Lehle P-SPLIT III
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L’essenziale da sapere sul LEHLE P-SPLIT III
L’essenziale da sapere sul LEHLE P-SPLIT III
- Splitter passivo ad alta fedeltà: divide il segnale senza alimentazione, garantendo la massima trasparenza e il pieno rispetto della dinamica.
- Isolamento galvanico tramite il trasformatore LEHLE HZ: aiuta a eliminare i loop di massa e il ronzio tra due apparecchiature.
- Uscita ISO bilanciata o sbilanciata: pratica per collegare un amplificatore, un’interfaccia audio o un mixer, e per setup esigenti sia in studio che dal vivo.
- Invertitore di fase e commutazione di massa con contatti dorati: ottimizzano la compatibilità tra due catene audio e limitano i problemi di cancellazione di fase.
Informazioni sul produttore
Informazioni sul produttore
Lehle
https://www.lehle.com
support@lehle.com
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Uno strumento “pro” discreto: l’anello mancante tra due mondi (amplificatori, studio, palco)
Il LEHLE P-SPLIT III non è un pedale effetto nel senso classico del termine, ma può trasformare un pedalboard e un rig completo: è uno splitter e una scatola diretta (DI) passiva di altissima qualità, pensata per preservare intatta la personalità sonora del tuo strumento. Al cuore del dispositivo, il trasformatore LEHLE HZ crea un’isolamento galvanico tra le due uscite, un dettaglio determinante quando colleghi due apparecchi alimentati da prese diverse (o due apparecchi le cui masse “non vanno d’accordo”). Il risultato: meno ronzii, meno sorprese e un segnale più pulito già alla fonte.
Progettato specificamente per i segnali ad alta impedenza, questo trasformatore è in grado di gestire anche segnali a bassa impedenza senza degradarli. Il P-SPLIT III diventa così uno strumento affidabile per moltiplicare le possibilità di routing: dal semplice A/B simultaneo fino alle configurazioni di ripresa e reamping, il tutto con un approccio decisamente audiofilo.
Per chi e in quali contesti il P-SPLIT III fa la differenza?
Il P-SPLIT III si rivolge a chitarristi, bassisti e musicisti che vogliono duplicare un segnale senza compromessi, ma anche a chi deve affrontare problemi di rumore residuo quando collega più apparecchiature. Dal vivo, è ideale se vuoi inviare il tuo strumento a due amplificatori (setup stereo, blend clean/drive, amplificatore per chitarra + amplificatore per basso, ecc.) oppure a un amplificatore e a un mixer. In studio, diventa il complemento naturale di un’interfaccia audio e di una DAW, per mettere al sicuro la registrazione e mantenere diverse opzioni di trattamento.
La sua utilità non dipende dal livello: se sei un principiante, risolvi una volta per tutte il problema dei ronzii e puoi contare su un routing semplice. Se sei a un livello intermedio o avanzato, puoi costruire catene più creative (bi-amplificazione, ripresa simultanea, catene parallele). È inoltre una scelta eccellente per i pedalboard “seri”, dove si cerca di rendere il segnale più affidabile tanto quanto di scolpire il suono.
Funzionalità principali: splitting, bilanciamento, somma mono e gestione della fase
In un utilizzo classico, il P-SPLIT III riceve un segnale in ingresso e lo distribuisce su due uscite: DIR (diretta) e ISO (isolata). L’uscita ISO è il cuore del sistema: fornisce il segnale in modalità bilanciata o sbilanciata e sfrutta l’isolamento galvanico per ridurre drasticamente il rischio di loop di massa. Per andare oltre, un invertitore di fase permette di correggere rapidamente un’incoerenza di polarità tra due catene (ad esempio due amplificatori posizionati in modo diverso oppure una combinazione amplificatore + ingresso del mixer), evitando così una sensazione di suono “scavato” o una perdita di basse frequenze dovuta ad annullamenti di fase.
Un altro vantaggio: il P-SPLIT III può fungere da soluzione antironzio estremamente semplice. Se un collegamento tra due apparecchi genera rumore residuo, puoi inserirlo tra i due per sfruttare l’isolamento galvanico dell’uscita ISO. Infine, può anche funzionare come sommatore mono passivo per segnali stereo: in questo caso, l’uscita DIR può essere utilizzata come secondo ingresso, un’opzione pratica per riunire due sorgenti in un unico segnale mono in determinate configurazioni.
E poiché è tutto passivo, non ci sono vincoli legati all’alimentazione: niente batterie da controllare, niente alimentatore da aggiungere e un comportamento costante sia sul palco sia in studio.
Il suono
Il P-SPLIT III punta a un approccio trasparente: non cerca di “abbellire” il segnale, ma di preservarlo. Il risultato atteso è una riproduzione fedele degli attacchi, del sustain e delle sfumature esecutive, con un eccellente rispetto della dinamica, sia con un single coil sia con un humbucker, e una gestione solida delle basse frequenze. Laddove molti splitter possono introdurre una sensazione di perdita, durezza o rumore, l’isolamento galvanico e la progettazione del trasformatore orientata all’alta impedenza contribuiscono a mantenere un segnale pulito e utilizzabile, soprattutto quando lo si invia simultaneamente ad apparecchiature di natura diversa (amplificatore + registrazione, amplificatore + mixer, ecc.).
Specifiche tecniche
| Numero di canali | 2 | Categoria | Accessori Sonorizzazione |
| Montabile a Rack | No | Tipo | pacco |
| Splitter passivo | 1 ingresso verso 2 uscite | Uscita ISO | Jack da 6,35 mm (utilizzabile in modalità bilanciata o sbilanciata a seconda del cablaggio) |
| Reamping e registrazione | compatibile con numerosi scenari di routing | Obiettivo | splitting senza perdite e riduzione dei rumori legati alle masse |
| Ingresso | Jack da 6,35 mm | Consumo | 0 mA |
| Uscita DIR | Jack da 6,35 mm | Tensione richiesta | nessuna (funzionamento passivo, senza alimentazione) |
Recensioni dei clienti
Basato su 2 recensioni
- 5 stelle, 2 recensioni
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Prodotto molto ben fatto, design robusto, semplice ed elegante, elettronica di ottima qualità!
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Semplicemente perfetto
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Questions fréquentes
Lehle P-SPLIT III per due amplificatori: come evitare il ronzio?
L'uscita ISO su jack 6,35 mm utilizza il trasformatore LEHLE HZ con isolamento galvanico per ridurre i disturbi dovuti a loop di massa tra due dispositivi. Un invertitore di fase consente inoltre di correggere una eventuale inversione di polarità tra le due catene.
È necessaria un'alimentazione per utilizzare questo splitter?
Non è richiesta alcuna alimentazione: il funzionamento passivo comporta un consumo di 0 mA.
Quale connettività è disponibile su questo dispositivo?
L'ingresso e l'uscita DIR utilizzano jack da 6,35 mm. Anche l'uscita ISO è in formato jack 6,35 mm e può funzionare in modalità bilanciata o sbilanciata a seconda del cablaggio. Sono così disponibili due canali per distribuire il segnale.
Può collegare una chitarra a un amplificatore e a una console?
Il routing da 1 ingresso a 2 uscite permette di inviare simultaneamente il segnale a un amplificatore e a una console. Il trasformatore LEHLE HZ è progettato per segnali ad alta impedenza ed è compatibile anche con segnali a bassa impedenza.
Il P-SPLIT III può sommare un segnale stereo in mono?
L'uscita DIR può essere utilizzata come secondo ingresso per effettuare una somma passiva mono di due segnali stereo.



