Old Blood Noise Endeavors Beam Splitter V2 Warm
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Beam Splitter V2: "Further Adventures in Trereo" e una versione più grande, più pulita, più controllabile
La Beam Splitter si ispira a un riflesso di studio ben noto: registrare la chitarra più volte per ottenere larghezza, spessore e quella sensazione di movimento organico. Dove una semplice doppia presa crea già magia, la Beam Splitter V2 porta l'idea oltre trasformando il segnale in tre tracce simultanee, ciascuna con il proprio carattere di saturazione e, se necessario, una dose di ritardo temporale.Questa V2 non si limita a "fare di più": migliora la qualità sonora, riduce il rumore di fondo e aggiunge tutto ciò che ci si aspetta da un pedalboard moderno (MIDI, preset, expression più estesa). Il risultato: uno strumento creativo che ispira l'orecchio e che è davvero pratico quando si vuole richiamare un suono preciso in prova o dal vivo.
Per chi e in quali stili la Beam Splitter V2 fa la differenza?
La Beam Splitter V2 è rivolta ai chitarristi che vogliono una distorsione ampia senza cadere nella nebbia, e a chi ama scolpire texture: shoegaze, post-rock, indie, rock alternativo, noise, ambient, stoner, ma anche blues moderno e rock più classico quando si cerca un drive che "riempie lo spazio".In studio, dà immediatamente l'illusione di una chitarra sovrapposta, con micro-differenze che fanno vivere l'accordo. In live, brilla quando si sfrutta la stereo, o meglio: un setup multi-amplificatore. E se suonate in configurazione semplice, rimane formidabile in mono grazie ai suoi tre circuiti di drive mixabili, perfetti per creare un timbro personale senza sovrapporre tre pedali separati.
Controlli, routing e controllo: una tripla saturazione pensata come un sistema
Al cuore della Beam Splitter V2 ci sono tre sezioni di drive accordate per funzionare insieme, con reali differenze di feeling. Drive 1 offre una distorsione a hard clipping, la più densa e compressa, ideale per infoltire un riff e stabilizzare la dinamica. Drive 2 combina soft e hard clipping per un overdrive più leggero e luminoso, capace di andare dal clean boost a una saturazione media con presenza marcata. Drive 3 è un overdrive transistor dal comportamento molto reattivo, con una qualità di gain che può ricordare una fuzz quando spinto, pur restando molto espressivo al plettro.Il vero campo di gioco arriva con i due delay indipendenti: ognuno dispone di Time e Feedback, per passare da un semplice ritardo che allarga l'immagine a ripetizioni trascinate e effetti di comb filter. Un selettore permette di scegliere quali drive passano per i delay sinistro e destro, per costruire il proprio "trio": un centro solido, un lato più nervoso, un lato più fluttuante... a piacere.
Per ottenere questo lato "umano", il comando Deviate "Split the Beam" aggiungendo una variazione casuale del tempo di delay, ispirata alle piccole imprecisioni di una presa all'altra. Si passa così da un infoltimento discreto a sensazioni di flanging, chorus, persino vibrato rotto, perfetto per tappeti sonori e muri di suono che mantengono articolazione.
Sul palco, la Beam Splitter V2 diventa un vero pezzo forte: 3 footswitch con funzioni selezionabili (attivazione individuale dei drive o navigazione preset), preset (3 in memoria interna, fino a 127 via MIDI), MIDI su tutti i parametri, e un ingresso expression capace di pilotare i controlli principali per trasformare una regolazione statica in movimento musicale.
Infine, OBNE cura la catena finale: commutazione a relè soft touch con scelta Trails o True Bypass, e un routing flessibile Mono, Mono verso Stereo o Mono verso "Trereo" tramite cablaggio TRS o TS a seconda della configurazione. La pedaliera può anche ripiegare un ingresso stereo internamente quando l'effetto è attivato, comodo per mantenere un setup coerente senza lottare con i cavi.
Il suono
La Beam Splitter V2 non suona come "una distorsione in più": dà un'impressione di larghezza e profondità che deriva tanto dal parallelismo delle tre saturazioni quanto dal lavoro sul tempo. Il risultato può essere pulito e hi-fi mantenendo guadagni moderati, o diventare decisamente testurale spingendo le sezioni, con una compressione e un alone armonico che avvolgono il suono senza necessariamente mascherare l'attacco.Si apprezza particolarmente la capacità di restare definita: anche quando il suono diventa enorme, ogni "presa" mantiene un'identità. È una pedaliera che risponde molto bene alle sfumature (soprattutto sul Drive 3), e che permette di costruire un drive signature che va dal boost nervoso alla saturazione densa, fino ai movimenti instabili tipici degli universi shoegaze ed esperimentali. Da notare: musicisti come Rhett Shull hanno già integrato la Beam Splitter nel loro pedalboard, segno che il concetto non è solo un delirio da studio, ma un vero strumento musicale sul palco.
Specifiche tecniche
| Effetti | Delay, Distortion, Overdrive | Tipo | Rete elettrica o batterie |
| Formato | Pedale | Utilizzo | chitarra elettrica |
| Numero di tracce | 3 | colore | Multicolore |
| EQ | Tono | ||
| Drive 1 | distorsione hard clipping, la più compressa | Drive 3 | overdrive transistor, la più dinamica, con qualità di gain tipo fuzz |
| Drive 2 | overdrive soft e hard clipping, più leggera e luminosa | ||



