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Yamaha svela la RS20MM, la Revstar signature di Matteo Mancuso

Cosa ricordare
  • Yamaha presenta la Revstar RS20MM, chitarra signature di Matteo Mancuso, il palermitano che suona l’elettrica con le dita, senza plettro.
  • Sotto il Vintage Sunburst: mogano cavo, tavola in acero fiammato, manico rinforzato in carbonio e 22 tasti jumbo in acciaio inox.
  • Due DiMarzio PAF 36th Anniversary, un selettore a 5 posizioni e un Focus Switch push-pull portano da un suono chiaro e ampio a una saturazione articolata.
  • È pensata per chitarristi da intermedi a confermati in rock, blues, fusion o jazz elettrico, sia con le dita che con il plettro. La custodia è inclusa.

Matteo Mancuso compirà 30 anni il 22 novembre, e Yamaha non ha aspettato questa data per incidere il suo nome su una chitarra elettrica. La Yamaha RS20MM arriva in Vintage Sunburst, corpo cavo, manico rinforzato in carbonio e coppia di DiMarzio sotto le corde. Il chitarrista suona la serie Revstar dal 2017, anno in cui fonda il suo trio SNIPS e ottiene una borsa di studio per Berklee. Dalla scelta del manico a quella dei pickup, diversi aspetti della liuteria prendono tutto il loro senso quando si conosce il suo modo di suonare. 

Il design è quello della Revstar: un double cut dalle linee tese, qui in Vintage Sunburst lucido su una tavola in acero fiammato, con meccaniche dorate e battipenna crema a tre strati. Il retro in mogano è cavo, il che alleggerisce lo strumento e apre la sua risonanza. Sotto la vernice, la scheda tecnica allinea scelte da musicista da palco: manico incollato, rinforzi in carbonio, tasti in acciaio inox, meccaniche con blocco.

Scheda tecnica - Yamaha RS20MM Matteo Mancuso

Tipo Chitarra elettrica solid body cava, double cut
Costruzione Manico incollato
Corpo Retro in mogano cavo, tavola in acero
Manico Mogano a tre pezzi con rinforzi in carbonio, finitura satinata
Tastiera Palissandro, raggio 12 pollici / 304,8 mm
Scala 24,75 pollici / 628,6 mm
Tasti 22, jumbo in acciaio inox
Larghezza 41,9 mm al capotasto · 52 mm al 12° tasto
Spessore del manico 21 mm al 1° tasto · 23,9 mm al 12° tasto
Capotasto PPS
Ponte e cordiera Tune-O-Matic e Stopbar
Meccaniche Con blocco
Pickup DiMarzio PAF 36th Anniversary Neck DiMarzio PAF 36th Anniversary Bridge
Comandi Volume generale · Tono generale con Focus Switch push-pull · Selettore a lama 5 posizioni
Corde di serie Elixir Nanoweb Light 0,010-0,046
Finitura Vintage Sunburst, poliuretano lucido, meccaniche dorate
Custodia Gig bag inclusa
Verdetto
Punti di forza
  • Manico rinforzato in carbonio
  • Tasti jumbo in acciaio inox
  • Pickup DiMarzio e Focus Switch
  • Meccaniche con blocco
Da considerare
  • Profilo del manico generoso, da provare in mano

Matteo Mancuso, l’elettrica suonata come una chitarra classica

Tutto inizia a Palermo, da un chitarrista. Vincenzo Mancuso suona e produce per vivere, e suo figlio Matteo, nato nel 1996, prende la chitarra a dieci anni, al suo fianco. Un anno dopo, sale sul palco. Nel 2009, a dodici anni, suona al Castelbuono Jazz Festival, in Sicilia.

Il suo percorso di studi illumina il suo modo di suonare. Al liceo musicale impara la chitarra classica e il flauto traverso. Al conservatorio di Palermo studia jazz, fino al diploma conseguito con lode nel giugno 2022. Nel mezzo, nel 2017, un concerto all’Umbria Jazz Festival gli vale una borsa di studio per Berklee, a Boston.

Questa doppia cultura si ritrova nella sua mano destra. Matteo non usa il plettro: attacca le corde con l’indice e il medio, in free stroke, il gesto del chitarrista classico, e lo applica a un’elettrica collegata a un amplificatore. Un recensore del webzine Velvet Thunder vi ha sentito echi di Santana, John McLaughlin, Steve Vai e Al Di Meola.

Buono a sapersi

Nella chitarra classica, il free stroke (o tirando) indica il gesto in cui il dito pizzica la corda e poi passa sopra quella successiva senza appoggiarvisi. Il corrispettivo, l’apoyando, si appoggia sulla corda vicina dopo l’attacco.

Da SNIPS alla Vai Academy

Nel 2017 fonda SNIPS con il batterista Salvatore Lima e il bassista Riccardo Oliva. La loro rivisitazione di The Chicken, standard jazz-funk firmato Pee Wee Ellis e reso popolare da Jaco Pastorius, supera le 2,2 milioni di visualizzazioni su YouTube. Seguono inviti: il NAMM di Anaheim nel 2019, festival a Bangkok e Pattaya, clinic a Mosca e San Pietroburgo. Nel 2022 suona in duo con Al Di Meola all’Eddie Lang Jazz Festival, poi tiene la chitarra della PFM, monumento del rock progressivo italiano, all’Estival Jazz di Lugano.

Il suo primo album, The Journey, esce il 21 luglio 2023. Strumentale, passa dal jazz-fusion all’hard rock e al rock progressivo, e Guitar World lo classifica quarto tra i migliori album di chitarra dell’anno. Steve Vai parla di lui come del “futuro” della chitarra elettrica. Nel 2024 lo invita alla Vai Academy di Orlando per un jam con Jordan Rudess, poi suona in Solar Wind, uno dei brani di Route 96, il secondo album di Matteo uscito nel 2026. Anche Joe Bonamassa, Jason Becker, Tosin Abasi e Trevor Rabin hanno espresso pubblicamente la loro ammirazione.

