Abbiamo volutamente limitato questa categoria di controller a 400 €, per tracciare una linea di demarcazione rispetto ai modelli professionali, più costosi. Tuttavia, i produttori si sfidano in ingegnosità proponendo funzioni molto interessanti per permettere a molti DJ di muovere i primi passi. Inoltre, i controller sono spesso “bundelizzati” con un software di controllo associato al marchio, che anche nella versione lite consente la maggior parte delle funzionalità delle versioni più complete. E nulla impedisce all’utente di passare poi all’applicazione completa, una volta conquistato dal suo utilizzo.
Il Pioneer DJ DDJ-FLX4 è un controller compatto e versatile, perfetto per offrire un’esperienza di mixaggio intuitiva. Compatibile con rekordbox e Serato DJ Lite, questo modello a 2 canali facilita le transizioni grazie alla funzione Smart Fader, che regola automaticamente volume e BPM durante i passaggi. Il FLX4 offre anche controlli effetti e jogwheel precisi, ideali per lo scratching.
Punti di forza
- Smart Fader per transizioni fluide.
- Interfaccia intuitiva e compatta per un facile trasporto.
- Compatibilità con rekordbox e Serato DJ Lite.
Punti deboli
- Connettività limitata: una sola uscita RCA e nessuna uscita booth o XLR
Ideale per DJ che cercano un modello facile da trasportare, perfetto per mixare in piccoli eventi o per esercitarsi.
Questo controller DJ a 4 deck intuitivo è pensato per chi vuole mixare con stile, senza complicazioni. Combina schermi integrati, sezione FX professionale, 16 pad retroilluminati e una scheda audio a 24 bit, tutto pronto all’uso con Serato DJ Lite.
Le tue sessioni sotto controllo:
- 2 piatti da 6” touch con schermi a colori integrati (BPM, posizione, pitch, ecc.)
- 4 deck accessibili con un semplice interruttore per mixare mashup, acapella o loop
- Sezione mix completa: EQ a 3 bande, filtri, fader da 100 mm, crossfader fluido
FX, loop e creatività a portata di mano:
- 2 leve FX per attivare in tempo reale Echo, Reverb, Flanger, Phaser, HPF e LPF
- 16 pad RGB per hot cue, loop, campioni e la modalità Fader Cuts
- Auto Loop e scorciatoie per aumentare/diminuire la durata dei loop
- Plug & Play con Serato DJ Lite
- Pronto all’uso, nessuna installazione necessaria
- Compatibile con Serato DJ Pro (upgrade possibile)
- Accesso a milioni di brani tramite TIDAL o SoundCloud
Punti di forza
- Schermi integrati nei jog: visualizza in tempo reale BPM, posizione, pitch direttamente sui piatti.
- Sezione effetti molto completa: leve FX da club e 6 effetti accessibili istantaneamente per animare i set.
- Controllo intuitivo di 4 deck: ideale per DJ che vogliono andare oltre il semplice mix a 2 deck.
Punti deboli
- Costruzione in plastica leggera: il telaio manca un po’ di robustezza per un uso intensivo o frequenti spostamenti.
È la bella sorpresa di questo rientro, l’aggiornamento del S2 di Native Instruments in versione MK3. Riprende i grandi jog e ora motorizza l’ultima versione di Traktor Pro, la V3. I jog da 14 cm sono utilizzabili in due modalità, classica con scratch / ricerca nel brano, e regolazione del beatgrid in Traktor. Ben otto effetti e tre tipi di filtro sono assegnabili a quattro slot dedicati, per inviarli in tempo reale al mix. E questo, oltre agli FX tradizionali integrati in Traktor. Sedici pad RGB per loop / cue e campioni, EQ a 3 bande, interfaccia audio 24 bit / 48 kHz, USB e porta iOS, un controller completo!
Punti di forza
- Fornito con Traktor Pro 3 : software professionale completo incluso, senza acquisti aggiuntivi.
- Jog wheel ampi e precisi: perfetti per scratch, nudge o loop.
- Mixer FX ultra efficaci: filtri ed effetti assegnabili al volo per stimolare la creatività.
Punti deboli
- Nessun controllo fisico per 4 deck: limitato a due canali, anche se il software ne propone di più.
Come scegliere bene il proprio controller DJ
Definire i propri obiettivi

È importante stabilire una progressione nel proprio coinvolgimento nel mix, ovvero: sono un principiante? Ho già mixato un po’? Sono già un professionista alla ricerca del controller DJ definitivo? Oggi tutti i marchi sanno rispondere a queste domande proponendo modelli adatti a ogni situazione. Così, le fasce entry-level offrono poche opzioni per le connessioni hardware esterne, funzioni di animazione del mix quasi automatiche e prestazioni audio ridotte. La fascia media introduce nuove funzionalità, e quando i controller Pro sono associati a software dello stesso livello, le possibilità creative diventano illimitate.
Quale software usare con il mio controller DJ?

Sono importanti, perché la loro scelta implica una serie di abitudini che, col tempo, fluidificheranno il mix e permetteranno di affermarsi come DJ. Se Serato è il leader, programmi sviluppati dai produttori hardware, come Pioneer con rekordbox e Native Instruments con Traktor Pro, tra gli altri, hanno ampiamente dimostrato la loro efficacia! Le versioni Lite fornite in bundle con alcuni controller DJ sono ottimi punti di partenza per approcciare il mix e spesso sono aggiornabili al software completo a costi contenuti. Un consiglio: non esitate a cambiare applicazione se non vi sentite a vostro agio, per adottare rapidamente le buone pratiche, se necessario.
I parametri fisici del controller

Con questo si intendono i parametri di ingombro, connettività, dimensione della superficie di lavoro e l’attrezzatura che già possedete. Infatti, probabilmente avete già un cuffia, quindi verificate che sia possibile collegarvi un adattatore se la presa presente sul controller desiderato è diversa. Lo stesso vale per le uscite audio, XLR, RCA, da confrontare con quelle disponibili sul vostro sistema audio. Per quanto riguarda il controller, non esitate a recarvi in negozio per provarlo con le mani. Verificate per esempio di non toccare due o tre pulsanti appena mettete la mano su un jog, o se riuscite a vedere bene i pulsanti funzione al buio. I jog vi sembrano troppo piccoli? In realtà, solo voi potete rispondere a queste domande!

