
- John Mayer lancia una Grateful Dead Listening Party settimanale sul suo canale SiriusXM, ogni domenica sera alle 21:00 (ora della costa orientale).
- L’iniziativa segue la morte di Bob Weir, cofondatore e chitarrista dei Grateful Dead, avvenuta nel gennaio 2026 all’età di 78 anni.
- Ogni sessione propone due ore di registrazioni dei Grateful Dead e dei Dead & Company, commentate da Mayer.
- Il progetto incarna la forza della comunità della musica dei Dead, riunendo i fan attorno a un ascolto collettivo e rasserenante.
Abbiamo tutti vissuto quel momento in cui la scomparsa di un musicista che ammiriamo rende l’ascolto della sua musica stranamente doloroso. Da Woodbrass, la morte di Bob Weir a gennaio ci ha ricordato quanto i Grateful Dead facciano parte del DNA del rock americano. Oggi, John Mayer propone un rimedio collettivo a questo vuoto: una listening party settimanale su SiriusXM. Non ascoltare più da soli, ma insieme. Analisi.
Bob Weir, il pilastro dei Dead, si congeda
Il 10 gennaio 2026, Bob Weir, cofondatore e chitarrista ritmico dei Grateful Dead, si è spento a 78 anni. A luglio 2025 gli era stato diagnosticato un cancro, che era riuscito a sconfiggere prima di soccombere a complicazioni polmonari.
Coautore di classici come Sugar Magnolia o Playing in the Band, Weir ha portato avanti l’eredità dei Dead ben oltre la morte di Jerry Garcia nel 1995, in particolare con i Dead & Company dal 2015, il progetto che lo ha unito a John Mayer.
Gli ultimi concerti di Bob Weir risalgono all’estate 2025: tre serate al Golden Gate Park di San Francisco per i 60 anni dei Grateful Dead. Show emozionanti e luminosi che si sono rivelati essere il suo addio alle scene.
John Mayer: dal blues-pop al custode della fiamma dei Dead
Nel 2011, Mayer scopre per caso il brano Althea su Pandora. È la scintilla: si immerge nel catalogo dei Grateful Dead e si appassiona al modo di suonare la chitarra di Jerry Garcia. Nel 2015, una jam televisiva con Bob Weir nel programma The Late Late Show suggella il loro legame. Pochi mesi dopo, Mayer entra nei Dead & Company.
Seguono anni di tournée, due residency allo Sphere di Las Vegas e una crescente complicità sul palco. Mayer ha descritto questa esperienza come una trasformazione del suo rapporto con la chitarra, esplorando l’improvvisazione e il suonare collettivo, lontano dal formato pop dei suoi esordi.
Lo stile di chitarra ritmica di Bob Weir è un caso di scuola per lavorare sulle posizioni aperte degli accordi (open voicings) e sui suoi ritmi sincopati. Ascoltare i live dei Dead è una masterclass nell’interazione tra chitarra lead e ritmica. Un ottimo punto di partenza: le registrazioni di Cornell 5/8/77, spesso considerato il concerto definitivo del gruppo.
La Listening Party: ascoltare insieme per guarire
All’inizio di marzo 2026, Mayer ha condiviso su Instagram l’origine di questo progetto. Dopo la morte di Weir, ha cercato conforto nella musica dei Dead, ma l’esperienza si è rivelata più difficile del previsto. Ha provato una solitudine inaspettata, come se il legame invisibile che univa gli ascoltatori dei Dead si fosse spezzato. Dopo averne parlato con amici che condividevano questa sensazione, ha deciso di creare la Grateful Dead Listening Party. Il concetto:
- In onda ogni domenica alle 21:00 (ora della costa orientale) sul canale SiriusXM «LIFE with John Mayer»
- Due ore di registrazioni accuratamente selezionate dei Grateful Dead e dei Dead & Company
- I commenti di Mayer su ogni brano, con contesto e aneddoti
- Un’esperienza di ascolto sincronizzato: Mayer ascolta contemporaneamente agli ascoltatori
L’idea non è rivoluzionaria di per sé, ma coglie nel segno. Nell’era dello streaming individuale, proporre un appuntamento collettivo attorno alla musica ha qualcosa di profondamente Deadhead nello spirito.
Più di un omaggio, una filosofia musicale
Ciò che rende questa iniziativa particolarmente toccante è il fatto che si inserisca nel DNA stesso dei Grateful Dead. Il gruppo ha sempre incoraggiato le registrazioni bootleg e la libera circolazione della propria musica. I Deadhead non si limitavano ad ascoltare: seguivano il gruppo di città in città, formando una tribù unita dal suono.
La listening party perpetua questo spirito nell’era digitale. È un punto di ritrovo per i fan che hanno perso un riferimento con la scomparsa di Weir, l’ultimo legame vivente con l’energia scenica originale dei Dead.
Un gesto semplice, un impatto immenso
Con questa Grateful Dead Listening Party, John Mayer dimostra di essere diventato un vero tramite dell’eredità dei Dead. Trasformando il suo lutto in un momento di condivisione, offre alla comunità uno spazio per celebrare la musica che li unisce. Come ha riassunto lui stesso: a volte, il minimo che possiamo fare è anche il massimo.
Fonti
- Rolling Stone – John Mayer Launches Grateful Dead Listening Party
- NME – John Mayer launches Grateful Dead fan listening party
- SiriusXM – John Mayer’s Grateful Dead Listening Party: How to Listen
- Rolling Stone – Bob Weir, Grateful Dead Co-Founder, Dead at 78
- Guitar World – John Mayer and Dead & Company: the Grateful Dead offshoot story

