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Flight of the Conchords: il duo neozelandese riaccende il Greek Theatre dopo otto anni di silenzio

Cosa ricordare
  • Flight of the Conchords sono tornati sul palco il 9 e 10 maggio 2026 al Greek Theatre di Los Angeles, dopo otto anni di assenza.
  • I due concerti facevano parte del Netflix Is A Joke Fest, uniche date americane del duo per il 2026.
  • Bret McKenzie e Jemaine Clement hanno alternato i classici e il loro celebre banter, con qualche piccolo errore accettato con ironia.
  • Il ritorno conferma l’aura intatta del duo folk-comico neozelandese, multi-strumentista fino all’ultimo dettaglio.

Da Woodbrass siamo fan da tempo del riff di “Hiphopopotamus” e dell’arte del deadpan neozelandese. Quindi quando Bret McKenzie e Jemaine Clement sono tornati sul palco dopo otto anni di silenzio, abbiamo seguito tutto da vicino. Il verdetto: il duo più divertente della pop-folk parodica è tornato, un po’ arrugginito, molto affascinante e musicalmente formidabile. Un resoconto di un weekend memorabile del Netflix Is A Joke Fest 2026.

Due serate sold out per un ritorno molto atteso

Annunciato a gennaio 2026, il concerto del 9 maggio al Greek Theatre di Los Angeles è andato esaurito così rapidamente che è stata aggiunta subito una seconda data. Il 10 maggio è stato anch’esso sold out. Prima di Los Angeles, il duo aveva fatto un warm-up al Santa Barbara Bowl il 7 maggio. Tre date in California, tre sold out: queste serate facevano parte della programmazione del Netflix Is A Joke Fest e rappresentavano le uniche date americane del duo per il 2026.

Da sapere

L’ultima apparizione dei Conchords a Los Angeles risaliva al 2016, sempre al Greek Theatre. Il loro ultimo tour insieme era del 2018, concluso con lo special HBO Live in London. Per i fan, queste due serate avevano il sapore di un evento generazionale.

Un set tra classici, banter e piccoli errori accettati

Siamo onesti: la ripresa non è stata perfetta, e i due compagni sono stati i primi a riderci su. Inizi di canzoni incerti, parole dimenticate, e persino un momento in cui Clement ha dovuto ricordare a McKenzie quale strumento prendere. “Avremmo avuto bisogno di un’altra settimana di prove”, ha detto Jemaine, fedele alla sua autoironia.

Ma questi piccoli errori fanno parte del fascino. Il duo ha eseguito i suoi pezzi imprescindibili con un’impressionante virtuosità multi-strumentale:

  • Fingerpicking millimetrico alla chitarra acustica per Jemaine Clement
  • Tastiere, synth e armonie vocali estese per Bret McKenzie
  • Supporto al basso, violoncello e percussioni del loro complice Nigel Collins, alias “The New Zealand Sympathy Orchestra”
  • Un banter da palco sempre disarmante nella sua naturalezza

Il pubblico, invece, ha risposto alla grande. Quando Clement ha chiesto chi fosse presente al Greek nel 2016, buona parte della sala ha alzato la mano. Un spettatore ha fatto notare che i neozelandesi avevano qualche capello bianco in più; un altro li ha soprannominati “silver foxes”. La complicità con la platea è rimasta intatta.

Perché questo ritorno conta così tanto per la scena folk-comica

Dalla fine della loro serie HBO nel 2009, McKenzie e Clement hanno seguito strade separate. Bret ha scritto “Man or Muppet” e vinto un Oscar, poi ha pubblicato il suo album solista Songs Without Jokes nel 2022. Jemaine ha moltiplicato i ruoli sullo schermo, da What We Do in the Shadows agli ultimi Avatar.

Ma il loro DNA comune – questo matrimonio tra folk acustico, parodia di generi pop e tempismo comico infallibile – non aveva avuto un equivalente scenico da otto anni. Questo ritorno ricorda quanto il loro format a due chitarre abbia ispirato un’intera generazione di artisti musicali-comici.

Consigli professionali

Se vuoi capire la meccanica scenica dei Conchords, ascolta Live in London (2019) insieme alle versioni studio. Vedrai quanto rielaborano i loro arrangiamenti, aggiungono breakdown improvvisati e sfruttano ogni silenzio. Una vera lezione di tempismo.

E adesso? Un seguito per il duo?

Dopo Los Angeles, il duo ha confermato date in Nuova Zelanda e Australia. Altri concerti nordamericani sono attesi, senza un calendario ufficiale. Nessun nuovo album annunciato, ma McKenzie ha parlato del piacere di “riprendere le vecchie canzoni”, con un tono che lascia intravedere un vero desiderio di proseguire l’avventura.

Nel frattempo, i video amatoriali delle due serate circolano già su YouTube, con tutto ciò che rende unici i Conchords: pubblico divertito, pezzi che si interrompono a metà per una digressione assurda, e due musicisti sorpresi dal percorso fatto.

Un ritorno imperfetto, ma irresistibile

Le due serate al Greek non sono state una dimostrazione di perfezione tecnica – e per fortuna. Hanno dimostrato che Flight of the Conchords resta uno dei progetti più singolari della scena folk-comica: due tipi, strumenti, tanto umorismo e una musicalità che traspare in ogni battuta. Che questo ritorno sia un preludio o un ultimo saluto, l’effetto madeleine ha funzionato.

Fonti

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