Lemoine Canatchizy - Rayons Du Jour (les) Po - Concerto Pour Alto et Orchestre
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Riassunto di questa partitura
"I raggi del giorno" è un concerto per viola e orchestra di Edith Canat de Chizy, nato da una duratura fascinazione per la vita, gli scritti e la pittura di Nicolas de Staël. La compositrice racconta di aver trovato lo slancio decisivo scoprendo, durante una mostra al Centre Pompidou (2003), una tela del 1944 che darà il titolo all'opera. Questo dialogo intimo con l'universo del pittore si prolunga fino all'idea di luce, filo conduttore dichiarato, e nel modo di far emergere colori strumentali netti, a volte incandescenti.
L'opera adotta una forma tripartita in risonanza con tre grandi tappe della pittura di Staël: prima un'energia più scura e tesa, poi la ricerca del movimento e di una luce più viva, infine una ricerca di spazio e trasparenza. Il primo movimento, "Strappo", mette in gioco l'opposizione di tessiture, sfruttando la viola nell'estremo grave come nell'acuto, registro spesso meno utilizzato. Il secondo, "Movimento", spinge l'idea di flusso fino a un passaggio di viola sola molto rapido, quasi furtivo. Il terzo, "Trasparenza", si apre su un tempo più calmo e lavora sulla risonanza, lo spazio e il timbro, in eco a questa frase di Staël: "... per trovare la grande luce".
Rinomata delicata in concerto per il suo carattere intimo, la viola diventa qui un vero narratore: a turno carnale, luminosa, incisiva, si distacca da un'orchestrazione leggera pensata per valorizzare le sue metamorfosi. Questa partitura si rivolge tanto ai violisti in cerca di un grande concerto contemporaneo quanto agli ensemble desiderosi di arricchire il loro repertorio di musica contemporanea francese.
Specifiche tecniche
| Genere musicale | Classica |
| Opera | Spartiti |
| Compositore | CANAT de CHIZY Edith |
| Organico | viola e orchestra |
| Genere | contemporaneo |
| Anno di pubblicazione | 2005 |
Questions fréquentes
Quale preparazione è richiesta per suonare Les rayons du jour?
La partitura è scritta per viola solista e orchestra.
Quali sono i movimenti del concerto per viola di Edith Canat de Chizy?
L’opera si sviluppa in tre movimenti: « Déchirure », « Mouvement » e « Transparence ». Il primo sfrutta l’opposizione tra l’estremo grave e l’acuto della viola. Il secondo comprende un passaggio di viola sola molto veloce, mentre il terzo privilegia un tempo più calmo.
Quale lavoro di registro è richiesto alla viola?
La scrittura coinvolge la viola dall’estremo grave fino all’acuto, un registro meno frequentemente valorizzato. L’orchestrazione leggera è pensata per far risaltare i colori del solista.
Di che anno è questa partitura contemporanea?
Questa partitura di Edith Canat de Chizy è stata pubblicata nel 2005. Appartiene al genere contemporaneo nel repertorio classico.
Qual è l’ispirazione di « Les rayons du jour »?
La composizione si ispira alla vita, agli scritti e alla pittura di Nicolas de Staël. Il suo titolo proviene da una tela del 1944 scoperta durante una mostra al Centre Pompidou nel 2003.



