meglio avvertire: servirà stare in piedi per tre ore.

Un lancio che preannuncia un tour storico

Difficile non vederci un segnale forte. Con una scaletta così densa, inediti inseriti senza spezzare la dinamica e una forma fisica al top, Guns N’ Roses conferma di non essere in modalità tour d’addio mascherato. Per tutti quelli che ci sono cresciuti da adolescenti: ci sono ancora alcune notti da vivere in piedi.

Fonti

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