
- Il HK Audio Elements MK2 riprende il principio del line array in una colonna sottile, pensata per coprire tutta una sala con regolarità.
- Il sistema SnapLock unisce subwoofer, distanziatore e colonne con una sola mano, senza attrezzi né cavi visibili tra gli elementi.
- Due subwoofer attivi, un 10 pollici e un 15 pollici, danno vita ai pack SMART BASE e BIG BASE, indicati fino a 250 e 500 persone.
- Audio e controllo passano per un solo cavo di rete grazie al Milan-AVB, che riduce nettamente i tempi di installazione.
Questa problematica è abbastanza ricorrente tra i DJ mobili e le band: come montare velocemente, ordinatamente, senza trasformare la sala in un set tecnico? Il HK Audio Elements MK2 risponde a questa domanda con un’idea chiara. Una colonna sottile, un subwoofer a terra, e un sistema che si espande con la sala.
Questa seconda versione del sistema Elements mantiene il suo spirito da gioco di costruzioni. Aggiunge un blocco rivisto, due nuovi subwoofer e una gestione di rete completa. Rimane un sistema a colonna nel senso stretto: si impila, si collega, si suona. Vediamo cosa porta ogni pezzo, e per quale tipo di utilizzo.
Il principio del line array nella colonna Elements MK2
Un line array è una fila di altoparlanti impilati che si comportano come una sola sorgente. Il vantaggio: il suono si proietta lontano e perde meno livello tra la prima fila e il fondo sala. È la tecnica dei grandi palchi, qui ridotta alla scala di un matrimonio o di una sala polivalente.
La colonna Elements MK2 635 monta sei altoparlanti da 3,25 pollici, ciascuno associato a una guida d’onda di tipo phase plug. Questo piccolo cono davanti alla membrana allinea la diffusione degli acuti.
Risultato: una dispersione di 90 gradi in orizzontale e solo 5 gradi in verticale. Il suono si distribuisce ampiamente sul pubblico, senza bagnare inutilmente soffitto e pavimento. Il cabinet in alluminio verniciato a polvere nero pesa 7,3 kg, con una griglia in acciaio trattata anticorrosione.
Questa dispersione verticale stretta cambia le carte in tavola per la voce. Un discorso resta comprensibile in fondo alla sala, e la prima fila non viene sommersa. Per un matrimonio dove si alternano discorsi e pista da ballo, è prezioso.
Il Spacer Elements MK2 si inserisce tra il subwoofer e le colonne per posizionare gli altoparlanti all’altezza giusta, sopra le teste. Pesa solo 3,85 kg e trasmette il segnale come il resto dell’assemblaggio.
SnapLock: un montaggio senza attrezzi né cavi visibili
Il nuovo sistema HK Audio SnapLock collega meccanicamente il subwoofer, il distanziatore e le colonne con un solo gesto. Niente viti, niente chiavi. I contatti integrati trasportano anche il segnale da un elemento all’altro, quindi nessun cavo corre lungo la colonna.
Sul campo si guadagnano due cose. Prima di tutto tempo, soprattutto quando si monta e smonta più volte a settimana. Poi un’installazione pulita, che si fonde in un ambiente curato. Il collegamento è dichiarato stabile e senza gioco, progettato per sopportare i trasporti ripetuti di una società di noleggio.
Il DSP rileva automaticamente il numero di colonne collegate e applica la compensazione media adatta. Aggiungi un modulo, la risposta resta equilibrata senza toccare alcuna regolazione.
Due subwoofer per due usi
I subwoofer sono il cuore attivo del sistema: contengono l’amplificazione e il DSP che pilotano anche le colonne passive. HK Audio ne propone due, e la scelta dipende soprattutto da cosa diffondi.
Il 110 Sub A si basa su un altoparlante da 10 pollici, con 900 W e 1800 W di picco. Raggiunge 123 dB di pressione massima per 28,5 kg.
Il suo campo è: parlato, conferenze, musica d’ambiente e eventi aziendali. Offre un basso-medio solido che dà corpo alle voci, in un formato facile da caricare.
Il 115 Sub A passa a 15 pollici, con 1500 W e 3000 W di picco, per 128 dB massimi e 39,4 kg sulla bilancia.
È il subwoofer per DJ set, cover band e serate dove la pista deve vibrare. Offre un estensione più profonda nei bassi e più riserva quando il livello sale.
I due subwoofer condividono la stessa piattaforma DSP, controllabile dal software DSP Control. Trovi un equalizzatore parametrico a 10 bande, filtri passa-alto e passa-basso, polarità, un limiter, mute e un delay sull’uscita DSP. Quattro preset coprono l’essenziale: Flat, Contour, Voice e Remote, quest’ultimo per regolazioni personalizzate.
I pack HK Audio Elements MK2 in base alla dimensione della sala
Per partire senza calcoli, HK Audio propone due configurazioni pronte all’uso. Le capacità indicate dipendono ovviamente dal programma musicale, dall’acustica del luogo e dal livello desiderato.
