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Novità

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Top 5 dei migliori diffusori da monitoraggio sotto i 550€ l’uno

Elemento indispensabile di ogni studio creativo, i diffusori da monitoraggio sono le vostre orecchie. Grazie a loro potrete sapere se le vostre produzioni e i vostri mix suonano come dovrebbero… Quindi fate attenzione nella scelta e venite ad ascoltarli naturalmente da Woodbrass!

Immagine stereo ultra precisa|Riproduzione ultra fedele|Bassi profondi senza subwoofer|Tweeter X-ART ultra dettagliato|Suono potente ed equilibrato
Design acustico intelligente|Tweeter ammorbidito|Regolazioni acustiche complete|Regolazioni DSP ultra complete|Finitura curata e affidabilità a lungo termine
Made in France|Costruzione robusta|Connettività versatile|Formato compatto, suono immersivo|Altoparlanti fatti a mano
Assenza di regolazioni digitali o calibrazione automatica|Bassi un po' timidi|Formato un po' ingombrante|In grandi studi o ad alto volume mostra i suoi limiti in SPL|Regolazioni un po' limitate

Il ruolo degli Shape proposti dal francese Focal è offrire una soluzione per le piccole sale d’ascolto e home studio la cui acustica non è studiata e dove i diffusori sono spesso appoggiati al muro. Questa gamma Shape si declina in quattro modelli: 40, 50, 65 e Twin. Focal ha quindi rimosso le porte acustiche e le ha sostituite con radiatori passivi a sinistra e a destra del cabinet. Ciò permette agli Shape di comportarsi come diffusori con porta acustica senza rischio di saturazione a livelli SPL elevati. Focal ha accordato i radiatori a frequenze molto basse per evitare interferenze. Questa tecnologia ha aperto la strada a diffusori più compatti, cosa normalmente non possibile con una porta acustica che richiede un cabinet sufficientemente grande. Da notare, un woofer Flax con membrana in fibra di lino, materiale ideale in termini di smorzamento.

Punti di forza

  • Immagine stereo di grande precisione, anche a distanza ravvicinata
  • Design acustico intelligente, perfetto per ambienti piccoli
  • Qualità costruttiva di alto livello, made in France

Punti deboli

  • Assenza di regolazioni digitali o calibrazione automatica

Questo modello si posiziona come una scelta solida per ingegneri del suono e produttori che desiderano chiarezza e profondità nel loro ambiente d’ascolto. Il suo design sobrio ma curato nasconde una progettazione acustica avanzata, offrendo una riproduzione fedele dei mix, anche nei registri più delicati. Il woofer composito da 8 pollici fornisce una base nei bassi impressionante, senza necessità di subwoofer, mentre il tweeter in seta e la guida d’onda ottimizzata garantiscono un’immagine stereo ampia e precisa. Grazie alle numerose regolazioni di adattamento, si integra facilmente in ambienti non trattati come in studi professionali.

Punti di forza

  • Bassi profondi senza subwoofer: una discesa fino a 35 Hz che copre le esigenze più esigenti nei bassi
  • Regolazioni acustiche complete: filtri, EQ e taglio basso per un adattamento fine alla stanza
  • Connettività versatile: XLR, jack TRS e RCA per adattarsi a tutte le interfacce

Punti deboli

  • Formato ingombrante: necessita di uno spazio di lavoro ben libero o supporti robusti per un posizionamento ottimale
Presonus Eris Studio 8

L’Adam Audio A4V è adatto sia alla produzione musicale, al mixaggio, che alla creazione di contenuti audio immersivi.

Dotato del celebre tweeter X-ART (fatto a mano) abbinato alla guida d’onda HPS pivotante, offre una risposta naturale nelle alte frequenze e un’ampia zona d’ascolto. Il suo woofer da 4 pollici in fibre minerali multistrato assicura bassi netti e dinamici, mentre l’amplificazione ibrida (classe D per i bassi, classe AB per gli alti) garantisce una riproduzione equilibrata e performante.

L’A4V integra un DSP potente per le regolazioni acustiche e propone diversi profili sonori (Voicings) a seconda degli usi (mix, ascolto piacevole, calibrazione tramite Sonarworks). Grazie al software A Control, tutte le funzioni possono essere gestite a distanza in tempo reale, con la possibilità di calibrare i diffusori alla vostra stanza per una precisione ottimale.

