Vai al contenuto Vai alla navigazione Vai al piè di pagina

Paga in 3 o 4 rate con Alma30 giorni soddisfatti o rimborsati

Accept riunisce Metallica, Judas Priest, Ghost e Pantera per l’album anniversario «Teutonic Titans»

Cosa c’è da sapere
  • Accept festeggia il suo 50° anniversario con « Teutonic Titans 1976-2026 », in uscita il 4 settembre 2026 per Napalm Records.
  • 50 ospiti reinterpretano 19 classici della band, ogni brano con una formazione unica.
  • Nel cast: Rob Halford, Kirk Hammett, Phil Anselmo, Tobias Forge, Billy Corgan, K.K. Downing…
  • Tracklist cronologica, da « I’m A Rebel » (1980) a « Eat The Heat » (1989).

Quando ho visto comparire l’annuncio, ho riletto tre volte la lista degli ospiti per assicurarmi di non avere le allucinazioni. Cinquanta musicisti, metà dell’Hellfest accumulato in dieci edizioni, sullo stesso album tributo agli Accept? Wolf Hoffmann e la sua band non potevano sognare una celebrazione più bella per le loro nozze d’oro con il metal. Ecco una panoramica di « Teutonic Titans 1976-2026 », il progetto celebrativo più ambizioso del genere.

Cinquanta ospiti per cinquant’anni di carriera

L’idea è semplice, ma vertiginosa da realizzare: 50 musicisti ospiti per 50 anni di esistenza. Guidato da Wolf Hoffmann, storico architetto del suono Accept, il progetto riunisce una vera convention dell’heavy metal mondiale. Uscita fissata per il 4 settembre 2026 via Napalm Records, con preordini aperti in diverse edizioni da collezione.

Il concept è solidissimo: nessun brano ripropone la stessa formazione. Ogni pezzo ha il proprio mix di voce/chitarre/basso/batteria, trasformando l’ascolto in una caccia al tesoro. Mark Tornillo, frontman dal 2009, e i riff di Hoffmann restano al centro del progetto.

Buono a sapersi

Gli Accept si sono formati a Solingen, in Germania, nel 1976. Con « Restless And Wild » (1982), « Balls To The Wall » (1983) e « Metal Heart » (1985), la band ha posto le fondamenta del teutonic metal e ha ispirato direttamente la NWOBHM, lo speed metal e il power metal.

« Fast As A Shark », « Balls To The Wall »: il gotha del metal mondiale scende in campo

Se vuoi i brividi, tieniti forte. Il classico speed metal « Fast As A Shark » (Restless And Wild, 1982) è affidato a un trio esplosivo: Phil Anselmo (Pantera) alla voce, Kirk Hammett (Metallica) alla chitarra solista e Mikkey Dee (Scorpions, ex-Motörhead) dietro le pelli, con Billy Sheehan (Mr. Big) al basso. Una formazione che da sola vale il prezzo del preordine.

L’altro scontro tra titani è « Balls To The Wall », l’inno trascinante della band. La voce d’oro di Rob Halford (Judas Priest) prende il comando, supportata da Matthias Jabs (Scorpions) alla chitarra e Rex Brown (Pantera) al basso. Il divario generazionale prosegue con « Love Child », che vede arrivare Billy Corgan (Smashing Pumpkins) e David Ellefson (ex-Megadeth). Inaspettato, ed è proprio questo il bello.

Tobias Forge fa da apripista su « Save Us »

Il frontman dei Ghost, Tobias Forge, firma una delle performance più attese su « Save Us » (I’m A Rebel, 1980), con Ray Luzier (Korn) alla batteria. Un incontro stilistico che darà materiale su cui discutere ai puristi: tra la teatralità del Cardinal Copia e la ruvidità grezza del proto-heavy degli Accept, l’alchimia promette di essere affascinante.

Tra gli altri ospiti di spicco:

  • K.K. Downing (ex-Judas Priest), Hansi Kürsch (Blind Guardian), Bobby « Blitz » Ellsworth (Overkill)
  • Chuck Billy e Gary Holt (Testament / Exodus), Todd La Torre (Queensrÿche), Chris Jericho (Fozzy)
  • Ralf Scheepers (Primal Fear), Ola Englund (The Haunted), Jeff Loomis (ex-Nevermore)
Consigli pro

Per apprezzare la finezza del progetto, riascolta le versioni originali prima delle nuove registrazioni. Confronta il palm muting in puro stile NWOBHM di Hoffmann su « Fast As A Shark » con ciò che ne farà Kirk Hammett: phrasing, tono dell’amplificatore, attacco… una masterclass gratuita di produzione per ogni chitarrista.

Una tracklist cronologica, come un viaggio nella discografia

L’album propone 19 brani seguendo l’ordine cronologico di pubblicazione, da « I’m A Rebel » fino a « Eat The Heat ». Nel menu, classici assoluti: « Metal Heart », « Breaker », « Restless And Wild », « London Leatherboys », « T.V. War » o « Demon’s Night ». Il brano « Hellhammer » riceve un trattamento speciale: riregistrato dall’attuale formazione degli Accept (Hoffmann, Motnik, Shouse, Williams) con Jason McMaster (Watchtower) alla voce.

Sul fronte della produzione, è Zeuss (Chris Harris) a stare ai comandi. Una scelta logica: ha plasmato il suono moderno di innumerevoli dischi di Hatebreed, Rob Zombie o Queensrÿche.

Una celebrazione, ma anche un tour

Buone notizie per i fan francesi: gli Accept passeranno da Parigi (L’Olympia), Lione (Transbordeur) e Tolosa nel novembre 2026, dopo una tappa all’Hellfest Open Air di Clisson il 19 giugno.

Perché questo album segna una svolta

Al di là del cast all-stars, ciò che colpisce è la portata generazionale del progetto. Gli Accept hanno influenzato un’intera genealogia: NWOBHM, speed metal, power metal tedesco, thrash americano. Vedere Hammett, Halford, Anselmo e Forge riuniti sotto la stessa bandiera è un riconoscimento che rende giustizia a cinque decenni di influenza della band. Non un disco in più nella pila, ma un vero manifesto.

Resta da giudicare sul campo il 4 settembre. A questo punto, stiamo già discutendo su quale versione spaccherà di più. La nostra scommessa? « Fast As A Shark » con Anselmo in modalità macellaio.

Fonti

Articolo precedente Articolo successivo