Yoman MCH014 - SHEKERE GOURD DIAM 4 CM NET BEADS
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Contesto storico e posizionamento nella gamma
Il chekeré, scritto anche "shekere", "sekere" (inglese) o "xequerê" (in Brasile), e chiamato anche "djabara", appartiene a una famiglia di strumenti a percussione basati sulla calebassa che si ritrovano dalle tradizioni mandinghe dell'Africa occidentale alle musiche afro-cubane e brasiliane. La sua diffusione internazionale si spiega con il suo ruolo centrale negli ensemble di percussioni e la capacità di sostenere il tempo colorando lo spettro sonoro con un rumore organico, preciso e vivo.
Secondo le regioni e gli usi, esistono chekeré di dimensioni e forme diverse (con o senza manico). Questa varietà permette di coprire diverse funzioni: accompagnamento discreto, motivo ritmico serrato o accentuazione più potente all'interno di un gruppo. Quando si parla di chekeré, si parla tanto di un suono quanto di un gesto, perché la sua identità deriva sia dalla materia che dal modo di metterlo in movimento.
A chi si rivolge questa batteria/questo chekeré
Il chekeré è adatto sia al principiante sia al percussionista esperto. Per iniziare, permette di lavorare il posizionamento ritmico, la regolarità, gli accenti e la coordinazione mano-braccio, con una presa intuitiva. Per un musicista intermedio o esperto diventa uno strumento molto sfumato, capace di articolazioni fini, variazioni dinamiche e motivi complessi, soprattutto nelle musiche tradizionali dell'Africa occidentale, nei groove afro-cubani, nella samba e in altri stili brasiliani.
Si integra facilmente in un setup di percussioni africane, accanto a djembé, dunun, conga, bongo, campane e shaker. È inoltre pertinente in studio per aggiungere un rilievo "roots" e un movimento naturale, o sul palco per il suo impatto visivo e la presenza nel mix, anche a volume moderato.
Funzionalità e novità
Il chekeré è costruito attorno a un principio acustico semplice ed efficace: una calebassa (zucca) essiccata e modellata forma la cassa, mentre una rete (filetto) dotata di semi o perline colpisce e sfrega la superficie a ogni movimento. Questa interazione crea un suono ricco, composto da una base calda e cava (la calebassa) e da una texture brillante e granulosa (gli elementi della rete).
Il suo interesse musicale risiede nella diversità dei gesti possibili: scuotere per un flusso regolare, colpire con la mano per accenti più netti, far girare per spazzate sonore, o ancora lanciare e riprendere a tempo per frasi percussive spettacolari. La varietà di dimensioni e forme (con o senza manico) influenza la presa, la proiezione e la sensazione di controllo, permettendo di adattare lo strumento al proprio modo di suonare e stile.
La sonorità
La calebassa apporta una risonanza naturale, organica, con un carattere generalmente caldo e leggermente legnoso, tipico degli strumenti derivati da materiali vegetali. Agisce come un amplificatore acustico: più è voluminoso e ben formato, più la sensazione di "corpo" sonoro e di proiezione può essere marcata. La sua superficie, in interazione con la rete, partecipa anche al risultato: il contatto ripetuto dei semi o delle perline crea una texture ritmica che si colloca tra lo shaker e il raschiatore, con una grana viva e mai totalmente identica da un gesto all'altro.
La rete arricchita (semi o perline) definisce l'attacco e la brillantezza. Nel gioco si può passare da un suono "sabbioso" e continuo (movimento regolare, ampiezza media) ad accenti più netti (colpi di mano, cambi bruschi di direzione). Le rotazioni e le fermate nette generano effetti di fraseggio molto musicali, perfetti per dialogare con altre percussioni e sottolineare chiamate, risposte e variazioni dinamiche.
Specifiche tecniche
| Dimensione dello strumento | Piccolo | colore | Multicolore |
| Categoria | africano | Finitura | Natural |
| Tipo | shekere | Diametro | 4 cm |
| Materiale | cal_na | ||
| Strumento | chekeré (percussione) | Elementi sonori | semi o perline integrati nella rete |
| Altre grafie | "shekere", "sekere", "xequerê" | Dimensioni | variabili a seconda dei modelli |
| Altro nome | "djabara" | Forme | diverse, con o senza manico |
| Origine | realizzato in Africa | Modi di suonare | scuotere, colpire con la mano, far girare |
| Corpo | calebassa (zucca) essiccata e lavorata | Gioco avanzato | lanciare e riprendere lo strumento a tempo |
| Rivestimento sonoro | rete (filetto) fissata sulla calebassa | Repertori | musica mandinga (Africa occidentale), Cuba, Brasile |
Questions fréquentes
Qual è il diametro del Yoman MCH014 Chekere Djabara?
Il diametro indicato è di 4 cm.
Il chekeré Yoman MCH014 è realizzato in zucca?
Il corpo è costituito da una zucca, cioè una calebassa essiccata e lavorata. Una rete fissata su questa calebassa contiene semi o perline per produrre la trama ritmica.
Che suono produce un chekeré con rete di perline?
La calebassa offre una risonanza calda e leggermente legnosa. Le perline o i semi nella rete aggiungono un attacco granuloso e brillante nei movimenti.
Come si suona questo djabara?
Sono possibili diversi gesti: scuotere lo strumento, battere la calebassa con la mano o farla ruotare. Cambiamenti bruschi di direzione permettono di ottenere accenti più netti. Lanciare e riprendere lo strumento in ritmo è un gioco avanzato.
Questo chekeré è adatto per percussioni africane e afro-cubane?
Questo strumento si inserisce nei repertori mandingo dell'Africa occidentale, cubani e brasiliani. Può integrarsi in un ensemble con djembé, dunun, congas, bonghi, campane o shaker.