Una scelta di alta gamma per creatori esigenti in cerca di un suono da studio affidabile, evolutivo e personalizzabile.

Punti di forza

  • Tweeter X-ART ultra dettagliato: riproduzione delle alte frequenze precisa e senza aggressività, ideale per mixaggi raffinati
  • Regolazioni DSP ultra complete: equalizzazione, voicing personalizzati e compatibilità con Sonarworks per correggere la stanza
  • Formato compatto, suono immersivo: nonostante le dimensioni ridotte, offre un’immagine stereo ampia e una risposta in frequenza estesa

Punti deboli

  • Riserva di potenza limitata: in grandi studi o ad alto volume mostra rapidamente i suoi limiti in SPL
Adam Audio A4V

Evoluzione del modello BM5A, del costruttore danese Dynaudio Professional, la BM5 MK3 beneficia ora di un doppio sistema di amplificazione classe D. La porta acustica è posizionata nella parte superiore del pannello posteriore e non davanti. La guida d’onda attorno al tweeter D-281 è stata modificata, risultando in una riproduzione molto naturale, limpida e precisa degli alti. Sono presenti filtri di regolazione analogica: filtro HP per il passa-alto da 60Hz o da 80Hz con 12dB per ottava, poi i filtri LF, MF e HF. Il primo LF in modalità shelf basso, il secondo MF di tipo notch che agisce come un taglia-banda, infine il filtro HF in modalità shelf alto che agisce alla frequenza di crossover tra woofer e tweeter a +1 o -1dB. Da notare la funzione Auto Power-Off.

È disponibile singolarmente o in coppia grazie al pack che include anche piedini di supporto e cavi..

Punti di forza

  • Altoparlanti fatti a mano: bobine mobili leggere in alluminio per un’eccellente risposta dinamica
  • Suono potente ed equilibrato: fino a 118 dB SPL senza distorsione percepibile, ideale per mix ricchi di dettagli
  • Produzione danese: robustezza, finitura curata e affidabilità a lungo termine

Punti deboli

  • Regolazioni limitate: poche opzioni di adattamento acustico rispetto a modelli più recenti
Dynaudio BM5 MK3

Dynaudio BM5 MK3

Evoluzione del modello BM5A, del costruttore danese Dynaudio Professional, la BM5 MK3 beneficia ora di un doppio sistema di amplificazione classe D. La porta acustica è posizionata nella parte superiore del pannello posteriore e non davanti. La guida d’onda attorno al tweeter D-281 è stata modificata, risultando in una riproduzione molto naturale, limpida e precisa degli alti. Sono presenti filtri di regolazione analogica: filtro HP per il passa-alto da 60Hz o da 80Hz con 12dB per ottava, poi i filtri LF, MF e HF. Il primo LF in modalità shelf basso, il secondo MF di tipo notch che agisce come un taglia-banda, infine il filtro HF in modalità shelf alto che agisce alla frequenza di crossover tra woofer e tweeter a +1 o -1dB. Da notare la funzione Auto Power-Off. È disponibile singolarmente o in coppia grazie al pack che include anche piedini di supporto e cavi..

  • Punti di forza
  • Altoparlanti fatti a mano: bobine mobili leggere in alluminio per un’eccellente risposta dinamica
  • Suono potente ed equilibrato: fino a 118 dB SPL senza distorsione percepibile, ideale per mix ricchi di dettagli
  • Produzione danese: robustezza, finitura curata e affidabilità a lungo termine
  • Punti deboli
  • Regolazioni limitate: poche opzioni di adattamento acustico rispetto a modelli più recenti
Produit

Dynaudio BM5 MK3

Come scegliere bene i propri diffusori da monitoraggio

Tipi di diffusori da monitoraggio: attivi o passivi?

Esistono due grandi famiglie di diffusori da monitoraggio, i diffusori passivi e i diffusori attivi. I primi necessitano di un amplificatore mentre i secondi possiedono già la loro amplificazione integrata.

