Henle Verlag MOZART W.A. - HORNQUINTETT ES-DUR KV 407 (386C) - SCORE
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Riassunto di questa partitura
Wolfgang Amadeus Mozart
Quintetto per corno in Mi bemolle maggiore K. 407 (386c)
Questo quintetto deve molto all'amicizia tra Mozart e il cornettista Ignaz Leutgeb: la parte per corno, letteralmente pensata "su misura", coniuga eleganza melodica, proiezione e agilità, restando perfettamente integrata nel discorso della musica da camera. La scrittura valorizza la respirazione della frase, la conduzione delle linee e i dialoghi, rendendola una partitura particolarmente formativa per il lavoro sullo stile classico, l'intonazione e l'equilibrio.
L'accompagnamento si distingue da uno schema tradizionale di quartetto d'archi: invece di due violini, Mozart sceglie due viole. Questa scelta densifica il registro medio, rafforza la rotondità armonica e serve il colore scuro e caldo del corno, conferendo all'insieme un suono immediatamente riconoscibile. Per gli ensemble, è una base eccellente per il lavoro sulla fusione dei timbri, le sfumature e l'articolazione comune.
Dal punto di vista editoriale, essendo scomparso l'autografo, questa edizione è stabilita a partire dalla prima edizione. L'apparato critico propone anche un'analisi dettagliata delle fonti secondarie, permettendo di meglio comprendere alcune intenzioni di Mozart. Una partitura ideale per cornettisti e musicisti da camera che cercano un'edizione rigorosa, adatta al lavoro in prova come alla scena.
Specifiche tecniche
| Genere musicale | Classica |
| Compositore | Wolfgang Amadeus Mozart |
| Edizione | Norbert Müllemann, Henrik Wiese |
| Organico | Corno e quartetto d'archi (violino, due viole, violoncello) |
| Genere | Partitura classica, musica da camera |
Questions fréquentes
Qual è l'organico del Quintetto per corno K. 407 di Mozart?
L'opera riunisce un corno, un violino, due viole e un violoncello. La presenza di due viole sostituisce il secondo violino abituale in un quintetto d'archi.
Questa edizione contiene il Quintetto per corno in mi bemolle maggiore KV 407 (386c)?
La partitura è dedicata al Quintetto per corno in mi bemolle maggiore K. 407 (386c) di Wolfgang Amadeus Mozart.
Perché Mozart utilizza due viole in questo quintetto?
La formazione con due viole densifica la tessitura centrale e sostiene il colore del corno. L'equilibrio sonoro si basa quindi su dialoghi tra il corno e gli archi, con particolare attenzione alla fusione dei timbri.
Su quali fonti si basa l'edizione Henle del K. 407?
L'edizione è stata realizzata a partire dalla prima edizione, poiché l'autografo dell'opera è scomparso. Un apparato critico analizza anche le fonti secondarie. Il lavoro editoriale è firmato da Norbert Müllemann e Henrik Wiese.
Il Quintetto per corno KV 407 è adatto al lavoro di musica da camera classica?
La scrittura coinvolge concretamente il fraseggio, l'intonazione, le dinamiche e l'articolazione comune in un organico di cinque musicisti.