La Revstar, compagna di viaggio

In questo percorso, una chitarra torna sempre. Matteo scopre la Revstar nel 2017 e la suona per circa il 90% del tempo, secondo Guitar World. Tre anni dopo, Yamaha gli affida un modello Custom Shop. La RS20MM porta la relazione un passo più avanti: un modello di serie, a suo nome, che qualsiasi chitarrista può prendere dal muro.

Il suono della Yamaha RS20MM

Il mogano del retro dà la base: denso, caldo, ricco di medi. È lui che rende più corposo un accordo e fa cantare una saturazione. La tavola in acero fiammato aggiunge nitidezza all’attacco e chiarezza negli acuti, tanto che le note restano distinte quando il gain aumenta.

La camera, queste cavità scavate nel corpo, alleggeriscono lo strumento e aprono la sua risonanza. Il manico incollato assicura la continuità vibratoria con il corpo, da cui un sustain lungo che lascia il tempo di lavorare un vibrato.

Yamaha RS20MM Matteo Mancuso : corps en acajou chambré et manche renforcé de carbone

I due humbucker DiMarzio PAF 36th Anniversary riprendono lo spirito dei doppi avvolgimenti vintage con una risposta pensata per il gioco attuale. Al manico, rotondità e profondità per i soli melodici, quelli che Matteo esegue con le dita. Al ponte, più mordente e proiezione per i riff e gli attacchi con il plettro.

Consiglio

Il Focus Switch si attiva tirando la manopola del tono. L’elettronica assume allora un colore più concentrato e più incisivo, utile per far risaltare un solo senza toccare le regolazioni dell’amplificatore.

Il selettore a lama a 5 posizioni completa l’insieme. Tra il calore del pickup al manico e l’attacco del ponte, le posizioni intermedie servono ad aggiustare la texture in base all’amplificatore, agli effetti o al brano.

Revstar Matteo Mancuso: un manico pensato per i fraseggi veloci

Il diapason di 628,6 mm (24,75 pollici, la lunghezza vibrante tra il capotasto e il ponte) dà una sensazione morbida sotto le dita. I bending espressivi, i vibrati e i fraseggi veloci ne beneficiano direttamente.

Il manico, in mogano a tre pezzi, è rinforzato con fibra di carbonio. Il suo profilo è generoso ma controllato: 21 mm di spessore al primo tasto, 23,9 mm al dodicesimo. La tastiera in palissandro, con raggio di 12 pollici, porta 22 tasti jumbo in acciaio inox. Gli accordi pieni stanno bene quanto le linee soliste.

Per l’hardware, un ponte Tune-O-Matic e un cordier Stopbar, un capotasto in PPS e meccaniche con blocco per cambiare le corde velocemente e mantenere l’accordatura. La chitarra esce montata con corde Elixir Nanoweb Light 0,010-0,046: al momento della sostituzione, un set di corde dello stesso calibro mantiene il tocco originale.

Yamaha RS20MM Matteo Mancuso : micros DiMarzio, chevalet Tune-O-Matic et accastillage doré

La Yamaha RS20MM tra le tue mani

Yamaha la destina ai chitarristi intermedi a confermati, quelli che hanno già un proprio modo di suonare e cercano uno strumento capace di seguire le sfumature. Rock, blues, fusion, jazz elettrico, pop moderno, musica strumentale: ovunque l’articolazione conti, ha il suo posto.

Suonare con le dita come Matteo non è obbligatorio. Il pickup al ponte è pensato proprio per gli attacchi con il plettro. Collegata a un amplificatore per chitarra, rivela in pulito la rotondità dei PAF, e su un canale saturato, la definizione che le dà la tavola in acero.

Il consiglio Woodbrass

Prendi il manico in mano prima di decidere. Profilo generoso, 41,9 mm al capotasto, raggio di 12 pollici: il comfort si giudica nella mano, non su una scheda tecnica.

FAQ - Yamaha RS20MM Matteo Mancuso

Chi è Matteo Mancuso?

Un chitarrista italiano nato nel 1996 a Palermo, noto per suonare l’elettrica con le dita con una tecnica derivata dalla chitarra classica. Ha pubblicato The Journey nel 2023 e Route 96 nel 2026.

La Yamaha RS20MM viene fornita con una custodia?

Sì, è fornita con una custodia da trasporto (gig bag), e la chitarra esce montata con corde Elixir Nanoweb Light 0,010-0,046.

Quali pickup equipaggiano la RS20MM?

Due humbucker DiMarzio PAF 36th Anniversary, uno al manico e uno al ponte, pilotati da un selettore a lama a 5 posizioni.

A cosa serve il Focus Switch?

Si attiva tirando la manopola del tono e dà all’elettronica una risposta più concentrata e più incisiva.

Bisogna suonare senza plettro per approfittarne?

No. Matteo Mancuso suona con le dita, ma la chitarra non lo impone: il pickup al ponte è pensato per gli attacchi con il plettro.

Esiste in versione per mancini?

No, la RS20MM è proposta solo in versione per destrorsi.

Nel 2017, Matteo Mancuso fondava SNIPS, otteneva la borsa di studio per Berklee e scopriva la Revstar. Nove anni dopo, la chitarra porta il suo nome. La RS20MM mette nelle tue mani le scelte di un musicista che suona ogni nota con la punta delle dita: un mogano che canta, un manico rinforzato in carbonio, pickup che lasciano passare le sfumature. È disponibile da subito, custodia inclusa.

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