Se il mercato dei monitor da studio è iniziato con diffusori passivi (NS-10M), si è progressivamente orientato verso i monitor attivi che oggi rappresentano la stragrande maggioranza dei sistemi proposti. Con i monitor attivi, il vantaggio è di non doversi più preoccupare della potenza massima né dello spazio per l’amplificatore nel proprio home studio. Parallelamente, ciò fa diminuire il prezzo generale di un buon setup da home studio. Basta collegare il cavo di alimentazione e collegare l’ingresso dell’amplificatore all’uscita di una console di missaggio o di un’interfaccia audio con il volume che si gestisce direttamente dal diffusore. Inoltre, gli amplificatori previsti nei sistemi attivi sono progettati in relazione ai trasduttori del cabinet e ottimizzano quindi le loro prestazioni. La maggior parte dei diffusori attivi è bi-amplificata (2 vie) il che significa che ciascuno degli altoparlanti (tweeter, woofer…) possiede il proprio amplificatore di potenza progettato per gestire la sua gamma di frequenze, dagli alti ai bassi. Il segnale audio passa prima attraverso un filtro crossover che separa ogni banda che viene poi inviata agli altoparlanti interessati. Gli amplificatori sono generalmente in Classe D per privilegiare il alto rendimento o talvolta in Classe A/B per una resa più « hi-fi ». Troverete globalmente 3 dimensioni di diffusori disponibili in una gamma, generalmente indicizzate sulla dimensione del loro woofer, in pollici: 5″, 7″ e 8″. Sta a voi determinare la dimensione della vostra stanza e il vostro bisogno di sonorizzazione per fare la scelta.

Il suono

A differenza di un diffusore hi-fi o multimediale, qualunque sia il suo prezzo, una coppia di diffusori da monitoraggio non è lì per abbellire l’ascolto della musica, potenziare i bassi o per puro piacere, ma per analizzare il segnale audio in vista di un missaggio con una rappresentazione il più precisa possibile dell’immagine stereo. I monitor da studio sono quindi progettati per riprodurre segnali audio piatti su tutto lo spettro delle frequenze udibili (la banda passante) e l’uso di diffusori colorati non è adatto per mixare, perché questi portano a errori non recuperabili sul master finale. Infatti se i monitor accentuano per esempio le frequenze basse, tenderete a diminuire i bassi nel mix ma quando il brano sarà ascoltato su un sistema multimediale standard, i bassi rischiano di scomparire all’ascolto. I diffusori da monitoraggio performanti non mettono quindi in evidenza frequenze particolari ma offrono la risposta più neutra possibile, qualunque sia il volume. Ciò permette di ascoltare in particolare come certi elementi del missaggio della vostra musica suonano a diversi livelli e di apprezzare anche la risposta del diffusore ai transienti come i colpi di bacchette di un batterista sul bordo dei tamburi.

Posizionamento dei diffusori

I diffusori devono essere posizionati all’altezza delle orecchie durante il missaggio. La maggior parte dei supporti per diffusori è regolabile in altezza per permettere un aggiustamento preciso (sweet spot) in base alla vostra posizione d’ascolto, ma se preferite posizionare i diffusori sulla scrivania, dovrete disporre la coppia di diffusori su spugne acustiche isolanti per evitare risonanze del piano di lavoro e beneficiare di prestazioni ottimali. Ciò fa lievemente aumentare il prezzo, ma è un costo necessario per avere un’installazione di qualità. I diffusori da monitoraggio devono essere distanziati tra loro e allineati con la parete dietro la postazione di lavoro piuttosto che posizionati in un angolo. Idealmente, la testa dell’ascoltatore deve formare con i due monitor un triangolo equilatero con angoli di 60°. Questa configurazione produrrà la risposta in frequenza e l’immagine stereo più appropriata. In caso di posizione orizzontale, i tweeter posizionati all’esterno produrranno un’immagine stereo migliore. I diffusori da monitoraggio suonano anche diversamente a seconda della distanza d’ascolto. Nella sua progettazione, un diffusore da prossimità (nearfield) è stato ottimizzato per una distanza di uno o due metri e l’ascolto principale (midfield) per trasmettere il suono con precisione su una distanza più grande tra due e quattro metri.

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