Heritage Audio 73 DI One
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L'essenziale da sapere
L'essenziale da sapere
- Il carattere "73" in diretta: una D.I. attiva progettata per ritrovare la vivacità, il calore e la densità armonica di un preamplificatore vintage in stile 73.
- Ingresso ad altissima impedenza grazie a uno stadio di ingresso discreto Class A a JFET, ideale per preservare l'attacco e la dinamica degli strumenti.
- Trasformatori di uscita su misura: isolamento, rifiuto del rumore e bassi solidi, con una firma musicale tipica da studio.
- Progettata per il palco e lo studio: pad -15 dB, ground lift, connettori placcati oro e chassis ultra robusto.
Informazioni sul produttore
Informazioni sul produttore
Heritage Audio
https://www.heritageaudio.com
info@heritageaudio.com
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Responsabile della sicurezza:
Heritage Audio S.L.
Email: info@heritageaudio.com
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Una D.I. nata da un'ossessione per il suono "73": 15 anni di sviluppo, oltre 50 anni di eredità
Da Heritage Audio, la topologia "73" non è un semplice omaggio estetico: è un approccio sonoro basato su uno stadio di uscita Class A con trasformatore, riconosciuto per la sua sensazione di punch, i medi bassi corposi e il modo molto musicale di gestire le transizioni. La serie 73 DI trasporta questa filosofia in una DI box attiva progettata per diventare il vostro miglior punto di ingresso per strumenti, sia in registrazione che dal vivo.La sfida era duplice: ottenere una impedenza d'ingresso molto alta rimanendo compatibile con l'alimentazione phantom +48 V. Heritage Audio ha quindi adattato la topologia a transistor sostituendo il primo transistor dello stadio "73" con un JFET J109, per raggiungere un'impedenza d'ingresso di 2,2 megaohm (invece di 47 kiloohm nello schema originale). Risultato: lo strumento "respira", il segnale rimane aperto e la sensazione di suonabilità è preservata.
Per chi e per quali usi: dal basso vintage ai synth moderni
Una DI attiva è spesso la scelta migliore per strumenti con elettronica passiva, e la serie Heritage Audio 73 DI è particolarmente ispirante su chitarre e bassi passivi. Offre un'estensione degli alti più viva, bassi più controllati e quella punta di saturazione nei medi bassi che aiuta lo strumento a "sedersi" naturalmente nel mix.Ma la sua alta headroom le permette anche di eccellere con sorgenti più "hot": tastiere, synth, drum machine, sampler o qualsiasi configurazione in cui si debba attaccare direttamente una console, un'interfaccia audio o un sistema di diffusione. Per un Rhodes, un Wurlitzer o texture di synth ricche, la 73 DI aggiunge sostanza e una sensazione di profondità che ricorda il passaggio attraverso un vero front-end analogico.
Le funzionalità che fanno la differenza: trasformatore, Class A e controllo del livello
Uno stadio di ingresso discreto Class A, pensato per la dinamica
Al cuore della 73 DI troviamo uno stadio di ingresso discreto in Class A basato su JFET, progettato per conservare l'attacco senza durezza e per gestire le sfumature di esecuzione (slap, palm-mute, attacchi con plettro, tastiere percussive) con grande stabilità. Questo approccio mira a un suono diretto "pronto per il mix": ricco, solido e musicale, senza dover forzare l'equalizzazione.Un trasformatore di uscita "73-DI": isolamento e carattere
L'uscita si basa su un trasformatore di uscita Heritage Audio "73-DI" a bassa impedenza, sviluppato per offrire sia isolamento (molto utile contro i loop di massa), rifiuto del rumore e una firma armonica ispirata ai classici. L'alimentazione è progettata per rimanere pienamente compatibile con +48 V mantenendo un'architettura con transistor di uscita e trasformatore, per ritrovare il comportamento e la sensazione di un vero circuito da studio.Pad -15 dB, ground lift, THRU: una DI realmente versatile
Il pad -15 dB permette di gestire strumenti con livello elevato e apre anche la porta a usi più audaci, come il recupero di alcuni segnali di uscita amplificatore (a seconda delle condizioni e del livello). Il ground lift completa il lavoro del trasformatore per eliminare i ronzii in ambienti da palco. Infine, l'uscita THRU parallela facilita la presa simultanea verso amplificatore e catena di registrazione.Per quanto riguarda l'affidabilità, il case in alluminio estruso protegge l'elettronica, mentre le connessioni sono incassate per limitare gli errori di manipolazione. I componenti e la costruzione (PCB MIL-spec, piano di massa completo, chassis in acciaio spesso) sono pensati per un uso intensivo, sia in studio che in tour.
Specifiche tecniche
| Categoria | live box | ||
| 73 DI ONE | DI box attiva 1 canale | Chassis in acciaio 14-gauge | limita le sollecitazioni sul PCB e i rischi di guasti ai componenti |
| 73 DI 2 | DI box attiva 2 canali | ||
Questions fréquentes
La Heritage Audio 73 DI One è adatta a un basso passivo?
Il suo ingresso JFET da 2,2 MΩ è progettato per preservare la sensazione di suono di chitarre e bassi con elettronica passiva. Lo stadio discreto in Class A offre medi bassi più pieni e un attacco stabile.
È possibile alimentare questa DI con phantom 48 V?
L'alimentazione phantom +48 V è supportata da questa DI attiva. La topologia utilizza un JFET J109 all'ingresso per mantenere un'impedenza di 2,2 MΩ. Un trasformatore di uscita Heritage Audio « 73-DI » garantisce il collegamento a bassa impedenza.
È adatta a synth e drum machine?
Grazie al suo elevato headroom e al pad da -15 dB, accetta tastiere, sintetizzatori, drum machine, sampler e altre sorgenti ad alto livello.
Come collegare un amplificatore e la console contemporaneamente?
L'uscita THRU parallela consente di inviare simultaneamente il segnale a un amplificatore e alla catena di registrazione o diffusione. Il ground lift aiuta a eliminare i ronzii dovuti a loop di massa.
La 73 DI One è robusta per l'uso sul palco?
Il telaio in acciaio 14-gauge limita gli stress sul PCB e i rischi di guasti ai componenti. Il case in alluminio estruso e i connettori incassati sono progettati per un uso intensivo.