La SMART BASE unisce due colonne 635, uno Spacer e un subwoofer 110 Sub A. Tredici altoparlanti in totale, 900 W e 1800 W di picco, per eventi fino a 250 persone. È la base ideale per un DJ di matrimoni o un oratore in sala conferenze.
La BIG BASE riprende la stessa architettura attorno al subwoofer 115 Sub A: 1500 W e 3000 W di picco, per coprire fino a 500 persone. Si rivolge a gruppi live e serate danzanti che richiedono impatto nelle basse frequenze.
E il sistema non si ferma qui. Una configurazione accetta fino a tre moduli medio-alti e due subwoofer. Aggiungere colonne aumenta soprattutto la portata e la regolarità della copertura, più che il solo volume. Utile quando la stessa squadra passa da una sala da 150 posti il venerdì a una palestra il sabato.
Parti dalla natura delle tue performance piuttosto che dal numero di invitati. Molto parlato e musica d'ambiente: la SMART BASE è sufficiente. Set da ballo o un gruppo con batteria: la BIG BASE ti lascerà margine.
Rete Milan ed estensione del sistema Elements MK2
I subwoofer hanno connettori Ethercon RJ45 (una presa di rete rinforzata per il palco). Si integrano così in una rete Ethernet e Milan-AVB, un protocollo che trasporta audio digitale e dati di controllo su un unico cavo. Meno collegamenti da tirare, meno rischi di guasti e una regolazione del sistema a distanza.
L'uscita DSP Out su XLR invia un segnale già trattato verso altri diffusori: monitor da palco, frontfill (piccoli diffusori che coprono le prime file), linea di ritardo per il fondo di una sala lunga o subwoofer aggiuntivi. Funziona anche con diffusori attivi non compatibili con la rete. Un mixer classico con XLR basta per alimentare il tutto.
In una sala molto lunga, posiziona una coppia di diffusori a metà distanza sull'uscita DSP Out e regola il ritardo nel DSP Control. Il suono dei due punti arriva contemporaneamente alle orecchie del pubblico in fondo.
Per le basse frequenze, il sistema può essere esteso con il LINEAR 5 MK2 115 Sub A, che apre la porta ai montaggi in modalità cardioide. Questa disposizione dei sub concentra i bassi verso il pubblico e li attenua verso il palco, alleviando musicisti e microfoni. Elements MK2 convive anche con le gamme LINEAR 5 MK2 e LINEAR 9 di HK Audio.
Per il trasporto, HK Audio presenta infine il carrello con ruote LS-WB1, progettato per i subwoofer Elements MK2 come per quelli della serie LINEAR MK2. Un dettaglio che conta quando scarichi un furgone a mezzanotte.
Per chi è fatto questo sistema a colonna?
Il HK Audio Elements MK2 è pensato per prestatori, società di noleggio e tecnici di eventi. Parla anche a DJ mobili, gruppi da ballo o cover band, luoghi di culto, teatri e sale culturali che vogliono un’installazione discreta.
Il suo punto di forza si riassume in una frase: l’estetica conta quanto il suono. In un cocktail, una serata aziendale o una cerimonia, una colonna sottile si fa dimenticare. Il pubblico ascolta la musica senza vedere una foresta di diffusori.
FAQ - HK Audio Elements MK2
Qual è la differenza tra SMART BASE e BIG BASE?
Entrambi i pack includono due colonne 635 e uno Spacer. La SMART BASE usa il sub 110 Sub A (10 pollici) per eventi fino a 250 persone. La BIG BASE usa il 115 Sub A (15 pollici) e punta fino a 500 persone.
Le colonne Elements MK2 635 sono attive?
No, la colonna 635 è passiva. L’amplificazione e il DSP sono nei sub 110 Sub A e 115 Sub A, che alimentano le colonne tramite il sistema SnapLock.
Quante colonne si possono aggiungere al sistema?
Una configurazione Elements MK2 accetta fino a tre moduli medio-alti e due subwoofer. Il DSP rileva automaticamente il numero di colonne e adatta la compensazione.
Serve una rete per usare Elements MK2?
No. Gli ingressi XLR bastano per suonare. La rete Milan-AVB via Ethercon RJ45 aggiunge il trasporto audio digitale e il controllo remoto su un solo cavo.
Si può aggiungere il basso al sistema?
Sì, con un secondo sub Elements MK2 o con il LINEAR 5 MK2 115 Sub A, che permette un montaggio in modalità cardioide.
Con Elements MK2, HK Audio costruisce un sistema a colonna che si adatta alla performance invece che il contrario. Una colonna e un sub per il seminario del giovedì, tre moduli e due subwoofer attivi per la serata del sabato. Ti resta da scegliere la base di partenza e lasciare che il sistema cresca con le tue date.

