Se questo strumento è nato più di 200 anni fa, oggi esistono comunque grandi differenze tra i modelli e i marchi di chitarre cosiddette classiche, sia per quanto riguarda le essenze utilizzate sia per le forme più o meno tradizionali. Qualunque siano i vostri desideri e obiettivi, ecco i nostri modelli consigliati delle migliori chitarre classiche attuali.
Vero e proprio “best-seller” di Yamaha, costruttore con lunga esperienza nella produzione di chitarre classiche, si potrebbe definire questa C40 un coltellino svizzero. Con il suo corpo in abete, il fondo e le fasce in meranti, un’essenza simile al mogano, questa chitarra offre un suono molto equilibrato, un po’ opaco, che le consente di suonare bene sia il classico che la musica latina o di accompagnare il canto. Si nota un volume sonoro un po’ leggero, ma che di conseguenza è ideale per non disturbare i vicini. Il manico in nato è molto piacevole. Le tastiere in palissandro offrono una sensazione molto morbida. Le meccaniche sono cromate. Le finiture sono impeccabili, siamo nella più pura tradizione dei modelli classici. Da sottolineare infine che ha vinto nel 2011 a Londra il titolo di “Miglior strumento a corde” ai Music Industry Awards, niente meno!
Punti di forza
- Il rapporto qualità-prezzo
- Un suono neutro quindi molto versatile
- La tastiera in palissandro
Punti deboli
- Una leggera mancanza di proiezione
Punti di forza
- Un look più moderno
- Il capotasto in grafite
- La tastiera in palissandro
Punti deboli
- Un suono un po’ ovattato che manca leggermente di brillantezza
Creata negli anni '60, la marca Alhambra ha una grande esperienza nella fabbricazione e progettazione di chitarre classiche e il modello 1C ne è la prova. Prodotta in Spagna, è composta da una tavola in cedro, fasce, fondo e manico in mogano e da una tastiera in palissandro indiano. Si nota così una scelta di essenze di alta qualità. Il suono è molto equilibrato: i bassi suonano pieni e brillanti e gli acuti sono presenti senza essere aggressivi. La presa è naturale, la tastiera in palissandro offre un vero comfort sotto le dita. Le finiture di questa chitarra sono semplicemente esemplari. Nella pura tradizione dei modelli classici, troviamo in questo strumento tutto ciò che si può cercare per interpretare questo repertorio. La 1C è invece meno adatta per altri stili musicali (pop, musiche latine…).
Punti di forza
- Il suono
- La tastiera in palissandro
- Le finiture
Punti deboli
- Veramente orientata alla musica classica
Già al primo sguardo si capisce che questa Ibanez GA35CTE-DVS non è chiaramente rivolta agli amanti di Bach, Sor o Brouwer: il suo manico tagliato a spalla ci indica che si tratta di una chitarra fatta per le musiche attuali, in particolare quelle che invitano ai soli! La tavola in abete abbinata a un fondo e fasce in mogano offre un bel suono molto rotondo con acuti presenti senza essere aggressivi. Si nota inoltre che la profondità di questo corpo è inferiore rispetto ai modelli classici standard, il che permette un maggiore comfort di suono, anche se riduce un po’ il volume generale dello strumento. Il manico anch’esso in mogano con la sua tastiera in pino della Nuova Zelanda è anch’esso molto confortevole. Infine, questo modello può essere collegato grazie al preamplificatore Ibanez AEQ210T (che integra un , molto pratico) i cui pulsanti bass e treble permettono un buon controllo delle frequenze per ottenere il suono desiderato. Altro punto utile: oltre all’uscita jack, abbiamo un uscita XLR, ad esempio per un concerto con un mixer un po’ distante dal palco.
Punti di forza
- Il manico tagliato a spalla
- Il preamplificatore
- Il corpo meno profondo
Punti deboli
- Una proiezione del suono un po’ più debole
Per un budget molto accessibile, Eagletone propone con questa Andorinha un modello molto piacevole da suonare, soprattutto grazie al suo manico in mogano e alle sue tastiere in ebano che offrono anche una buona tenuta dell’accordatura. La presa è facile e immediata. La sua tavola massiccia in cedro abbinata a un fondo in sapelli offre un suono rotondo e vellutato anche se un po’ carente di profondità nei bassi. La finitura Open Pores, che limita lo spessore dello strato di vernice, permette di conservare questa firma sonora. Le meccaniche sono in nichel. Dal punto di vista estetico, le venature e il colore naturalmente caramello ne fanno uno strumento di grande eleganza nella sobrietà. Prodotta in Portogallo, l’Andorinha è una chitarra da studio con finiture davvero impeccabili.
Punti di forza
- Il suono dolce
- La tavola in cedro massiccio
- Il colore caramello
Punti deboli
- La leggera mancanza di bassi
Come scegliere bene la propria chitarra classica
L’obiettivo musicale

Per orientare bene la ricerca, è indispensabile sapere qual è il proprio obiettivo musicale: suonare il repertorio classico è l’unico scopo o si desidera anche possedere uno strumento che suoni bene anche nella musica latina o persino pop? Queste considerazioni permettono di capire se acquistare una chitarra classica costruita nella più pura tradizione sia la scelta giusta o se sia meglio guardare a strumenti meno rigidi, più moderni, o addirittura arricchiti da un manico tagliato a spalla e da un preamplificatore. La scelta è vostra…
La scelta dei legni

Le essenze scelte per la realizzazione di una chitarra classica hanno una grande influenza sul suono che ne deriva. È prima di tutto necessario distinguere il legno stratificato dal legno massiccio. Lo stratificato, creato incollando sottili fogli di legno, vibra meno e produce un suono molto meno complesso e armonioso rispetto al legno massiccio. Esistono poi diverse varietà di legno che compongono gli strumenti, alcune più comuni di altre. Il cedro offre un suono caldo e complesso in armonia. L’abete, invece, generalmente produce un suono percussivo e chiaro con sonorità cristalline, medi e bassi profondi. Nota che qui parliamo del legno della tavola armonica, quelli usati per il fondo e le fasce sono molto meno importanti per la resa sonora di una chitarra classica.
La tensione delle corde

Benché ciò non influenzi direttamente la scelta della chitarra classica da acquistare, poiché è facile cambiare il set di corde e quindi la tensione, è importante fare il punto su questo elemento che modella il suono tanto quanto i legni del proprio strumento. Abbiamo quindi la scelta tra tre tensioni principali: bassa tensione, tensione media e alta tensione. In generale, le corde a bassa tensione sono indicate per i principianti affinché si abituino alla pressione delle dita. La tensione media è consigliata per una maggiore versatilità di stile mentre l’alta tensione, più dura da suonare, è destinata ai musicisti classici che cercano un suono profondo e con grande risonanza.

