
- La serie Squier Paranormal continua a incrociare idee tratte dagli archivi Fender per inventare chitarre che non sono mai esistite.
- La Electric VI unisce la silhouette dell'Electric XII degli anni Sessanta a un manico a sei corde e a un selettore rotativo a quattro posizioni.
- La Troublemaker Telecaster Deluxe Bigsby abbina due humbucker splittabili a un vibrato B50, in Honey Sunburst o nero.
- La Jazzmaster Baritone HH adotta una scala di 27 pollici per sostenere accordature molto basse con note ferme e leggibili.
Con la serie Squier Paranormal, ci si è abituati alle belle sorprese, e gli ultimi modelli arrivati non fanno eccezione. Una Electric VI che rende omaggio a una delle pagine più strane della storia Fender. Una Telecaster Deluxe che monta un vibrato Bigsby. E una Jazzmaster che si immerge nel registro baritono. I tre si uniscono alle chitarre elettriche Squier con lo stesso obiettivo: prendere pezzi noti a tutti i chitarristi e assemblarli in modo diverso. Facciamo il giro della serie, poi di ogni nuovo modello, con i gusti e gli stili che li accompagnano.
Lo spirito Squier Paranormal: gli archivi Fender in libertà

Il principio della serie si riassume in una domanda: e se? E se una Telecaster avesse i pickup di una Jazzmaster? E se una offset avesse dodici corde? Ogni modello Paranormal parte da elementi ben reali del catalogo Fender (forme del corpo, paletta, piastra di controllo, pickup) e li ricombina in una configurazione che il marchio non ha mai prodotto in serie.
Il nome dice tutto. Queste chitarre sono apparizioni, strumenti provenienti da una linea temporale parallela in cui gli ingegneri di Fullerton avrebbero fatto scelte diverse. Il branding punta tutto su questa carta: colori vintage, placche pergamenate, dettagli Deluxe, e modelli che sembrano essere sempre esistiti mentre escono appena dall'immaginazione.
È anche questo che rende la serie affascinante per i musicisti curiosi. L'Esquire Deluxe Paranormal o la Jazzmaster XII hanno costruito la reputazione della gamma: idee di liuteria atipiche a un prezzo che lascia spazio all'esperimento.
I nuovi modelli condividono una base comune: corpo in nyatoh, manico in acero avvitato con quattro viti, tastiera in alloro indiano con raggio di 9,5 pollici e intarsi a blocchi in madreperla, e meccaniche in stile vintage.
Paranormal Electric VI: l'eredità dell'Electric XII in sei corde
A metà degli anni '60, Fender lancia la Electric XII, una dodici corde dalla silhouette riconoscibile. La Paranormal Electric VI ne riprende lo spirito: placca di controllo in stile Electric XII, paletta ispirata alla Coronado, e un manico sei corde per suonare senza dover imparare nulla di nuovo.
Il cuore sonoro sono due pickup Alnico Split-Coil « VI », con corpo nei medi bassi e una bella chiarezza negli accordi. Il ponte morde, il manico si arrotonda per le linee cantabili.
Il vero campo di gioco è il selettore rotativo a quattro posizioni: ponte, i due pickup in fase, i due fuori fase, poi manico. La posizione fuori fase dà un suono scavato, un po' nasale, che si fa sentire in un arrangiamento denso.
La scala corta di 629 mm (24,75 pollici) rilassa la sensazione sotto le dita e facilita gli intervalli. Il vibrato tipo Mustang, su ponte Vintage Floating, si presta a leggere ondulazioni e fini modulazioni di frase. Indie, garage, surf, pop: è il suo terreno, con una paletta Daphne Blue abbinata al corpo.
Punti di forza
- Quattro voci distinte, con una posizione fuori fase accessibile con un gesto
- Scala corta di 629 mm molto confortevole
- Vibrato Mustang espressivo
Punti deboli
- Regolazioni limitate a un volume e un tono generali
Troublemaker Telecaster Deluxe Bigsby: la Tele che fa ondeggiare
Fender la presenta come una chitarra vestita per creare scompiglio. La formula: un corpo di Telecaster bordato, due humbucker Alnico, e un vibrato Bigsby B50 per far ondeggiare gli accordi. Due finiture escono, con la stessa dotazione.
L'architettura di controllo è quella di una Deluxe: un volume e un tono per pickup, con un selettore a tre posizioni. Equilibri un pickup manico rotondo e un ponte incisivo, poi passi dall'uno all'altro senza toccare le regolazioni.
I due potenziometri di tono push/pull attivano lo split coil di ogni pickup indipendentemente. Un suono corposo per i riff, una tessitura più aperta per arpeggi e ritmiche funk-rock. La finitura Honey Sunburst sottolinea il lato vintage che il Bigsby già porta.
Punti di forza
- Split indipendente su ogni humbucker
- Regolazioni separate per pickup
- Ponte Adjust-O-Matic per un'intonazione precisa
Punti deboli
- Il Bigsby resta riservato ai vibrati sottili, non alle grandi immersioni
In nero, con placca pergamenata e coperture cromate, la stessa chitarra assume un aspetto più decisamente rock. Gli humbucker hanno un livello di uscita sufficiente per spingere un ampli in overdrive, e mantengono la dinamica quando abbassi il volume.
La scala di 648 mm e i 22 tasti danno una sensazione familiare. Rock, indie, blues, alternative: tiene il ritmo come i lead, e il Bigsby aggiunge quel luccichio che fa meraviglia con un riverbero o un delay.
Punti di forza
- Riserva di potenza per suoni saturati
- Palette humbucker e single coil
- Look Deluxe bordato molto scenico
Punti deboli
- Quattro potenziometri e due push/pull richiedono un po' di pratica
Sulla Troublemaker, splitta solo il pickup al manico in posizione centrale: il ponte mantiene il suo spessore, il manico si schiarisce, e ottieni un suono ritmico arioso che si posiziona da solo nel mix.
Paranormal Baritone Jazzmaster HH: l'offset scende nei bassi
La Jazzmaster ha sempre avuto un debole per le atmosfere ampie. La sua versione baryton spinge l'idea oltre: diapason da 27 pollici, due humbucker, e una finitura Oxblood con battipenna nero che conferisce all'offset un aspetto decisamente scuro.
Il diapason di 686 mm aumenta la tensione sulle corde basse. Risultato: i palm mute restano definiti e gli accordi tenuti non si confondono, anche accordati molto basso. Punta agli accordi in Si standard o in drop La senza passare alla sette corde.
Gli humbucker Alnico offrono corpo e una compressione naturale, spessa in saturazione, rotonda in pulito. L'accoppiata Adjust-O-Matic e cordiera stopbar cura il sustain. Metal moderno, doom, stoner, shoegaze o musica per immagini: è una vera macchina di texture, e un'ottima arma in studio per raddoppiare una chitarra standard.
Punti di forza
- Bassi tesi e leggibili grazie al diapason da 27 pollici
- Sustain generoso con ponte fisso
- Ideale per raddoppiare chitarre in studio
Punti deboli
- Corde baryton in .014-.068 da ricomprare a ogni cambio
Una baryton si regola per un accordo e ci resta. Scegli il tuo accordo target fin dall'inizio, poi prendi dei set di corde per chitarra elettrica con il calibro adatto: è ciò che garantisce l'intonazione su tutto il manico.
Quale nuovo modello Squier Paranormal scegliere?
La scelta si fa soprattutto sullo stile. Suoni indie, surf o pop e vuoi un colore che non si sente ovunque? L'Electric VI e la sua posizione fuori fase sono fatte per te.
Cerchi una chitarra da palco versatile, capace di passare da un riff potente a un arpeggio pulito? La Troublemaker Deluxe Bigsby spunta la casella, e resta solo da scegliere tra sunburst e nero.
Accordi bassi, componi atmosfere o vuoi infoltire le tue registrazioni in studio? La Baritone Jazzmaster HH apre questo registro con una vera tenuta di nota. In ogni caso, questi nuovi modelli Squier Paranormal si rivolgono prima di tutto a chitarristi da intermedi a confermati che vogliono ampliare la loro palette.
FAQ - Squier Paranormal
Cos'è la serie Squier Paranormal?
È una gamma Squier che ricombina elementi dal catalogo Fender (corpi, teste, pickup, placche di controllo) per creare modelli che Fender non ha mai prodotto in questa forma.
La Paranormal Electric VI è un basso?
No. Riprende l'estetica dell'Electric XII, ma è una sei corde con diapason da 629 mm, montata con corde da chitarra elettrica .009-.042.
Qual è la differenza tra le due Troublemaker Telecaster Deluxe Bigsby?
Solo la finitura: Honey Sunburst o nero. Pickup, regolazioni, Bigsby B50 e ponte sono identici.
Quali accordi per la Baritone Jazzmaster HH?
Il suo diapason da 686 mm è pensato per accordi bassi come il Si standard o il drop La, con corde baryton intorno a .014-.068.
Queste chitarre vanno bene per un principiante?
Sono pensate più per chitarristi da intermedi a confermati. Un principiante può trovarsi a suo agio, soprattutto sulla Troublemaker dal manico comodo, prendendosi il tempo per familiarizzare con le regolazioni.
Tre chitarre, tre modi di affrontare l'eredità Fender, ed è esattamente ciò che ci si aspetta da una serie Squier Paranormal. La serie non si ferma qui: la Telecaster Paranormal Troy Van Leeuwen XII è appena arrivata, per chi sogna il tintinnio di una dodici corde. Non vediamo l'ora di scoprire quale sarà la prossima novità.

